Francia, la vittoria dei gilet gialli: «Sospeso l'aumento della benzina». Congelate anche le tariffe di gas e luce

Martedì 4 Dicembre 2018
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«Bisognerebbe essere sordi o ciechi per non vedere o sentire» la collera dei francesi, «ne misuro la forza e la gravità»: lo ha detto il premier francese Edouard Philippe nel messaggio ufficiale alla nazione per placare la rabbia dei gilet- gialli. «Nessuna tassa merita di mettere in pericolo l'unità della nazione», ha aggiunto Philippe, confermando la moratoria di 6 mesi dell'aumento delle accise sul carburante e appellandosi allo stop delle violenze.

Il premier francese Edouard Philippe, nel corso del solenne discorso dinanzi alla nazione per placare la rabbia dei gilet gialli, ha annunciato anche la sospensione di altre «due misure fiscali». Oltre alla moratoria sulle accise del carburante, le «tariffe di elettricità e gas non aumenteranno questo inverno», ha assicurato.

«Il governo non accetta le violenze contro le forze dell'ordine, i monumenti nazionali, gli edifici pubblici, i negozi - avverte poi il premier francese - Voglio dire nel modo più chiaro che gli autori di questi atti sono ricercati e saranno puniti. Se sabato ci sarà una nuova manifestazione - ha aggiunto - va dichiarata e svolta nella calma. Il governo farà tutto il possibile per far rispettare la legge e l'ordine pubblico».

Intanto l'ufficio del premier francese Edouard Philippe ha annunciato l'annullamento dell'incontro previsto per oggi con un gruppo di rappresentanti del gilet gialli. Ospite questa mattina su RMC, una delle portavoci del movimento, Jacline Mouraud, ha spiegato che la riunione è stata annullata per «motivi di sicurezza» su iniziativa del governo ieri sera.

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L'automobilista bretone protagonista di un appello a Emmanuel Macron via Facebook ha spiegato di aver ricevuto minacce «che le impediscono di recarsi alla riunione». «Fino alle 23.10 di ieri sera era sempre in programma che noi andassimo a Matignon. Ma ci sono stati appelli per impedirci di andare: se prendessi il treno correrei il rischio di essere riconosciuta», ha dichiarato a Jean-Jacques Bourdin, secondo quanto riporta il sito dell'emittente. Mouraud ha comunque annunciato di voler restare «presente, sul terreno, malgrado le minacce ricevute da sabato».

E sui social francesi dilaga la polemica sulla foto di un soldato armato di fucile su un tetto nella zona dell'Arco di Trionfo mentre sono in corso gli incidenti di sabato scorso con i gilet gialli. L'hashtag «i cecchini di Macron» lascia intendere un utilizzo di militari armati contro i manifestanti, anche se si tratta del normale schieramento di reparti specializzati a protezione di edifici pubblici o di assembramenti che rischiano di entrare nel mirino del terrorismo. Intervistato dalla radio France Info, il sindacalista di polizia Philippe Capon spiega: «è una pratica assolutamente normale, si trattava di un grosso assembramento con partecipanti che arrivavano da ogni parte, fra questi dei casseur. Dopo gli attentati terroristici del 2015, quando c'è una manifestazione pubblica con grande afflusso di persone», la presenza di tiratori scelti a protezione dell'evento «è una pratica abituale». I tiratori scelti sono schierati in gruppi di tre: un cecchino, un puntatore e un osservatore: «il loro compito è proteggere la folla da qualcuno che può arrivare con un'arma per commettere un attentato terroristico. Ovviamente non si tratta di puntare i manifestanti...». Le Parisien ricorda che cecchini sono stati dispiegati e fotografati in molte situazioni sui tetti di Parigi, ad esempio per la Marcia dell'orgoglio del 2016, o durante il Festival di Cannes nel maggio 2017.

Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 01:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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