ROMA

Dal Colosseo alla Casbah, la cultura unisce l'Italia e l'Algeria

Martedì 13 Aprile 2021 di Rossella Fabiani
Dal Colosseo alla Casbah, la cultura unisce l'Italia e l'Algeria

Non solo gas e petrolio. E, presto, anche energie rinnovabili, biocarburanti e idrogeno. Tra Italia e Algeria c'è un terreno di collaborazione di cui si parla meno, ma che va coltivato perché può rendere ancora più saldi e profondi i rapporti già eccellenti tra i due Paesi. E' la cultura. Che ha radici millenarie, come testimonia un ricco patrimonio archeologico, ma che si proietta anche nel presente con iniziative in corso e con progetti da realizzare. Per l'ambasciatore algerino a Roma, Ahmed Boutache, anzi, la cooperazione culturale deve essere considerata una priorità nelle relazioni bilaterali che non possono essere soltanto economiche. E lo ha confermato in un incontro con esponenti e operatori del mondo della cultura e con alcuni giornalisti. 
Il campo dei possibili interventi è vasto. Va dal restauro della Casbah di Algeri a forme di promozione congiunta di uno dei siti più particolari del Parco archeologico del Colosseo: il carcere Mamertino dove fu imprigionato e ucciso Giugurta, re di Nimidia, l'attuale Algeria. Un'idea accolta con interesse dalla direttrice Alfonsina Russo che ben conosce il paese per avervi inviato un team di esperti per una missione di recupero di siti di grande valore. E' vero: la pandemia di Covid-19 ha rallentato i piani, ma non li ha fermati. Anzi, nell'incontro, Ahmed Boutache, ha più volte sottolineato l'importanza della "diplomazia culturale" per costruire ponti tra Paesi e ha annunciato la volontà di riprendere tutti i dossier.
La partecipazione dell'Algeria alla prossima Quadriennale di Roma, di cui è presidente Umberto Croppi, e la programmazione di settimane artistiche italiane ad Algeri e algerine a Roma. La partecipazione alla Borsa Mediterranea del turismo archeologico a Paestum di cui Ugo Picarelli è presidente e fondatore e dove è attesa quest'anno la ministra della Cultura, Malika Bendouda, per un programma speciale dedicato all'Algeria. Con Croppi e Picarelli, che hanno partecipato all'incontro, l'intesa è stata quella di realizzare i progetti non appena le condizioni dell'emergenza sanitaria lo consentiranno. All'incontro ha partecipato anche il professor Giuseppe Fanfoni che, al Cairo, ha realizzato il restauro della Sama'Khana dei dervisci mevlevi attraverso la creazione di un cantiere-scuola che ha, contemporaneamente, formato tre generazioni di restauratori egiziani. Una formula che potrebbe essere replicata anche nella Casbah di Algeri.
La riabilitazione e la valorizzazione della Casbah - l'antico centro della capitale algerina, la "medina" forse più famosa e carica di significati del Maghreb- è uno degli obiettivi del governo algerino. Perché si tratta di un luogo simbolico per il ruolo che ha avuto nei secoli, per il significato che ha assunto durante la guerra di liberazione e per l'interesse architettonico e culturale. La Casbah costituisce un unicum abitativo iscritto, dal 1992, nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. E' composta da una ragnatela di case a corte e a terrazza, prevalentemente di epoca ottomana, che scendono dalla cittadella più elevata fino al porto e che si sovrappongono agli impianti urbani più antichi di epoca punico-fenicia e romana.
La riabilitazione della Casbah è una partita che interessa molti giocatori, compresa la Cina che ha realizzato grandi opere in Algeria: dalla costruzione della Djamaa el Djazair, la più grande moschea del continente africano (la terza al mondo) col suo minerato alto 270 metri, il nuovo aereoporto di Algeri e lo stadio olimpico di Orano che ospiterà i Giochi del Mediterraneo nel mese di giugno 2022. Tra Italia e Algeria c'è un Trattato di amicizia e buon vicinato che impegna a "favorire le azioni volte a creare uno spazio culturale comune ispirandosi ai legami storici e umani tradizionali e alla loro comune appartenenza alla cultura mediterranea a promuovere una maggiore conoscenza reciproca e a sviluppare una migliore comprensione tra le due società e i loro popoli".
In concreto, scambio di studenti, di professori, di ricercatori universitari, assegnazione di borse di studio e di ricerca, realizzazione di attività congiunte nell'ambito artistico e di tutte le azioni volte alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale comune. E l'ambasciatore Ahmed Boutache, nell'incontro organizzato nella sua residenza romana, ha confermato la volontà dell'Algeria di accelerare nel suo rapporto speciale di cooperazione culturale con l'Italia. Anche in vista del prossimo G20 a presidenza italiana, dove l'Algeria è tra i Paesi ospiti e dove interverrà il presidente, Abdelmadjid Tebboune, e presenzierà il ministro degli Esteri, Sabri Boukadoum.

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