CORONAVIRUS

Virus, record di morti in Brasile e negli Usa: nuovo allarme contagi a Seul, città del nordest della Cina in lockdown

Mercoledì 13 Maggio 2020
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Virus, record di morti in Brasile e negli Usa: nuovo allarme a Seul

La pandemia non si ferma. Ha superato la soglia di 290.000 il numero di morti nel mondo, secondo il conteggio della Johns Hopkins University. Il numero esatto delle vittime è 290.838. Il Paese che conta più vittime sono gli Usa, con 82.105. Il numero totale di contagi segnalati è 4.247.709. Invece, un totale di 302.464 casi confermati di coronavirus (+2614 rispetto al giorno precedente), di cui 169575 nella sola Germania, sono stati registrati nei Paesi dell'Europa centrale e orientale, in Germania, Austria e Grecia, secondo dati ufficiali delle autorità nazionali inviati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Usa choc. I morti per virus negli Stati Uniti nelle ultime 24 ore sono stati 1.894. È quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. I casi totali di contagio nel Paese sono 1,36 milioni e i decessi complessivi 82.340.

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Brasile record. Sono 881 i morti per Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Brasile, secondo il ministero della Salute. Si tratta della cifra più alta dall'inizio della pandemia. Il bilancio totale delle vittime sale così a 12.400. I nuovi contagi accertati sono 9.258, che portano il numero totale a 177.589.

Cina nordest in lockdown. La città di Jilin, nell'omonima provincia cinese del nordest, è in parziale lockdown dopo la chiusura dei confini, la sospensione dei trasporti e lo stop a scuole e locali pubblici, come cinema, teatri e palestre. La mossa è seguita ai casi di Covid-19 che hanno alimentato i timori di un'altra ondata di contagi. Con oltre 4 milioni di abitanti, la città ha visto ieri 6 nuove infezioni. Ai residenti sarà permesso di lasciare la città solo con esito negativo al test dell'acido nucleico nelle ultime 48 ore e il rispetto di un rigido periodo di «auto-isolamento».

Singapore controlli nei locali. Singapore va oltre l'app di tracciamento del virus, rende obbligatori i controlli agli ingressi dei locali con un sistema digitale che si chiama SafeEntry. Il compito di eseguire il controllo è dei gestori che potranno farlo tramite smartphone e un'app dedicata o con un lettore di codice a barre portatile. Chi vi accede dovrà esibire per la scansione il documento di identità o in alternativa un QR code memorizzato sullo smartphone.

Londra, tutti in metro. Torna a salire il numero di passeggeri sulla metropolitana di Londra, in coincidenza con l'invito a rientrare sui luoghi di lavoro, lanciato dal premier Boris Johnson per coloro che non possono lavorare da casa. I dati resi noti da Transport for London, l'azienda di trasporti pubblici londinese, indicano che stamattina, dall'inizio del servizio alle 6 (ora locale), il numero dei passeggeri è cresciuto dell'8,7 per cento rispetto allo stesso periodo della scorsa settimana. Il governo ha invitato i cittadini a non fare uso, se non necessario, dei trasporti pubblici, per consentire l'applicazione delle regole di distanziamento sociale. Tuttavia, rileva la Bbc, alcune immagini rioprese stamattina mostravano diversi autobus della capitale completamente stipati di passeggeri.

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Russia aumento contagi. La Russia ha documentato 10.028 casi nelle ultime 24 ore, arrivando così a un totale di 242.271 contagi. Lo ha dichiarato la task force russa anti-coronavirus. Secondo il centro di crisi, l'aumento giornaliero dei casi è sceso al 4,3% rispetto al 4,9% del giorno precedente. I funzionari hanno notato che 4.461 dei nuovi pazienti diagnosticati (il 44,5%) non presentano sintomi della malattia. I morti sono stati invece 96, per un totale di 2.212. Lo riporta la Tass.

Thailandia a zero. La Thailandia non ha riportato oggi alcun nuovo caso per la prima volta dal 13 gennaio: lo ha reso noto il centro nazionale per il monitoraggio della malattia, secondo quanto riporta la Cnn. Il portavoce del centro, Taweesilp Visanuyothin, ha confermato che il bilancio dei contagi resta a quota 3.017.

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Allarme bambini. «Nei prossimi 6 mesi potrebbero morire ogni giorno ulteriori 6.000 bambini per cause prevenibili a causa della pandemia di Covid-19, che continua a indebolire i sistemi sanitari e a interrompere i servizi di routine». Lo ha dichiarato il presidente dell'Unicef Italia Francesco Samengo. I dati sono basati sull'analisi dei ricercatori della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, pubblicata nel The Lancet Global Health journal.

