Greg Abbott, il governatore che ha trasformato il Texas in un Far West. In un tweet scrisse: «Comprate più armi»

Il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott, tra i possibili candidati presidenziali nel 2024, è finito velocemente sotto accusa per aver firmato lo scorso anno una legge che ha fatto tornare il suo stato all'epoca del Far West

Greg Abbott, il governatore del Texas che ha creato un Far West. In un tweet scrisse: «Comprate più armi»
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Mercoledì 25 Maggio 2022, 10:33 - Ultimo aggiornamento: 11:52

Gli Stati Uniti sono sotto shock per la strage alla scuola elementare di Uvalde, in Texas. Diciannove bambini e due adulti, di cui un insegnante, sono stati uccisi a sangue freddo in classe da un ragazzo di 18 anni, Salvador Ramos. Un massacro che allunga la striscia di sangue negli Stati Uniti dove ci sono state più di 200 sparatorie di massa dall'inizio dell'anno. Il governatore repubblicano del Texas Greg Abbott, tra i possibili candidati presidenziali nel 2024, è finito velocemente sotto accusa per aver firmato lo scorso anno una legge che ha fatto tornare il suo stato all'epoca del Far West.

La legge sulle armi di Abbott

Il provvedimento, entrato in vigore lo scorso primo settembre, consente a chiunque abbia più di 21 anni di detenere e portare per strada e in tutti i luoghi pubblici un'arma senza licenza, controlli e addestramento, a meno che non sia un pregiudicato o sia soggetto a particolari restrizioni legali. Una misura che ha fatto gridare allo scandalo le organizzazioni contro le armi ma fortemente voluta da Abbott, un fedelissimo di Donald Trump e fervente sostenitore del secondo emendamento della costituzione sul diritto all'autodifesa.

 

Il tweet del 2015: «Comprate più armi»

«Sono imbarazzato. Il Texas è solo al secondo posto per gli acquisti di nuove armi dietro alla California. Texani aumentiamo la velocità». È il tweet del 2015 del governatore del Texas Greg Abbott, rispuntato in queste ore dopo la sparatoria alla scuola elementare di Uvalde. La partecipazione di Abbott è attesa venerdì a Houston nell'amgito dll'assemblea annuale della National Rifle Association, la potente lobby delle armi americana.

Le lacrime di Biden: «Possiamo e dobbiamo fare di più»

Evidentemente scosso e con le lacrime agli occhi, Joe Biden si rivolge agli americani e al Congresso e chiede un'azione sulle armi. «Possiamo e dobbiamo fare di più. È il momento di trasformare il dolore in azione» e di affrontare la lobby delle armi, afferma Biden appena rientrato dal suo viaggio in Asia e con a fianco la First Lady Jill Biden vestita tutta di nero. Parlando dell'ennesimo «massacro» il presidente si definisce «stanco e arrabbiato» e si rivolge direttamente agi americani: «Perché vogliamo vivere con questa carneficina? Perché continuiamo a consentire che questo accada? Per l'amor del cielo dov'è la nostra spina dorsale?». Da qui l'appello a norme di buon senso sulle armi affinché tragedie come questa possano essere evitate. «Non venitemi a dire che non possiamo avere un impatto su queste carneficine», aggiunge. Gli fa eco la vicepresidente Kamala Harris: «Quando è troppo è troppo, ora bisogna agire».

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