Elezioni Usa, in Virginia perde Biden (ma soprattutto Kamala Harris): il nuovo governatore è repubblicano

La corsa per diventare governatore è stata vinta dal repubblicano Glenn Youngkin che ha avuto la meglio, con l'appoggio di Donald Trump, sul candidato democratico Terry McAuliffe

Elezioni Usa, in Virginia perde Biden (ma soprattutto Kamala Harris): il nuovo governatore è repubblicano
di Raffaele Alliegro
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Mercoledì 3 Novembre 2021, 11:51 - Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 09:30

Era uno dei risultati più attesi dell'election day negli Stati Uniti, il giorno del voto in diversi stati e città per le elezioni locali di governatori e sindaci. Quello della Virginia era il primo vero test per la presidenza Biden. In questo stato infatti, uno dei più liberal tra quelli del sud, l'attuale capo della Casa Bianca vinse nelle elezioni del 2020 con circa dieci punti di vantaggio. Ed era un test soprattutto per Kamala Harris, la vicepresidente Usa che è scesa in campo in prima persona nella campagna elettorale e avrebbe dovuto dimostrare la sua capacità di mobilitare l'elettorato. Ma i democratici in Virginia sono stati sconfitti. E sia Joe Biden che Kamala Harris hanno subito un duro colpo politico. La corsa per diventare governatore è stata vinta dal repubblicano Glenn Youngkin che ha avuto la meglio, con l'appoggio di Donald Trump, sul candidato democratico Terry McAuliffe.

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Biden-Harris, il primo colpo

Meno di un anno dopo le ultime elezioni presidenziali, Joe Biden e Kamala Harris hanno dovuto quindi subire una dura battuta d'arresto. Le indicazioni che arrivano dalla tornata elettorale in Virginia hanno gelato la Casa Bianca e costretto i liberali a un riesame delle loro strategie. Questo appuntamento, infatti, oltre a essere considerato un referendum sui primi mesi della presidenza Biden e sull'operato dei democratici, era anche un termometro in vista delle elezioni di metà mandato del 2022 e una verifica delle possibilità di un'eventuale ricandidatura di Donald Trump al prossimo voto per la Casa Bianca. Non a caso Trump si è subito preso il merito dell'avanzata di Glenn Youngkin. Quando lo scrutinio era ancora in corso e nessun vincitore era stato ancora nominato, l'ex presidente Usa aveva già rivendicato un successo in termini di voti: «Vorrei ringraziare la mia “base” per essersi fatta avanti e aver votato per Glenn Youngkin. Il nostro movimento è più grande e più forte che mai. Glenn sarà un grande governatore».

L'impatto di Kamala Harris

Secondo Newsweek, comunque, la Virginia è stata soprattutto la prima grande prova delle capacità di Kamala Harris di mobilitare gli elettori democratici al di fuori della California, il suo stato d'origine: «La Harris è stata coinvolta attivamente nelle elezioni in Virginia nelle ultime settimane prima del voto. Ha partecipato a due eventi della campagna con McAuliffe a ottobre. E non è stata l'unico democratico di alto profilo a intervenire nella campagna elettorale». A raggiungere la Virginia per mobilitare gli elettori e sostenere McAuliffe sono state infatti molte personalità democratiche, a partire dal presidente Joe Biden e dall'ex presidente Barack Obama. E poiché tante persone sono intervenute, non è possibile determinare con precisione quale sia stato l'impatto della sola presenza di Kamala Harris sugli elettori. «Non c'è modo di dire quale effetto reale abbia avuto: faceva parte del coro di leader democratici che si sono presentati per sostenere McAuliffe», ha detto a Newsweek Robert Shapiro, un professore della Columbia University esperto di politica americana. Ma repubblicani e democratici hanno già cominciato a studiare a fondo questo voto. Dovranno trarne proficui insegnamenti per le prossime elezioni di midterm.

 

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