Kobe Bryant, tweet di dolore in tutto il mondo: «Patrimonio dell'umanità»

Lunedì 27 Gennaio 2020
La prima parte di un post su Instagram:

Lacrime, dolore e sofferenza reale lascia la morte di Kobe Bryant nei milioni di persone che lo amavamo sia come sportivo che come persona. Sui social le parole in omaggio al campionissimo della Nba arrivano dal cuore, ricche di emozione. Ecco alcuni delle migliaia di tweet. «Quando ciò che hai saputo essere è stato più grande di ciò che hai saputo fare, allora la tua assenza sarà più sentita che mai» osserva con profondità Jvan Geusa. «Gli eroi vanno e vengono, le leggende sono per sempre💔💔💔» scrive Astraphobic. «Non c'è giustizia nella vita e nella morte. Se così fosse, nessun bravo uomo morirebbe giovane» scrive Dave riprendendo le parole di Mitch Albom. «Non faccio sport. Ma io grido sempre il suo nome ogni volta che lancio qualcosa, ovunque, anche quando non faccio centro» racconta Itty, allegando anche un disegno di una ragazza che cerca di fare centro nel cestino con un foglio accartocciato, spiegando cosa significhi il mito di Bryant anche tra i meno amanti dello sport. «La cosa più importante è cercare di ispirare le persone in modo che possano essere grandiose in qualunque cosa vogliano fare. Proprio come hai detto tu, Kobe. Le leggende vivono per sempre» le parole di Chennai Super King. Offwhite riporta integralmente una significativa frase di Kobe: «Ho fatto praticamente tutto ciò che potevo e Dio mi accompagnerà per quello che verrà, quindi sono abbastanza tranquillo...». «Kobe Bryant è morto come papà, portando sua figlia alle prove di basket» sottolinea Ken Zimmerman. Dall'Oriente il messaggio d'amore di Reynaldo M. Juico: «Se n'è andato troppo presto. Fonte d'ispirazione per i bambini filippini. Ma soprattutto, il suo cuore generoso ha lasciato un segno indelebile per i bambini poveri che amano il basket».
E, per chiudere, c'è anche chi scrive veri e propri pensieri, come Alessandro su Instagram. 
"Ora tutti fan di Kobe Bryant"
Si. Come è giusto che sia. Tutti fan di Kobe Bryant.
Come quando vedevamo Notre Dame bruciare. Senza magari esserci mai stati. Senza conoscerne la storia.
Così, oggi, con Kobe Bryant. Senza, magari, averlo mai visto giocare.
Perché, come Notre Dame, Kobe Bryant è patrimonio dell'umanità.
Perché è patrimonio dell'umanità chi entra nella tua vita senza che tu lo abbia chiesto, eppure se ne va senza che tu lo avresti mai voluto.
Perché è patrimonio dell'umanità chi regala emozioni, in una delle tante forme dell'emozione.
Perché è patrimonio dell'umanità chi regala bellezza, in una delle tante forme della bellezza.
Perché è patrimonio dell'umanità chi pensi sia eterno, e ti meravigli quando scopri che eterno non è.
Come Notre Dame.
Come Kobe Bryant.

Ultimo aggiornamento: 13:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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