Incidente in Arabia, l'incubo del ballerino sopravvissuto: «5 ore in una fossa, al buio e senza acqua»

Per la prima volta, dopo giorni di silenzio, uno dei protagonisti di questa drammatica vicenda ha deciso di parlare pubblicamente dell'accaduto con un post su Instagram

Incidente in Arabia, l'incubo del ballerino sopravvissuto: «5 ore in una fossa, al buio e senza acqua»
di Alessio Esposito
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Mercoledì 20 Ottobre 2021, 08:22 - Ultimo aggiornamento: 18:23

Luigi Allocca è uno dei ballerini sopravvissuti sabato scorso all'incidente nel deserto in Arabia Saudita, costato la vita a 4 persone (fra cui gli italiani Giampiero Giarri, Nicolas Esposto e Antonio Caggianelli). Per la prima volta, dopo giorni di silenzio, uno dei protagonisti di questa drammatica vicenda ha deciso di parlare pubblicamente dell'accaduto con un post su Instagram: «Amici, colleghi, familiari - esordisce il ballerino Luigi Allocca - Non trovo ancora le parole adatte e la forza necessaria per descrivere questo incubo. So quanta importanza ha questo post che sto scrivendo. So che mi leggerà tanta gente. So che la mia dichiarazione è l'unica, insieme a quella di Giuseppe (un altro dei ballerini spravvissuti, ndr), reale e vera». 

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Incidente in Arabia, la testimonianza del ballerino Luigi Allocca

Il messaggio si apre con una foto con sfondo nero e un cuore spezzato. Luigi prosegue: «Non racconterò i dettagli dell'incidente. Le immagini che ho davanti agli occhi, i suoni che mi rimbombano nelle orecchie e le sensazioni provate in quelle ore, diventano ogni giorno più chiare e rendono più difficile parlarne». 

Il profondo dolore del ballerino italiano per questa drammatica esperienza traspare dalle parole condivise sui social: «Questa tragedia lascerà un segno indelebile, cicatrici non sul corpo, cicatrici sull'anima. So che un giorno troverò il senso e il perché di tutto questo. Un giorno saprò perché ho dovuto vedere la vita di quattro splendide anime spegnersi davanti ai miei occhi... Saprò perché ho dovuto conoscere il mio istinto di sopravvivenza durato 5 ore in fondo a una fossa rocciosa di un deserto. Al buio, senza acqua, senza rete telefonica. Un giorno saprò perché ne sono uscito vivo».

 

Come stanno i ballerini sopravvissuti all'incidente

Luigi Allocca dà poi degli aggiornamenti sullo stato di salute degli altri ballerini sopravvissuti: «Giuseppe è in via di ripresa, Diego è ancora in ospedale... Sarà forte e siamo speranzosi che tornerà tra noi». E aggiunge: «Il trauma di essere stati soli e abbandonati laggiù per tutte quelle ore, senza sapere se ne saremmo usciti vivi o morti, si sta alleviando grazie a voi. E almeno quello ce lo stiamo lasciando indietro». 

Il ballerino poi annuncia: «Io parlerò con le famiglie delle vittime. Sono stato fino all'ultimo con Nicolas, Arnau, Giampiero e Antonio. È giusto e doveroso che le loro famiglie sappiano». E poi rassicura tutti sulle propre condizioni: «Qui in Arabia i medici ci hanno seguito come meglio non potevano. L'ambasciata italiana è stata al nostro fianco da subito. Lo psicologo che ci sta seguendo ci aiuterà a uscirne il prima possibile. Noi troveremo la forza giusta».

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Il post di Luigi Allocca si conclude con uno struggente messaggio di speranza. Il messaggio di un giovane consapevele di aver scampato la morte per miracolo e che, inevitabilmente, dovrà imparare a fare i conti con questo fardello: «Nessuno ti insegna a guartarti allo specchio e a come reagire pensando che sei un sopravvissuto. Ma impareremo a farlo. Domani i nostri colleghi si esibiranno davanti a 50mila persone. So che lo faranno per noi, so che lo faranno per Arnau, Nicolas, Giampiero e Antonio. Io stringo i denti e guardo il soffitto in lacrime. L'unica cosa che riesco a ripetermi è che "Sono vivo!"».

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