Putin, il Patriarca Kirill benedice il ruolo “salvifico” dello Zar: «Le auguro un aiuto abbondante da Dio»

Il messaggio di grande sostegno morale al presidente russo

Putin, il Patriarca Kirill benedice il ruolo salvifico dello Zar: «Le auguro un aiuto abbondante da Dio»
di Franca Giansoldati
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Venerdì 7 Ottobre 2022, 16:50 - Ultimo aggiornamento: 19:20

Mosca - «Le auguro una forza incrollabile, un aiuto abbondante da parte di Dio e un successo benedetto nei futuri servizi nell'alta e responsabile posizione di leader dello Stato della grande Russia». Il Patriarca ortodosso Kirill ha inviato un messaggio di grande sostegno morale al presidente Vladimir Putin per il suo settantesimo compleanno in cui sottolinea ancora una volta quanto il suo mandato politico e istituzionale sia frutto di un disegno divino nel guidare la nazione con «forza, capacità e talento». 

Kirill ribadisce che è «il Signore» ad avere «posto alla guida del potere» Putin affinché possa «svolgere servizi di particolare importanza e di grande responsabilità per le sorti del Paese e del popolo». 

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Ripercorrendo a ritroso gli anni della presidenza putiniana mette in luce «la trasformazione dell'immagine della Russia, il rafforzamento della sua sovranità e della sua capacità difensiva, la protezione dei suoi interessi nazionali, il suo progressivo sviluppo socio-economico, la preoccupazione per il benessere dei suoi cittadini».

Il legame tra la fede ortodossa e il Cremlino è sempre stata una costante storica che si è intensificata soprattutto durante il mandato presidenziale di Putin. «È molto gratificante per me assistere ai cambiamenti che negli ultimi tempi si sono verificati nelle relazioni tra Chiesa e Stato, segnati dalla creazione di un modello unico di cooperazione, dalla costruzione di un dialogo fiducioso e reciprocamente vantaggioso». Kirill in questi mesi di guerra non ha mai fatto mancare al Cremlino il sostegno alla cosiddetta «operazione militare speciale» avviata in Ucraina a febbraio con l'invasione e successivamente con le operazioni belliche che si sono sviluppate con l'annessione dei territori del Donbass e del Lugansk attraverso il referendum farsa condannato dalla intera comunità internazionale. 

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«Spero che la fruttuosa cooperazione che si è instaurata continui a contribuire a consolidare il popolo, a preservare il ricco patrimonio storico, spirituale e culturale della Russia, a costruire una vita pacifica e prospera dei miei connazionali sui saldi principi della solidarietà e dell'aiuto reciproco, della bontà e della giustizia» si legge nel messaggio.

Naturalmente non è la prima volta che da parte del patriarca Kirill arriva un endorsement di questa portata a Putin. Già una decina di anni fa lo ha definito un “miracolo di Dio” cementando il ruolo centrale del patriarcato di Mosca nella narrazione imperiale che con Putin si è rafforzata enormemente, mettendo in evidenza una palese commistione tra politica e religione.

 

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