Istanbul, bomba in centro: 6 morti e decine di feriti. «C'è una donna kamikaze»

L'espolosione è avvenuta nella affollata via Istiklal. Almeno 4 vittime, ma il bilancio potrebbe aggravrasi

Istanbul, attentato a Istiklal caddesi: 6 morti e 53 feriti. Erdogan: «Azione vile». Una donna tra i sospettati
di Claudia Guasco
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Domenica 13 Novembre 2022, 15:14 - Ultimo aggiornamento: 15 Novembre, 15:15

Una ragazza è seduta su una panchina a Istiklal Caddesi, nel quartiere di Taksim, affollata via di negozi nel cuore di Istanbul. Sono le 16.20 ora locale di ieri, le 14.20 in Italia, e le telecamere riprendono i suoi ultimi istanti. Pochi secondi dopo tutt’intorno è l’inferno. Un’esplosione, proprio in uno dei punti centrali della strada, semina morte e devastazione. Almeno sei persone hanno perso la vita e altre 81 sono ferite, ma i numeri di questo «vile attentato potrebbero aumentare», afferma il presidente Recep Tayyip Erdoğan in una conferenza stampa indetta precipitosamente all’aeroporto Atatürk prima della sua partenza per l’Indonesia. Che si tratti di terrorismo, aggiunge, non c’è dubbio e «i primi accertamenti indicano che una donna ha avuto un ruolo centrale».

LE TELECAMERE
I filmati mostrano un prima e un dopo dove la realtà si capovolge all’improvviso. Domenica pomeriggio nell’area pedonale di Istiklal Caddesi si faceva fatica a camminare. Tanta gente a fare acquisti, famiglie a spasso, turisti nei locali. Poi il panico, i corpi a terra nel sangue, la folla che fugge. Chi ha colpito sapeva come farlo e soprattutto l’ora e il luogo nel quale avrebbe causato il maggior numero di vittime. «Riteniamo che sia stata una donna kamikaze a far esplodere la bomba», afferma il vicepresidente Fuat Oktay. «Chiunque sia dietro questi eventi lo prenderemo, anche se andrà dall’altra parte del mondo. La Turchia non è più la vecchia Turchia». Gli investigatori stanno esaminando i video, due in particolare. Uno è quello nel quale si vede la ragazza seduta sulla panchina e accanto a lei c’è un pacco che potrebbe contenere l’ordigno. Ma c’è un altro fermo immagine incriminato, trasmesso da HalkTV e OdaTV. Riprende una donna con pantaloni mimetici, il capo avvolto da un velo nero che le lascia scoperto il collo, ha uno zaino in spalla e cammina veloce tra la folla: potrebbe essere lei la kamikaze di cui parla il presidente. «Ci sono due possibilità. O la borsa aveva un meccanismo all’interno per esplodere autonomamente, oppure è stata fatta esplodere con un comando a distanza. L’inchiesta segue entrambe le ipotesi», sottolinea il ministro della Giustizia Bekir Bozdag. Una donna, aggiunge, «è stata seduta su una panchina per 40 minuti e poi si è alzata, l’esplosione è arrivata uno o due minuti dopo». La zona dell’attacco è stata isolata, bloccati il sottopassaggio di Taksim Cumhuriyet Street e il ponte Unkapanı, chiusa per ragioni di sicurezza la moschea di Taksim e rinviata la partita del campionato turco Besiktas – AntalyasporIstiklal, lo stadio è a soli due chilometri dal luogo dell’attentato, mentre la Mezzaluna Rossa turca informa che «il sangue è stato inviato agli ospedali delle vicinanze».

Video

Il sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, invita i cittadini a evitare luoghi a rischio, il ministro Bozdag scrive sui social: «L’ufficio del procuratore capo di Istanbul ha avviato un’indagine. Otto pubblici ministeri e due vice capi sono stati incaricati di condurre le indagini in modo efficace. Le nostre forze di sicurezza identificheranno e cattureranno l’autore o gli autori in breve tempo. Nessuno dubiti che sarà fatta luce». Gli inquirenti stanno setacciando la rete, a caccia di messaggi propagandistici che potrebbero ricondurre agli attentatori, mentre la Corte penale di Istanbul ha emesso un provvedimento che blocca la diffusione di video e post che diffondano notizie sull’esplosione.

 

PROPAGANDA
La misura è stata inizialmente attuata sul principale operatore di rete Turk Telekom, poi «per motivi di sicurezza» volti a limitare la pubblicazione delle immagini a fini propagandistici è stata estesa a Twitter, Facebook e Instagram. «Il nostro popolo può stare certo che i colpevoli dell’attacco saranno puniti come meritano - assicura il presidente Erdoğan - Gli sforzi per conquistare la Turchia con il terrorismo non avranno buon fine né oggi né domani, come non lo hanno avuto ieri. Potete stare sicuri che i colpevoli dell’attacco saranno puniti come meritano». La Casa Bianca condanna con «forza l’atto di violenza a Istanbul. Siamo a fianco al nostro alleato Nato nel contrasto al terrorismo».

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