Guerra della pesca, la Francia ferma pescherecci della Gran Bretagna nella Manica: «Capiscono solo linguaggio della forza»

Il primo è stato solo multato per «intralcio ai controlli», mentre il secondo rischia sanzioni penali, il sequestro del natante e la confisca del prodotto della pesca perché non sarebbe in possesso di una licenza valida

La Francia ferma due peschereggi della Gran Bretagna nella Manica: «Capiscono solo linguaggio della forza»
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Giovedì 28 Ottobre 2021, 13:37 - Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre, 10:48

Nella Manica si riaccende la battaglia dei mari. Due navi da pesca della Gran Bretagna sono state fermate dalla gendarmeria marittima della Francia per dei controlli nella baia della Senna, e uno dei due pescherecci è stato dirottato sul porto di Le Havre con la scorta da una pattuglia della gendarmeria. Il primo è stato solo multato per «intralcio ai controlli», mentre il secondo rischia sanzioni penali, il sequestro del natante e la confisca del prodotto della pesca perché non sarebbe in possesso di una licenza valida. Questi controlli, abituali nella stagione della pesca alle patelle, «rientra anche nell'inasprimento dei controlli sulla Manica nell'ambito delle discussioni sulle licenze di pesca fra il Regno Unito e la Commissione europea», seguite alla Brexit.

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La Francia: «Gb capisce solo linguaggio della forza»

Il governo britannico di Boris Johnson capisce solo «il linguaggio della forza», ha deplorato il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clement Beaune, intervistato da CNews dopo l'annuncio da parte di Parigi di misure di ritorsione contro la Gran Bretagna nel quadro del conflitto sulla pesca post-Brexit. - «Ora bisogna parlare il linguaggio della forza perché temo, ahimé, che questo governo britannico capisca solo questo». E ancora: «Ho l'impressione che abbiano capito che si deve tornare al tavolo delle discussioni. Ma se non lo fanno, continueremo», ha aggiunto il fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, precisando di non rallegrarsi affatto di questa situazione: «Non è molto intelligente ma se un partner capisce solo il linguaggio della forza, bisogna usarlo».

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Il governo Tory di Boris Johnson ha disposto una verifica urgente delle autorità marittime sulle «circostanze» esatte del doppio fermo. Lo ha detto alla Camera dei Comuni il ministro per l'Agricoltura, l'Ambiente e la Pesca, George Eustice, rispondendo a un'interrogazione del ministro ombra laburista Luke Pollard, ma precisando che al momento «è presto» per dire se si tratti di controlli ordinari o di una ritorsione legata alla stretta post Brexit sulle licenze lamentata dai pescatori francesi nelle acque britanniche della Manica. Eustice nel contempo ha ammonito la Francia ad abbassare i toni. Fermi di questo genere sono ricorrenti nella stagione delle capesante e si verificavano anche in epoca pre Brexit. Lo stop di queste ore viene tuttavia interpretato a Londra come una sorta di messaggio trasversale da parte del governo di Parigi, alla luce del primo pacchetto di rappresaglie annunciato giusto ieri contro il Regno in risposta ai contrasti sulle licenze britanniche ai pescatori francesi nella Manica: contrasto che in estate aveva dato luogo persino all'intervento di due cannoniere della Royal Navy, in risposta al tentativo - rapidamente disperso - di una flottiglia normanna di bloccare per protesta l'accesso al porto di una delle isole del Canale legate alla corona.

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