Assange, respinta la richiesta d'arresto in Svezia per violenza sessuale

Lunedì 3 Giugno 2019
Svezia, il tribunale nega l'arresto di Julian Assange per l'accusa di violenza sessuale

Il tribunale distrettuale di Uppsala, Svezia, ha respinto la richiesta di arresto per Julian Assange. La procura aveva inoltrato una richiesta formale di arresto per il fondatore di Wikileaks con l'accusa di violenza sessuale. L'ufficio del procuratore aveva annunciato a maggio la riapertura del procedimento che era stato archiviato nel 2017. L'iter è ripartito dopo la richiesta presentata dal legale di una donna che accusa Assange di violenza sessuale.

LEGGI ANCHE La Svezia riapre l'inchiesta per stupro contro Assange. Ora anche Stoccolma può chiederne l'estradizione

Il fascicolo scandinavo era stato chiuso nel 2017, date le difficoltà di sentire Assange che allora era rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador Londra. Dopo la revoca dell'asilo e la cattura da parte della autorità britanniche, Stoccolma è tornata sui suoi passi anche a costo d'entrare "in competizione" con Washington, che dà la caccia all'attivista australiano sin da quando - quasi 10 anni fa - contribuì alla diffusione di materiale d'archivio del Pentagono e di altre istituzioni. La documentazione riguardava  crimini di guerra commessi dall'esercito statunitense in Iraq e Afghanistan. Al momento, negli Usa, Assange è accusato di «complicità in pirateria informatica» con la "talpa" Chelsea Manning.
 


Attualmente detenuto in carcere nel Regno Unito, Assange nega ogni addebito relativo alla vicenda che sarebbe accaduta nel 2010.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Botte per buttare i sacchetti e le dispute rabbiose sul web

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma