Gas, nuovo record: 339 euro al mwh. In Gran Bretagna bollette in aumento dell'80%, l'Europa chiede riunione urgente

In Germania priorità al trasporto di carbone rispetto al trasporto passeggeri

Gas, nuovo record storico a 339 euro. La presidenza Ue: riunione urgente dei ministri dell'energia
di Stefania Piras
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Venerdì 26 Agosto 2022, 14:59 - Ultimo aggiornamento: 20:07

Gas, bollette, prezzi alle stelle. Anzi, prezzi fuori controllo: una situazione che sta vivendo tutta l'Europa al punto che anche a livello centrale si sta correndo ai ripari.  La notizia dell'ultim'ora è che si intende convocare una riunione urgente dei ministri dell' Energia per discutere di misure specifiche di emergenza. Lo ha annunciato su twitter il premier ceco Petr Fiala (la presidenza del semestre Ue in questo momento è ceca), dinanzi alla nuova fiammata dei prezzi del gas in Europa. L'ultima riunione è stata un mese fa esatto: il gas oscillava sui 200 euro. Ma il costo di questa materia prima cresce e non si ferma. Oggi è stato di nuovo superato il massimo storico: 339 euro al Megawattora, poi sceso di qualche punto su quota 337 (comunque più alto dei 321 di ieri). In Italia partiti e parti sociali invocano un nuovo decreto. I prezzi del gas sono saliti a livelli record dappertutto: l'aumento della domanda globale è stato intensificato dai bassi livelli di stoccaggio del gas e dal calo delle importazioni di gas dalla Russia in seguito all'invasione dell'Ucraina. La guerra a Kiev ha spinto la Commissione europea a prendere decisioni forti: ridurre di due terzi la dipendenza della Ue dal gas russo quest'anno e porre fine alla dipendenza dalle forniture russe di carburante entro il 2030. Altra drammatica conseguenza: sono schizzati anche i prezzi dell'elettricità. Oggi durante le contrattazioni il costo dell'elettricità in Italia ha toccato il picco di 870 euro per poi attestarsi su una media giornaliera di 713,69 euro a megawattora. Il valore medio della borsa elettrica risulta in impercettibile flessione rispetto ai 718,71 euro di ieri, ma rimane comunque altissimo: superiore di 100 euro al valore di due giorni fa, quando si attestava a 614 euro e 200 euro in più dei 507,79 di una settimana fa. Costi che stanno strozzando imprese e famiglie. Ecco perché su un possibile tavolo di discussione europeo c'è anche il tema del disaccoppiamento dei costi di elettricità e gas - che invece ora viaggiano insieme. 

Qui sotto il grafico delle oscillazioni costanti del prezzo del gas negli ultimi 12 mesi (notare il picco importante dopo il 24 febbraio 2022, giorno dell'invasione all'Ucraina)

C'è stato un ennesimo record per il prezzo dell'elettricità in Francia, con l'energia con consegna l'anno prossimo balzata sopra i 1.000 euro al megawattora (contro gli 85 euro dell'anno scorso), ultimo di una serie di massimi storici inanellati in questi giorni. I contratti per il 2023 hanno toccato un massimo di 1.022 euro (+13%) mentre il mancato funzionamento di alcuni reattori nucleari inasprisce la crisi energetica innescata dal taglio delle forniture di gas russo. Macron l'altro giorno ha rivolto ai francesi un discorso pubblico particolarmente duro. Ha detto che è «finita l'era della spensieratezza e dell'abbondanza». Ha detto che è tramontata l'epoca delle certezze e che bisogna prepararsi ai sacrifici. 

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In Gran Bretagna le bollette schizzano: aumenteranno dell'80%. L'ente regolatore britannico per l'energia ha annunciato oggi che aumenterà il tetto massimo per le bollette energetiche dei consumatori, portandolo in media a 3.549 sterline da 1.971 sterline all'anno. E avverte che la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare. Il loro "price cap" limita la tariffa standard che i fornitori di energia possono fatturare ai clienti domestici per la loro bolletta combinata di elettricità e gas in Inghilterra, Scozia e Galles, ma viene ricalcolato dall'ente regolatore nel corso dell'anno per riflettere i prezzi del mercato all'ingrosso e altri costi del settore. La bolletta media annuale di 1.400 sterline nell'ottobre 2021 sfiora ora le 1.971 sterline e passerà a 3.549. Questo tetto massimo non si appica alle imprese britanniche e queste potrebbero così subire un doppio contraccolpo: fatture inevase e coinsumi al palo per via dell'erosione della capacità di spesa delle famiglie. 

I paragoni che circolano per l'emergenza energetica sono con la pandemia di Covid-19 e con il crollo finanziario del 2008. A ogni modo si parla di catastrofe. Anche lì c'è una transizione elettorale: nel Regno Unito si elegge il nuovo primo ministro il prossimo 5 settembre; i competitor fanno fatica a diversificare la ricetta economica sulla crisi energetica e questo dà la misura della crisi stessa (motivo per il quale da noi qualcuno ha suggerito persino un time out elettorale). Jonathan Brearley, a capo dell'Autorità nazionale per l'Energia (Ofgem) ha chiamato in causa il futuro, nuovo primo ministro: «Dovrà agire con urgenza e decisione per affrontare questo problema». 

In Germania largo ai treni che trasportano carbone che hanno la priorità rispetto al trasporto passeggeri. Il Consiglio dei Ministri tedesco ha concesso lo status di priorità alle spedizioni di carbone sulle reti ferroviarie: è un provvedimento pensato per affrontare l'inverno. ha dato l'annuncio dopo la riunione del Consiglio dei Ministri di mercoledì. La decisione è il risultato della tensione delle forniture, conseguenza della guerra che la Russia sta conducendo contro l'Ucraina. «È chiaro che tutti hanno interesse a garantire un approvvigionamento energetico stabile», ha dichiarato il Ministro degli Affari Digitali e dei Trasporti Volker Wissing, del partito neoliberale dei Liberi Democratici (FDP). Il basso livello delle acque del Reno e delle vie d'acqua nazionali sta costringendo il traffico marittimo a spostarsi sulle linee ferroviarie tedesche. Praticamente si dà priorità alle spedizioni di energia, ad esempio alle centrali elettriche a carbone. La guerra ha ripercussioni fino a poco tempo fa impensabili. Le persone che risiedono nei pressi delle ferrovie potrebbero subire un aumento del rumore: le nuove norme sospendono la legge sulla mitigazione del rumore ferroviario. A breve le linee ferroviarie consentiranno anche il trasporto più agevole di carichi di petrolio e carbone. «Questo può anche significare che i treni passeggeri dovranno aspettare», dichiara Wissing. Obiettivo? Garantire l'energia elettrica e assicurare che le centrali elettriche e le raffinerie possano operare senza fermarsi. Utile ricordare qui che la Germania ha ricollegato le centrali elettriche a carbone alla propria rete elettrica, dopo essersi mossa per diversi anni per eliminarle gradualmente.

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Qui sotto il grafico con l'andamento del prezzo del gas negli ultimi 12 anni

In Finlandia il governo sta chiedendo di abbassare la loro normale temperatura di riscaldamento di un grado il prossimo inverno e di ridurre il tempo trascorso nelle docce e nelle costose saune. La campagna, denominata «un grado in meno», sarà lanciata il 10 ottobre, ha detto all'Afp Kati Laakso, portavoce di Moriva, l'agenzia statale per la promozione dell'energia sostenibile. Inutile ricordare che la sauna è una vera e propria istituzione in Finlandia, dove ci sono circa tre milioni di bagni per 5,5 milioni di abitanti. I finlandesi sono abituati a fare questi bagni nudi e insieme a una temperatura di circa 85 gradi centigradi. 

In Spagna hanno approvato un decreto con misure come lo spegnimento notturno di vetrine e locali pubblici inutilizzati o limiti in spazi commerciali alle temperature per evitare sprechi nell'uso di aria condizionata o riscaldamento.

Il podcast > Ambiente e clima, guerra e costo dell'energia 

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