Harry e Meghan Markle, il bodyguard condannato per aver strangolato la moglie: la donna si tolse la vita

Una fonte ha dichiarato: "So per certo che la moglie abbia cercato di scappare per ben due volte dalla finestra per sfuggire all'uomo e davvero non credo che Harry e Meghan vorrebbero una persona del genere a sorvegliarli»

Prince Harry e la moglie Meghan Markle
di Sofia Raffa
3 Minuti di Lettura
Mercoledì 28 Settembre 2022, 15:51

Il body guard del Principe Harry e Meghan Markle pare essere un ex poliziotto inglese che è stato accusato, e successivamente condannato, per  aver strangolato l'ex moglie lasciandola quasi in fin di vita. 

Harry, il gesto estremo per la Regina non è valso a nulla: ecco cos'è stato costretto a fare

Pere Daobry, 51 anni, è stato fotografato mentre guidava la macchina con dentro il Duca e la Duchessa di Sussex mentre lasciavano la residenza a Frogmore per dirigersi alla stazione Euston a Londra. 

Nonostante il ruolo importante che ricopre adesso, Daobry è stato condannato nel settembre 2016 dalla Corte Suprema di Colchester, ritenuto colpevole dello strangolamente della moglie Sarah Jay ex sergente della polizia dell'Essex, causato dalle dichiarazioni della donna riguardanti la fine della loro relazione. 

L'ex poliziotto (descritto anche come bodybuilder dalla rivista OnlineMail la quale ha rilasciato queste informazioni) è riuscito a non andare in pringione solo perchè lui stesso aveva chiamato il 999 (numero di emergenza inglese) confessando il crime. 

Il racconto dell'ex moglie

In una intervista rilasciata dall'ormai ex Mrs Daobry ha dichiarato che ha sofferto per ben due anni nelle mani di un lunatico: «Sono sconcertata dal fatto che lui non sia in galera, dove meriterebbe di stare. Per qualsiasi uomo è sicuramente una cosa terribile, per un poliziotto è addirittura oltraggioso. Mi ha quasi uccisa e che cosa gli succede? Nulla. Che tipo di esempio può essere questo per altri uomini?». Dopodichè ha aggiunto «Quando l'ho incontrato ero una donna forte, capace e sicura di me. Non avrei mai creduto di poter cadere vittima di violenza domestica. Ero terrorizzata e isolata, non potevo chiedere aiuto a nessuno». L'ex moglie, poco dopo l'accaduto, ha deciso di levarsi la vita.

Questa rivelazione fa pensare a una futura shit-storm in quanto Meghan si è sempre schierata a favore dei diritti delle donne, specialmente contro la violenza di genere. Una fonte vicina alla famiglia ha dichiarato: «Quando si pensa a tutta la campagna contro la violenza di genere portata avanti da Meghan è molto strano che il bodyguard con un passato del genere sia stato preso a lavorare per loro. Sua moglie Sarah ha affrontato un periodo traumatico a causa di quell'uomo e sono sicuro che se Meghan e Harry sapessero tutta la storia non sarebbe così contenti di avere lui come bodyguard». La fonte ha continuato «E' stato uno shock quando ho visto le foto e ho riconosciuto immediatamente Pere. So per certo che la moglie abbia cercato di scappare per ben due volte dalla finestra per sfuggire all'uomo e davvero non credo che Harry e Meghan vorrebbero una persona del genere a sorvegliarli».

La notizia, ormai pubblica, del passato del bodyguard del duca e duchessa di Essex non può che inficiare sulla reputazione di entrambi, creando scalpore tra i seguaci (e non) della coppia soprattutto perchè a pagare lo stipendio dell'uomo sono proprio loro, dopo che la Famiglia Reale ha tagliato i fondi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA