Germania al voto, Laschet si gioca tutto: Scholz è sempre avanti

Germania al voto, Laschet si gioca tutto: Scholz è sempre avanti
di Flaminia Bussotti
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Domenica 26 Settembre 2021, 09:52 - Ultimo aggiornamento: 27 Settembre, 10:39

È caccia all'ultimo voto a meno di 24 ore dalle elezioni. Gli sfidanti nella successione ad Angela Merkel hanno tenuto ieri gli ultimi comizi nella speranza di convincere i tanti indecisi (25%) a votarli. Per la terza volta in pochi giorni, la Merkel è scesa al fianco di Armin Laschet in un comizio ad Aquisgrana, città natale del candidato cristiano democratico (Cdu-Csu) e luogo simbolo dell'Europa. Lo sfidante socialdemocratico (Spd) Olaf Scholz ha scelto Potsdam, la città dove vive e dove corre per un mandato diretto. Anche la candidata verde Annalena Baerbock era a Potsdam dove pure lei vive e corre nello stesso collegio di Scholz, il 61.

 

Il leader liberale (Fdp) Christian Lindner ha chiuso invece con comizi a Colonia e Düsseldorf. La politica estera, grande assente di questa campagna, ha fatto capolino ad Aquisgrana. Tenere insieme l'Europa, il messaggio di Laschet: uniti il Nord e il Sud e anche l'Est: «Non si tiene insieme l'Ue senza Polonia e Ungheria».

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Poi una stoccata a quanti sostengono che il principio della solidarietà sarebbe più garantito da un cancelliere Scholz che da lui: se paesi come Grecia, Spagna e Portogallo «sono deboli, le cose non vanno bene neanche per la Germania», il Next generation Ue «è un progetto di solidarietà di fondamentale importanza». Malgrado i contrasti, il progetto europeo va portato avanti e chi può farlo, rosso-rosso-verde? ha ironizzato alludendo a un ipotetico governo fra Spd, Verdi e Linke (estrema Sinistra). «Ne va della stabilità, non è uguale chi governa la Germania», ha detto la Merkel.


TESTA E CUORE
Laschet ha governato bene il Nord-Reno-Vestfalia e ha fatto anche tanto per l'Europa. Sa costruire ponti e unire, e ha dimostrato di saperlo fare non solo con la testa ma anche col cuore e con passione, ha detto la cancelliera appellandosi a tutti ad andare a votare. Scholz ha ribadito che la sua «coalizione preferita» sarebbe con i Verdi e che formerebbe un governo con ministri capaci «metà uomini e metà donne». In un incontro con i cittadini a Potsdam, la Baerbock ha detto di non volersi rompere la testa con le coalizioni dopo il voto: «faccio campagna fino all'ultimo minuto», un vero cambiamento ci sarà solo con i Grünen forti.

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Finiti i discorsi, i leader dovranno aspettare la chiusura delle urne alle 18. Nelle ultime schermaglie elettorali, ha fatto rumore il caso di uno spot della Spd, tolto in fretta e furia per le polemiche, in cui si ridicolizzava Laschet e la sua squadra in formato matriosca. Dai vertici Spd, Scholz incluso, imbarazzo e gran rimpallo di responsabilità.
I sondaggi indicano un riallineamento fra Scholz, da luglio sempre in testa, e Laschet: la forbice si è ristretta a un solo punto di scarto: 26%-25%, secondo la Bild di ieri (25%-22% per altri). E le coalizioni più realistiche sono Semaforo (Spd, Verdi, Fdp) o Giamaica (Cdu-Csu, Verdi, Fdp).

 

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