Austria e Germania libere. Austria e Germania prevedono di ristabilire a partire dal 15 giugno la libera circolazione alla loro comune frontiera chiusa da metà marzo in conseguenza dell'emergenza. «A partire dal 15 giugno, l'apertura della frontiera tra Germania e Austria sarà possibile», ha annunciato alla radio pubblica la ministra del Turismo e dell'Agricoltura del governo di Vienna, Elisabeth Koestinger. Dal 15 maggio entrerà intanto in vigore un allentamento delle condizioni previste per il passaggio tra i due paesi. Questo permetterà i viaggi d'affari e le visite familiari, ha aggiunto la ministra, spiegando che la cancelliera tedesca Angela Merkel e il cancelliere austriaco Sebastian Kurz hanno discusso di questo ieri e si sono accordati «su un'apertura progressiva» della loro frontiera comune.

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Germania in calo. La Germania ha registrato in un giorno 798 nuovi casi che portano il totale dall'inizio dell'epidemia a 171.300. Come emerge dai dati del Robert Koch Institute, i decessi in 24 ore sono stati 101 e il totale è salito a 7.634. I pazienti guariti sono circa 1.500 a complessivi 148.700. I dati su contagi e decessi segnano una riduzione rispetto a ieri, quando erano stati reso noti 933 nuovi casi e 116 morti in un giorno, con un tasso di letalità del 4,4%. L'indice di contagio, che dopo l'avvio della 'Fase 2' era salito da 0,7 a oltre 1, ieri risultava pari a 0,94.

Paura a Seul. Continua a destare preoccupazione la diffusione del virus a Seul. Le autorità sanitarie hanno confermato 119 casi di Covid-19 collegati a locali e discoteche del distretto di Itaewon, il focolaio più grave nella capitale sudcoreana dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Tra i 120 casi accertati in varie zone della Corea del Sud, 69 sono a Seul, come ha chiarito il sindaco, Park Won-soon, citato dall'agenzia Yonhap. Qui, ha detto, 14.121 persone sono state sottoposte ai test per il virus. L'allerta è scattata quando un 29enne, che a inizio maggio erano stato in cinque locali di Itaewon, è risultato positivo ai test. Da allora, riporta la Yonhap, si registrano anche una trentina di casi di trasmissione secondaria. Il sindaco di Seul ha invitato tutti coloro che sono stati a Itaewon nel periodo incriminato - tra il 24 aprile e il 6 maggio - a sottoporsi ai test. 

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Austria: no all'Italia. Vienna frena sulla riapertura del confine con l'Italia. «In alcuni Paesi, come l'Italia e la Spagna, sono ancora in vigore limitazioni agli spostamenti interni. Per questo motivo la chiusura dei confini per i viaggiatori potrà durare un po' di più». Lo ha detto la ministra del Turismo austriaco Elisabeth Koestinger. «Tutto dipenderà dai tassi d'infezione», ha aggiunto l'esponente del partito popolare in un'intervista alla radio Orf, prospettando invece la riapertura tempestiva dei confini verso la Repubblica Ceca, Slovacchia e Germania.

Lottatore sumo morto. In Giappone è morto il primo lottatore di Sumo a causa del coronavirus. Si tratta di Shobushi, nome d'arte di Kiyotaka Suetake, atleta di 28 anni appartenente alla quarta divisione della categoria, deceduto per complicazioni legate al Covid-19.

In Australia controllo delle acque. Un programma di monitoraggio del virus nella fognaria e nelle acque di scarico potrà essere un prossimo passo dello stato australiano del Victoria (capitale Melbourne) come risposta al Covid-19. Il direttore sanitario del Victoria, Bret Sutton, ha annunciato che potranno essere eseguiti test attraverso lo stato, precisando che il dipartimento statale della Salute ha già prelevato e congelato campioni d'acqua e che test di routine inizieranno in giugno, una volta sviluppati i metodi analitici per individuare il virus. Il tracciamento delle acque reflue è in uso da anni per rintracciare il virus della poliomielite e per stimare la quantità di droghe illegali usate in date aree.

Africa. Sono oltre 66.000 le persone contagiate dal coronavirus in Africa. Lo riferisce l'ufficio regionale dell'Organizzazione mondiale della sanità. Finora ci sono stati 2.300 morti associate al virus e oltre 22.000 persone guarite. Il Sudafrica è lo Stato più colpito con oltre 10.600 casi e 206 morti.

Ultimo aggiornamento: 17:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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