COVID

Gran Bretagna, lockdown in Inghilterra fino a metà febbraio. Johnson parla alla nazione: «Restate a casa»

Lunedì 4 Gennaio 2021
Gran Bretagna, nuovo record di casi (58.784): Johnson pronto ad annunciare nuovo lockdown

Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato stasera in un discorso televisivo al Paese un terzo lockdown nazionale esteso a tutta l'Inghilterra per far fronte alla nuova impennata esponenziale di casi di Covid registrata in tutto il Regno e alimentata dalle nuove varianti di coronavirus. Johnson ha definito «allarmante» la cosiddetta variante inglese, più contagiosa «dal 50% al 70%» del precedente ceppo e ha parlato di un aumento dei ricoveri in ospedale del 40% maggiore rispetto alla prima ondata di aprile.

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Johnson ha annunciato la chiusura da domani di tutte le scuole dell'Inghilterra, sia elementari sia secondarie, con il passaggio per le prossime settimane delle lezioni esclusivamente online da remoto. Il mantra è sempre il solito: «Restate a casa».

 

 

Johnson ha sostenuto che «bisogna agire adesso» per evitare che gli ospedali soccombano al «sovraffollamento», evidenziando che nei soli reparti dell'Inghilterra sono stati ricoverate altre 27.000 persone nell'ultima settimana, il 40% più di aprile. Il premier Tory ha parlato delle nuove varianti di Covid come una realtà «frustrante e allarmante», mentre ha invitato il Paese all'unità e ha sottolineato di aver condiviso la strategia di una stretta con i governi locali delle nazioni minori del Regno - Scozia, Galles e Irlanda del Nord - nell'ambito di misure restrittive analoghe.

Ha aggiunto che rispetto alla primavera, ci sono in positivo i progressi della scienza sul fronte dei vaccini e ha dato alcune indicazioni sull'accelerazione della campagna di vaccinazioni del Regno: evocando l'obiettivo - «se tutto andrà secondo i piani» - di concludere la somministrazioni dei vaccini «entro metà febbraio» di tutte e quattro le categorie prioritarie di persone più vulnerabili. A iniziare dagli ospiti e dal personale delle case di riposo. «Siamo alla fase finale della battaglia» contro la pandemia, ha proseguito, evocando passi in avanti «a ogni dose che viene iniettata nelle nostre braccia».

Ma proprio per questo, per evitare di essere travolti prima che i vaccini facciano effetto sulla copertura immunitaria generalità della popolazione, occorre affrontare con restrizioni più severe l'attuale «momento cruciale», ha insistito. Per ora, quindi, ha ammonito, il governo «dà istruzione» alla popolazione di «restare in casa, salvo per limitate ragioni permesse dalla legge come fare shopping essenziale, andare a lavorare per coloro che non possono assolutamente lavorare da casa, fare esercizio fisico, cercare assistenza medica o sottoporsi a test sul Covid, fuggire da abusi domestici». Il voto del Parlamento britannico sul nuovo lockdown generale nazionale in Inghilterra è previsto per mercoledì 6 gennaio.

 

Nuovo record di contagi

Nuovo record giornaliero di contagi da Covid nel Regno Unito, dove i casi censiti nelle ultime 24 ore toccano oggi quota 58.784 su un numero di tamponi salito ieri a quasi 430.000. 

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Anche la Scozia in lockdown

La Scozia torna in lockdown dalla mezzanotte per far fronte all'impennata di contagi da Covid alimentata dalle varianti del virus registrate nelle ultime settimane. Lo ha annunciato la first minister del governo locale, Nicola Sturgeon, che si è detta «più preoccupata che a marzo» e ha indicato un confinamento di «3 o 4 settimane». La Scozia a dicembre non aveva adottato un secondo lockdown a differenza dell'Inghilterra, pur mantenendo restrizioni severe.

Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio, 09:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA