Babysitter mostro uccide una bambina di 22 mesi picchiandola ripetutamente

Sabato 25 Maggio 2019 di Alix Amer
Babysitter-mostro uccide una bambina di 22 mesi picchiandola ripetutamente

La piccola Ella-Rose Clover aveva solo 22 mesi quando è stata uccisa dal suo baby-sitter, Michael Wild, lo scorso gennaio a Liverpool, Inghilterra. Wild, 31 anni, è stato arrestato per l’omicidio. La corte ricostruì che Ella-Rose morì a causa di “emorragia interna e arresto cardiaco in seguito a una serie di colpi inferti sul suo piccolo corpicino”.  Anche la sua compagna di allora, Sharleen Hughes - madrina di Ella-Rose - è stata giudicata colpevole di aver causato o permesso la morte della bambina; e due accuse di tentare di ostacolare il corso della giustizia. Per loro si attende la condanna definitiva la prima settimana di giugno. L’intera comunità è rimasta sconvolta per questa tragedia.

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La mamma di Ella, Pagan Clover, 26 anni, di Wythenshawe, Manchester, è scoppiata a piangere quando Wild è stato condannato.  E ha detto «il dolore nessuno me lo toglierà, ma finalmente giustizia è fatta per la mia bambina». La corte ha sentito, Wild, conosciuto anche come “Mick”, e ha ricostruito i colpi che ha inferto all’addome della bambina mentre era solo con lei. La giuria ha ascoltato da testimoni e indagini della polizia che, due mesi prima della sua morte, Wild aveva aggredito Ella, provocando un intervento chirurgico di emergenza per rimuovere parte del suo intestino.  La mamma ha raccontato: «Era la bambina più amorevole. Il mio intero mondo è andato in frantumi quando è morta, e so che tutti quelli che hanno conosciuto Ella hanno provato lo stesso dolore».
 
 

Pagan, che ha altri due figli, ha detto che non capirà mai come qualcuno possa ferire deliberatamente dei bambini. «Non capirò mai come qualcuno possa fare del male intenzionalmente a qualcuno, specialmente a un bambino». E ancora: «Mi sono fidata di Mick e Sharleen al di là delle parole: queste persone si sono sedute in ospedale con me molte volte quando ho pregato i dottori di aiutarmi a scoprire cosa c’era che non andava in Ella». «Ogni volta i medici erano così sconcertati e facevano tutto il possibile per ottenere risposte, ma io non capivo mentre lui per tutto il tempo che lui sapeva». «La mia esistenza non sarà mai più la stessa, ma finalmente abbiamo giustizia per Ella, e Mick non sarà mai più in grado di ferire un altro bambino. Ora devo ricostruire in qualche modo la mia vita, ma Ella sarà sempre nel mio cuore e nei miei pensieri ogni giorno, farò tutto il possibile per mantenere la sua memoria viva». Wild e Sharleen saranno condannati rispettivamente il 3 giugno e il 5 giugno. 
 
 

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