Konrad Steffen morto, il noto climatologo svizzero è caduto in un crepaccio in Groenlandia

Mercoledì 12 Agosto 2020
Konrad Steffen morto, il noto climatologo svizzero è caduto in un crepaccio in Groenlandia

Lo scienziato svizzero Konrad Steffen è morto in un incidente in Groenlandia. Il ricercatore svizzero, 68 anni, era stimato tra i maggiori studiosi del cambiamento climatico che, con le sue ricerche aveva puntato a sensibilizzare i grandi del pianeta su quanto stava accadendo al clima della Terra. Steffen è rimasto ucciso in un incidente proprio mentre si trovava nella stazione meteorologica, conosciuta come campo svizzero, fra i ghiacci della Groenlandia che stanno cedendo sotto il peso dei rialzi delle temperature. Steffen è infatti caduto in un crepaccio a circa 100 metri dal campo a causa del cedimento del ghiaccio.

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L'incidente è avvenuto lunedì 10 agosto ma solo a partire da ieri la notizia della morte di Konrad Steffen ha iniziato drammaticamente a diffondersi negli ambienti accademici e scientifici. Il corpo di Steffen infatti non è stato ancora recuperato e non è certo che si possa ritrovare. Konrad Steffen, cittadino svizzero e americano, dal 2012 ha diretto l'Ufficio federale per la ricerca sulla foresta, la neve e il paesaggio. Per 40 anni lo scienziato ha condotto ricerche sui cambiamenti climatici nell'Artico. «Con la morte di Steffen, abbiamo perso un collega straordinariamente gentile e impegnato. Tutti nel settore dei Pf sono molto rattristati per questa perdita» ha commentato Michael Hengartner, presidente del consiglio di amministrazione dell'Istituto federale di tecnologia Eth di Zurigo, in uno statement riportato da swissinfo.ch. Steffen ha avuto una carriera di successo come scienziato: dopo il dottorato nel 1984, ha insegnato all'Università di Boulder, in Colorado, e, dal 2012, è stato anche professore di ricerca sul clima e sulla criosfera presso il Federal Institutes of Technology di Zurigo e Losanna.  

Steffen era arrivato da poco al Swiss Camp, da lui inventato e fondato nel 1990, per verificare lo stato della base di ricerca crollata proprio a causa dello scioglimento dei ghiacci. Ed è stato proprio in uno di questi crepacci che Steffen è precipitato ed è sparito. Konrad si trovava con il figlio Simon che - come ha riferito dalla base fra i ghiacci dell'Artico Daniele Moretti a SkyTg24 - ha cercato «disperatamente di chiamare i soccorsi, ma i soccorsi sono stati fermati dopo 48 di ricerche infruttuose». Konrad Steffen è stato infatti definito ufficialmente 'dispersò ma non si ritiene possa essere ritrovato vivo, così come appare complesso il recupero del suo corpo. Lo Swiss Camp è stato negli ultimi 20 anni un punto strategico per la ricerca scientifica internazionale sui cambiamenti climatici in Artico, una fucina di dati di valore strategico e inestimabile per l'analisi del Global Warming. «Avrebbe dovuto essere l'ultima estate di Konrad Steffen nello Swiss Camp in Groenlandia, pronto a passare la mano ma forse sarà la fine» di questa stazione di ricerca remota fra i ghiacci della Groenlandia, ha commentato Moretti.  

 

Ultimo aggiornamento: 10:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA