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Gp Arabia Saudita, paura per un missile su una raffineria a 20 km dal circuito di Formula 1: panico tra i piloti

Colpita una struttura Aramco, sponsor della Formula 1. Missili partiti dallo Yemen

Arabia Saudita, missili a un deposito petrolifero a 20 km dal circuito F1 di Jeddah: panico tra i piloti
2 Minuti di Lettura
Venerdì 25 Marzo 2022, 18:19 - Ultimo aggiornamento: 26 Marzo, 08:16

Gedda sotto attacco dei ribelli Huthi. Questo pomeriggio è stato colpito uno stabilimento petrolifero, a 20 chilometri dal circuito dove la Formula 1 sta correndo in questo weekend. I missili lanciati dallo Yemen hanno distrutto una struttura Aramco, uno degli sponsor della F1, creando panico anche tra i piloti, impegnati oggi nelle prove libere. Dopo l'esplosione c'è stata una riunione straordinaria tra i piloti e i vertici del circus, per capire il da farsi. Nel frattempo una grande nube di fumo nero si è dissipata in tutta la città. 

 

Sessione di libere in ritardo

Sono partite con 15 minuti di ritardo sull'orario italiano previsto (le 18) le seconde libere del GP d'Arabia Saudita di Formula 1, che si corre domenica a Gedda. Gli organizzatori della gara, le autorità locali ed i responsabili della F1 hanno voluto assicurarsi che le prove si tenessero in condizioni di sicurezza, dopo che un missile ha colpito un impianto petrolifero della Aramco a 22 Km dalla pista, mentre era in corso la FP1.

Domenicali: «Siamo al sicuro»

«Ho informato i piloti e i team della situazione, sulla base delle informazioni avute. Siamo qui, siamo al sicuro»: lo ha detto a Sky Stefano Domenicali, presidente di FormulaOne, dal circuito di Gedda dopo l'attacco missilistico yemenita a un deposito di petrolio Aramco a pochi chilometri dal circuito. I dirigenti del 'circus' avrebbero avuto rassicurazioni da organizzatori e autorità locali sulla possibilità di correre il Gp in condizioni di sicurezza. Per ora, l'unico effetto è stato il ritardo di 15' della seconda sessione di libere. (ANSA).

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