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Putin parla di progressi nei negoziati, ma la pace è più vicina? I veri obiettivi dello "zar" (e cosa pensa l'Occidente)

Putin parla di progressi nei negoziati, ma la pace è più vicina? I veri obiettivi dello "zar" (e cosa pensa l'Occidente)
di Cristiana Mangani
6 Minuti di Lettura
Venerdì 11 Marzo 2022, 18:12 - Ultimo aggiornamento: 19:45

Dopo il nulla di fatto degli incontri diplomatici di ieri, Vladimir Putin entra sulla scena della crisi parlando di un possibile incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. E questo basta per infiammare le Borse. La verità, però, secondo i capi di Stato occidentali è che lo zar russo non ha alcuna intenzione di trovare la pace. «Il suo piano sembra essere un altro - dichiara il premier Mario Draghi, a conclusione degli incontri a Versailles - Putin non vuole la pace. Mi auguro che al più presto si arrivi a uno spiraglio e noi faremo di tutto affinché Ucraina e Russia arrivino a parlarsi, purché sia preservata la dignità dell'Ucraina».

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Il nodo Bielorussia

E in questo scenario ancora tutto aperto, l'Ucraina sostiene ora che un aereo russo ha attaccato un villaggio in Bielorussia, vicino al confine, proprio mentre Putin si incontrava con il presidente Lukashenko. Incontro che si è concluso con lo zar che dice: «Ci sono alcuni sviluppi positivi, come mi hanno riferito i nostri negoziatori». Non sembrano bastare, però, a fermare i bombardamenti su cittadini inermi: esplosioni sono state sentite a Lutsk, nord-ovest del Paese, così come a Dnipro, città dell'entroterra sul fiume Dnepr, nella parte centro-orientale. A Lutsk le esplosioni sono avvenute vicino all'aeroporto, e il sindaco ha invitato i cittadini a mettersi al riparo. A Dnipro, i media parlano di tre esplosioni, di cui una avrebbe colpito una fabbrica di scarpe. Le altre due vicino ad un asilo nido e ad un condominio. Una persona è rimasta uccisa.

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Bombardamenti a lungo raggio

Missili e cannonate sono segnalati anche a Ivano-Frankivsk, nel sud-ovest, un centinaio di chilometri a sud di Leopoli. E da Mosca arriva la conferma che si tratta di bombardamenti di lungo raggio e ad alta precisione contro altrettanti piccoli aeroporti. La battaglia, dunque, si apre anche verso luoghi che fino a questo momento, erano stati meno sotto pressione. E le autorità ucraine denunciano che un raid russo ha colpito l'istituto di fisica e tecnologia di Kharkiv, sede di un reattore nucleare sperimentale.

E allora, di quali progressi nella negoziazione parla il presidente russo? Se l'obiettivo era risolllevare le Borse c'è riuscito, anche se, poi, la giornata sul campo resta drammatica. Combattimenti verso ovest, più vicini ai confini con la Poloni, che comincia a temere per la propria incolumità. E nuove sirene antiaereo suonano in pieno giorno a Kiev. Secondo i servizi di intelligence britannici è probabile una nuova offensiva sulla capitale. Mentre il presidente ucraino Zelenksy in un videomessaggio parla invece di «svolta strategica raggiunta» e aggiunge: «Siamo già sulla strada per la vittoria». Un chiaro segnale di quanto questa guerra si combatta moltissimo anche con la continua comunicazione, con le suggestioni, con l'incitamento, pur se in uno scenario che non fa ben sperare.

