Generale russo morto in Ucraina: Vladimir Frolov sepolto a San Pietroburgo. «È il quindicesimo dall'inizio della guerra»

Era vice comandante dell'ottava armata del distretto meridionale, l'uomo di Putin di più alto grado della città

Generale russo morto in Ucraina: Vladimir Frolov sepolto a San Pietroburgo, è l'ottavo dall'inizio della guerra
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Domenica 17 Aprile 2022, 09:38 - Ultimo aggiornamento: 20:01

La Russia perde un altro generale. Si tratta di Vladimir Frolov, vice comandante dell'ottava armata del distretto meridionale, ucciso nei combattimenti in Ucraina. Lo riferisce l'ufficio stampa del governatore di San Pietroburgo Alexander Beglov, spiegando che Frolov è stato sepolto ieri in città. Le circostanze della sua morte non sono state chiarite.

Secondo fonti internazionali si tratta di almeno il quindicesimo generale dell'esercito di Mosca caduto dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso. Frolov è deceduto questa settimana, ha reso noto l'ufficio stampa del sindaco di San Pietroburgo, città dove si è tenuto ieri il funerale, nello storico cimitero di Serafimovskoe. «Oggi diciamo addio a un vero eroe - ha detto il sindaco, Alexander Beglov, che ha partecipato al funerale - Vladimir Petrovich Frolov è morto di una morte eroica in battaglia contro i nazionalisti ucraini. Ha sacrificato la sua vita affinché i bambini, le donne e gli anziani del Donbass non sentissero più le esplosioni delle bombe. In modo che smettessero di aspettare la morte e che, uscendo di casa, salutassero come se fosse l'ultima volta»

La giornata

Intanto è scaduto alle 5 ora italiana l'ultimatum delle forze russe agli ultimi difensori di Mariupol, asserragliati in un'acciaieria. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky definisci «disumana» la situazione nella città portuale assediata. «Data la situazione disperata che si è venuta a creare nello stabilimento metallurgico Azovstal, e guidate da principi umanitari, le forze armate russe offrono ai militanti dei battaglioni nazionalisti e ai mercenari stranieri di fermare le ostilità e deporre le armi. In cambio sarà loro risparmiata la vita», ha dichiarato in un comunicato il generale Mikhail Mizintsev che comanda l'assedio di Mariupol. «La situazione in città rimane la più grave possibile. Semplicemente disumana. La Russia sta deliberatamente cercando di distruggere tutti coloro che sono lì a Mariupol», ha detto Zelensky nel suo ultimo video-messaggio agli ucraini. «Ci sono solo due modi per influenzare» questa situazione, ha proseguito Zelensky: «O i nostri partner daranno immediatamente all'Ucraina tutte le armi pesanti e gli aerei necessari, oppure serve un percorso negoziale in cui anche il ruolo dei partner sia decisivo». Sul fronte degli armamenti, le prime armi dell'ultimo pacchetto da 800 milioni di dollari di aiuti militari forniti dagli Stati Uniti a Kiev «sono iniziate ad arrivare» in Ucraina, secondo quanto ha riferito un funzionario della Casa Bianca.

Le sirene d'allarme antiaeree hanno risuonato anche stamattina in Ucraina, in quasi tutte le regioni. Il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, ha affermato che finora il 71% della città ha subito danni per i bombardamenti russi, con oltre 1.000 edifici colpiti di cui 115 completamente distrutti. E resta la paura armi nucleari e chimiche. «I russi potrebbero essere disposti a usare armi nucleari tattiche» pur di vincere questa guerra, secondo Nina Krusciova, pronipote dell'ex leader sovietico Nikita Krusciov. Resti di armi chimiche sarebbero stati trovati nel villaggio di Bilka, secondo le autorità della città ucraina settentrionale di Trostianets.

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