Donbass, Medvedev: «Referendum per annessione vanno fatti, è giustizia storica»

L'ex presidente russo: «L'invasione della Russia consente l'uso di ogni difesa»

Donbass, Medvedev: «Referendum per annessione vanno fatti, è giustizia storica»
2 Minuti di Lettura
Martedì 20 Settembre 2022, 09:46 - Ultimo aggiornamento: 13:13

«I referendum nel Donbass sono di grande importanza non solo per la protezione sistemica dei residenti della Repubblica del Lugansk e del Donetsk e di altri territori liberati, ma anche per il ripristino della giustizia storica». Ne è convinto il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitri Medvedev, che su Telegram spinge a fare i referendum di annessione nelle cosiddette repubbliche separatiste filorusse in Ucraina.

Putin, le armi russe fanno cilecca: ora l'Asia non le compra più. A picco le vendite di caccia e carri armati

«L'invasione del territorio della Russia è un crimine che consente l'uso di tutte le forze di autodifesa», aggiunge  Medvedev spiegando che per questo i referendum «sono così temuti a Kiev e in Occidente» e «devono essere tenuti».

I REFERENDUM
Per l'ex presidente russo, i referendum «cambiano completamente il vettore dello sviluppo della Russia per decenni. E non solo nel nostro Paese. Perché dopo la loro realizzazione e l'ammissione dei nuovi territori alla Russia, la trasformazione geopolitica del mondo sarà irreversibile». «L'invasione del territorio della Russia - afferma - è un crimine che consente l'uso di tutte le forze di autodifesa. Ma non è meno importante che, dopo la modifica della Costituzione del nostro Stato, nessun futuro leader della Russia, nessun funzionario potrà annullare queste decisioni».

Il Parlamento dell' autoproclamata Repubblica di Lugansk, nell'est dell'Ucraina, ha approvato all'unanimità una legge per indire un referendum per l'annessione alla Russia. Lo riferiscono le agenzie russe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA