Regina Elisabetta, Londra a rischio paralisi per i funerali: code di 30 ore per la camera ardente

Le spoglie di Elisabetta II questa mattina sono state trasportate dal Palazzo di Holyroodhouse a Edimburgo alla vicina Cattedrale di St Giles

Regina Elisabetta, Londra a rischio paralisi per i funerali: code di 30 ore per la camera ardente
di Gianluca Cordella
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Lunedì 12 Settembre 2022, 18:42

Un abbraccio la cui forza può persino mettere paura. Londra si appresta a rendere omaggio alla regina Elisabetta e tra forze dell'ordine e responsabili dei trasporti inizia a montare una certa ansia. Si stima che da domani, quando la salma della sovrana tornerà nella City, a lunedì, giorno dei funerali, più di un milione di sudditi si muoverà per portarle l'ultimo saluto. E un milione è anche il numero delle persone che raggiungerà la capitale per le esequie. Insomma, il rischio caos è dietro l'angolo. Tutti gli attori chiamati in causa hanno già richiamato in servizio tutto il personale disponibile e aumentato i turni di straordinario, sperando che il tutto basti a contenere “l'onda d'urto” dell'amore del popolo. Popolo che, dal canto suo, si appresta anche a una certa forma di straordinari: le forze dell'ordine stimano infatti che per riuscire a entrate nella Westminster Hall per l'ultimo saluto alle spoglie di Sua Maestà si dovrà affrontare una fila di circa 5 chilometri, tradotta in un tempo di attesa minimo di 30 ore. Il che significa un imponente dispositivo di aree ristoro, servizi igienici e punti pronto soccorso lungo il percorso, oltre che un dispiego di steward e agenti non indifferente per contenere i rischi potenziali che derivano dalla paura che i luoghi affollati siano una calamita per gli attentati terroristici.

Il feretro di Elisabetta II a St Giles

Le spoglie di Elisabetta II questa mattina sono state trasportate dal Palazzo di Holyroodhouse a Edimburgo alla vicina Cattedrale di St Giles: domani arriveranno a Londra e saranno trasportate mercoledì alla Westminster Hall, vicino all'Houses of Parliament. Dalle 17 di mercoledì e fino alle 6.30 di lunedì, giorno del funerale di Stato, il pubblico potrà accedere per l'ultimo saluto.

 

 

Numeri da capogiro

I numeri sono ovviamente quelli dell'evento storico. Roma, nel 2005, raccolse quasi un milione di persone per l'addio a Giovanni Paolo II. Così come un milione furono le persone che accorsero al funerale di Lady Diana nel 1997. Numeri che Elisabetta dovrebbe superare, come certamente supererà le 300 mila persone che a Westminster Hall salutarono Re Giorgio VI nel 1952 o le 200 mila che nel 2002 si presentarono per l'addio alla regina madre.


Un dato è sufficiente per misurare la “febbre” popolare. Nonostante la salma della regina – come detto – sia ancora a Edimburgo, la fila per la Hall è cominciata già oggi. Vanessa Nathakumaran, 56 anni, di Harrow, è arrivata oggi a mezzogiorno, più di 48 ore prima dell'apertura della camera ardente. La donna ha raccontato al Daily Mail di aver iniziato ad ammirare la Royal Family sin dalla sua infanzia trascorsa nello Sri Lanka, prima del trasferimento nel Regno Unito negli Anni '80. Il suo prozio fu nominato cavaliere da re Giorgio VI e sua figlia incontrò la regina. «Sono davvero orgogliosa che la vita della mia famiglia si sia in qualche modo intrecciata alla vita della regina», ha detto. «Ha reso un buon servizio al nostro Paese – ha raccontato ancora – Perché sono già qui? Volevo esserci a tutti i costi».


Trasporti e sicurezza

Sullo sfondo la città che si prepara ad accogliere la marea. Gli hotel segnalano un boom delle prenotazioni, incrementi che superano di media il 30%. Si annuncia congestionata sia la rete ferroviaria che quella della metropolitana. Network Rail, la società britannica che opera come gestore dell'infrastruttura delle linee ferrate, parla «di una domanda di viaggi senza precedenti nella storia di Londra». Le persone sono state esortate a evitare, quando possibile, la stazione della metro di Green Park, probabilmente congestionata. Ai pendolari è stato consigliato di sondare le possibilità dello smart working per evitare di recarsi nella capitale in quei giorni. Persino la sfida di Europa League tra Arsenal e Psv di giovedì è stata rinviata per carenza di agenti di polizia da destinare alla causa. La Rail Delivery Group - la più importante società operante nel trasporto ferroviario – ha espresso la paura più grande: «temiamo che Londra possa arrivare al punto di rottura». E per evitarlo ha predisposto il rimborso dei biglietti senza penale per chi aveva prenotato viaggi nella capitale prima della morte di Sua Maestà.

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