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Domani Zelensky si collegherà con la manifestazione a Firenze e oggi è tornato a chiedere all'Ue azioni «più forti» contro la Russia. La Nato, con il segretario generale Jens Stoltenberg, afferma di non volere una guerra con la Russia né un'estensione del conflitto al di là dell' Ucraina, mentre l'Ue ha stanziato altri 500 milioni di aiuti militari per il paese aggredito. Sempre in queste ore è intervenuta la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen e ha ribadito che l'Europa è fermamente a fianco di Kiev, annunciando 300 milioni per l'assistenza macro-finanziaria, primo pagamento in un pacchetto da 1,2 miliardi. «Oggi, di fronte all'invasione in Ucraina e alle sue conseguenze umanitarie ed economiche, servono ancora forza e rapidità», ha twittato il commissario all'Economia, Paolo Gentiloni.
Ma quanto sta realmente pesando questa guerra sulla Russia. Secondo Putin, la loro economia è sotto «pesante attacco», ma il Cremlino ritiene che non ci siano le condizioni per un default. Quanto alle trattative «nessuno esclude» un incontro tra Putin e Zelensky, i quali «si dovrebbero incontrare per ottenere qualche risultato», riferisce sempre il Cremlino citato dalla Tass. 
Il giorno dopo il nulla di fatto del vertice in Turchia tra i ministri degli Esteri russo e ucraino la tensione cresce. Aumentano i morti e anche i profughi che le Nazioni Unite quantificano ormai in due milioni e mezzo.  A
Mariupol, sotto assedio, il vicesindaco ha riferito che oltre 1.200 corpi sono stati rimossi dalle strade e saranno sepolti in fosse comuni.

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La questione armi biologiche

E continua lo scambio di accuse tra Mosca e Washington sulle armi biologiche. La Russia continua a sostenere che gli Usa stanno svolgendo «attività biologiche militari in Ucraina», con la richiesta di convocare per oggi il Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il ministro della Difesa Serghei Shoigu ha fatto sapere che lo stato
maggiore militare è al lavoro per rinforzare la difesa dei «confini occidentali della Russia» con il ridispiegamento di unità militari e con armi avanzate, come contromisura al rafforzamento delle Nato dei suoi confini orientali, aggiungendo che il presidente Putin ha chiesto un rapporto in merito. Lo stesso Shoigu ha parlato dell'attivazione di 16mila volontari, soprattutto dal Medio Oriente per il Donbass: «Stiamo ricevendo - ha dichiarato - un numero colossale di richieste da volontari di vario tipo da vari Paesi che vogliono andare nelle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk per unirsi a quello che chiamano un movimento di liberazione». Il consigliere di Zelenski Mykhailo Podolyak li definisce «combattenti dell'Isis da usare contro i civili ucraini» e prosegue: «Ingaggiare l'Isis e la propaganda russa sulle armi chimiche testimonia il tentativo di portare in Ucraina uno “scenario siriano”».

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Intanto, dal carcere il leader dell'opposizione russa Alexey Navalny fa sentire la sua voce e invita a scendere in piazza e protestare contro la guerra ogni fine settimana a partire dal prossimo. La sua addetta stampa,
Kira Yarmysh, ha reso noto la Tass, è stata inserita dal ministero dell'Interno nella lista dei ricercati.

E c'è un'altra novità sul fronte dei combattimenti. secondo il Pentagono le forze russe si sono avvicinate di 5
km nelle ultime 24 ore alla capitale e da foto satellitari mostrate dalla Cnn emerge che il maxiconvoglio lungo 60 km si è disperso e redistribuito in aree circostanti. E questo viene considerato come un segno, che l'attacco alla città è sempre più vicino.

Continuano, intanto, i tentativi di ripristinare l'alimentazione alla centrale nucleare di Chernobyl. In particolare, riferisce l'agenzia di stampa ucraina Unian, è arrivata una fornitura aggiuntiva di diesel che fornisce l'alimentazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito. Secondo la direzione della centrale nucleare di Chernobyl attualmente situata a Slavutych, riferisce l'agenzia di stampa, «al sito della centrale nucleare è stata portata una fornitura aggiuntiva di diesel per gli impianti che forniscono l'alimentazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito».

Nelle prossime ore è stato annunciato dal presidente Macron un nuovo colloquio con Putin, insieme con il cancelliere tedesco Scholz.

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