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Mar Nero, missili anti-nave in azione: l'Ucraina allontana la flotta russa di 100 chilometri dalla costa

Il Cremlino è stato costretto a cambiare tattica nel disperato tentativo di mantenere il controllo sulla linea costiera meridionale ucraina

Mar Nero, missili anti-nave in azione: l'Ucraina allontana la flotta russa di 100 chilometri dalla costa
di Valeria Di Corrado
4 Minuti di Lettura
Giovedì 9 Giugno 2022, 17:44 - Ultimo aggiornamento: 10 Giugno, 10:59

Grazie ai missili anti-nave forniti dalla Gran Bretagna, l'Ucraina è riuscita ad allontanare la flotta navale russa a 100 chilometri dalla costa del Mar Nero. Mosca ha lottato per il predominio nell'area in cui le sue imbarcazioni stanno bloccando le esportazioni di cibo sin dall'inizio dell'invasione. Ma ora il Cremlino è stato costretto a cambiare tattica nel disperato tentativo di mantenere il controllo sulla linea costiera meridionale ucraina e sulle principali rotte marittime fuori dal Paese dilaniato dalla guerra. «Come risultato delle nostre azioni attive volte a sconfiggere le forze navali nemiche, il gruppo di navi della flotta russa del Mar Nero è stato respinto dalle coste ucraine a una distanza di oltre cento chilometri», ha spiegato il ministero della Difesa ucraino sull'app di messaggistica di Telegram, secondo quanto riferisce il quotidiano The Telegraph.

Il fronte del Mar Nero

Mentre le barche russe sono state spinte fuori dalla parte nord-occidentale del Mar Nero, le forze del Cremlino si sono rivolte a sistemi missilistici costieri per cercare di riaffermare il controllo dell'area. Hanno anche inviato ulteriori rinforzi a Snake Island, il piccolo avamposto roccioso controllato dai russi, a circa 30 miglia dalla costa dell'Ucraina, per rafforzare le difese aeree nella regione. Nel suo aggiornamento quotidiano, l'Institute for the Study of War, un think tank con sede negli Stati Uniti, ha affermato che la marina ucraina stava lottando per il dominio delle acque e ha impedito alle navi russe di avvicinarsi alla costa. «Presi insieme, questi rapporti suggeriscono che la pressione navale ucraina e i missili anti-nave (probabilmente compresi quelli forniti dal Regno Unito e da altri Stati), hanno costretto il raggruppamento russo nel Mar Nero nord-occidentale a fare più affidamento sulla difesa costiera e aerea poiché vengono allontanati dalla costa ucraina», si legge nel rapporto dell'Institute for the Study of War. «Probabilmente l'Ucraina tenterà di sfruttare questi successi per alleviare la pressione economica del blocco russo sui porti ucraini e cercare ulteriore sostegno economico dall'Occidente, inclusa l'eventuale apertura di nuove rotte per gli aiuti internazionali all'Ucraina».

I missili Nettuno

Le forze ucraine hanno impiegato un paio di missili Nettuno per affondare l'ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, la Moskva, che aveva trascorso settimane a colpire obiettivi a centinaia di miglia di distanza. Nel tentativo di aiutare Kiev a porre fine al blocco dei suoi porti, la Gran Bretagna ha promesso di inviare centinaia di missili anti-nave Brimstone per rafforzare le difese navali. Nonostante tutto, un funzionario ucraino - secondo quanto riferisce il The Telegraph - ha avvertito: «La minaccia di attacchi missilistici russi dal mare rimane», aggiungendo che le navi russe continuano a «bloccare la navigazione civile nell'area», aumentando ulteriormente le preoccupazioni per una crisi alimentare globale, mentre le esportazioni di cereali dall'Ucraina sono bloccate.

Il grano

Sergei Shoigu, il ministro della Difesa russo, ha dichiarato martedì che il Cremlino stava utilizzando i porti di Mariupol e Berdynask nel Mar d'Azov per riavviare le esportazioni di grano dall'Ucraina. «Lo sminamento del porto di Mariupol è stato completato. Funziona normalmente e ha ricevuto le sue prime navi mercantili», ha spiegato il Ministro russo. Al contrario, Kiev ha accusato la Russia di aver rubato forniture di grano e di aver utilizzato i porti ucraini conquistati per esportarlo in Africa e Medio Oriente. Shoigu ha anche rivelato che le forze russe hanno aperto un «corridoio terrestre» attraverso l'Ucraina meridionale e orientale, collegando la Russia continentale con la Crimea illegalmente annessa. Ha detto che 750 miglia di binari ferroviari sono stati ripristinati per spostare le merci nelle aree controllate dal Cremlino di Mariupol, Berdyansk e Kherson.

 

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