La Giornata della memoria celebrata per la prima volta ad Abu Dhabi

Per la prima volta in un Paese arabo

Il Giorno della memoria celebrato per la prima volta ad Abu Dhabi
di Rossella Fabiani
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Venerdì 28 Gennaio 2022, 19:44

“Cambiamenti incoraggianti. Nulla è stato detto sulla televisione israeliana su questo evento rivoluzionario”, così ha commentato una mia amica ebrea - che ha avuto tutta la famiglia sterminata nei lager - la notizia che ieri ad Abu Dhabi, l’Accademia per i diplomatici “Anwar Gargash” (Agda) ha celebrato per la prima volta la Giornata della memoria in un Paese arabo.

Il primo evento commemorativo ufficiale della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto nel Golfo è stato organizzato in collaborazione con il ministero della Cultura e della Gioventù degli Emirati Arabi Uniti, con l’ambasciata degli Stati Uniti ad Abu Dhabi e con il Museo dell’Olocausto degli Stati Uniti ed è stato celebrato presso la sede dell’Accademia. All’evento hanno preso parte Noura bint Mohammed Al Kaabi, ministro della Cultura e della gioventù, Nickolay Mladenov, direttore del Dipartimento di ricerca e analisi dell’Agda, Amir Hayek, ambasciatore di Israele negli Emirati Arabi Uniti, Sean Murphy, incaricato d’affari dell’ambasciata degli Stati Uniti e Tad Stahnke, direttore del Museo dell’Olocausto degli Stati Uniti, il museo che fornisce documentazione, studio e interpretazione della storia dell’Olocausto e che lavora per aumentare la consapevolezza globale contro l’odio, previene il genocidio e promuove la dignità umana.

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La giornata della memoria ad Abu Dhabi

Durante l’incontro è stato anche proiettato per la prima volta negli Emirati Arabi Uniti il documentario “Righteous Among the Nations: Lost Stories of the Holocaust in Arab Lands”, a cui è seguita una tavola rotonda che ha fatto luce sull’importanza di una commemorazione annuale.

E se nella Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto, le Nazioni Unite esortano ogni stato membro a onorare i milioni di ebrei e le altre vittime e a sviluppare programmi educativi per aiutare a prevenire futuri genocidi, Noura bint Mohammed Al Kaabi, ministro della Cultura e della Gioventù, ha accolto in pieno questa esortazione: “Vorremmo celebrare questa Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto come un’occasione per rendere omaggio alle vittime dell’Olocausto e un’occasione per impegnarci, come comunità internazionale, a ricordare questo crimine che ha scosso tutta l’umanità e ha provocato atrocità che nessuna persona amante della pace potrà accettare. L’Olocausto è stato un crimine contro l’umanità che ha avuto conseguenze di vasta portata e non può essere perdonato”.

Il ministro ha inoltre sottolineato l’importanza delle risoluzioni adottate dalle Nazioni Unite negli ultimi anni che mirano a sensibilizzare sull’Olocausto e a ricordarlo al mondo. “L’umanità dovrebbe essere solidale per impedire che tali crimini abbiano luogo in futuro. Spetta a noi, a tutti i Paesi e alle persone amanti della pace, commemorare le vite innocenti che sono state perse in questi eventi orrendi e informare il mondo della catastrofe che li ha colpiti”. Per Al Kaabi, è necessario lavorare per la tolleranza, la fratellanza e la convivenza pacifica nel mondo: “apprezziamo l’importanza della logica e della ragione per promuovere la tolleranza e allontanarci dal ciclo della violenza – ha detto il ministro – e crediamo nella diffusione del messaggio di tolleranza religiosa che incoraggia l’amore e l’armonia e invita al rispetto di tutti”.

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Nickolay Mladenov, ha indirizzato le sue parole ai futuri diplomatici: “L’Agda è onorata di co-ospitare questo evento speciale, per onorare e commemorare i milioni di vite perse durante la seconda guerra mondiale. Questo incontro ci ricorda di impegnarci nuovamente nella battaglia contro il genocidio, l’estremismo, l’odio, l’intolleranza e il razzismo che purtroppo si verificano ancora proprio davanti ai nostri occhi. Un evento che è particolarmente importante per i nostri aspiranti diplomatici. Come futuri diplomatici, infatti, è un imperativo essere in contatto con la realtà e possedere un’immensa conoscenza delle oscure tragedie umane che hanno avuto luogo nel corso della nostra storia, così come degli atti insensibili e brutali che si verificano ancora oggi, in molte parti del mondo. Il vostro ruolo di futuri diplomatici non significa soltanto che avrete l’onore di servire gli obiettivi di politica estera del vostro Paese, di rafforzare le sue relazioni e costruire ponti di pace, dialogo e cooperazione con la comunità internazionale, ma anche di ascoltare lo spirito giusto che è dentro di voi e di difendere l’umanità”.

Sean Murphy, ha ricordato come l’obiettivo di combattere il genocidio passa anche attraverso l’istruzione ricordando quegli arabi coraggiosi che hanno resistito all’odio e alla divisione.

Per Tad Stahnke “le lezioni senza tempo dell’Olocausto sui pericoli dell’estremismo, dell’intolleranza e dell’odio devono risuonare tra le persone di tutto il mondo”.

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