CORONAVIRUS

Coronavirus, diretta: più di 4.8 milioni di casi nel mondo. Spagna verso mascherine obbligatorie

Martedì 19 Maggio 2020
4
Coronavirus, diretta: più di 4.8 milioni di casi nel mondo. Boom di contagi in Brasile. Trump torna a minacciare l'Oms: «Migliori o sospendo finanziamenti»

Sono più di 4,8 milioni i casi di coronavirus nel mondo. Gli ultimi dati della Johns Hopkins University parlano di 4.805.005 contagi a livello globale e 318.534 decessi dall'inizio dell'emergenza sanitaria. Gli Stati Uniti restano il Paese più colpito con oltre 1,5 milioni di casi e più di 90.000 morti.

Fase 2, l'Italia riparte a metà: tanti negozi ancora chiusi, Regioni in ordine sparso
Patto Merkel-Macron, svolta sugli aiuti. Conte prenota 100 miliardi per l'Italia: «Ma la trattativa rimane lunga»

Spagna, verso mascherine obbligatorie. In Spagna si va verso l'uso obbligatorio delle mascherine. Lo ha annunciato il governo, dopo l'incontro avuto ieri con i rappresentanti delle regioni. «Le mascherine saranno obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblici - come già avviene - ma anche negli spazi chiusi e nelle strade, se la distanza di sicurezza minima di due metri non può essere rispettata», ha annunciato l'esecutivo in una nota. Le linee guida ufficiali sull'uso delle mascherine saranno pubblicate nei prossimi giorni. Domani, è previsto in Parlamento il voto sulla richiesta del governo di prorogare per la quinta volta lo stato di emergenza, in vigore dal 14 marzo. Il premier Pedro Sanchez ha proposto un altro mese di proroga, ritenendo questa «l'unica strada possibile» per non compromettere i risultati finora raggiunti nella lotta al virus.

Russia, 300mila contagi. I casi di coronavirus in Russia sono quasi 300mila: secondo il centro di risposta all'emergenza, nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 9.263 contagi, portando a 299.941 il numero complessivo di casi.

La replica della Cina. La lettera inviata dal presidente Usa Donald Trump all'Oms «inganna l'opinione pubblica e infanga la Cina»: è la risposta del portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian alla mossa del tycoon che ha postato in piena notte su Twitter le 4 pagine della missiva al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, accusando la cattiva gestione dell'Oms nella crisi del Covid-19 e la mancanza di indipendenza da Pechino. La lettera «tenta di spostare le colpe dalla risposta maldestra» degli Usa alla pandemia, ha aggiunto Zhao.

Lettera di Trump all'Oms. Trump intanto torna a minacciare la sospensione dei finanziamenti all'Oms. Se l'Oms «non si impegna su sostanziali miglioramenti nei prossimi 30 giorni, renderò definitiva la mia decisione temporanea di sospendere i finanziamenti Usa all'Organizzazione mondiale della sanità e riconsidererò la nostra adesione all'Oms», scrive in una lettera inviata al direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, postata su Twitter, in cui elenca le accuse sulla gestione della crisi del Covid-19 e l'eccessiva vicinanza alla Cina. Nel post, Trump scrive che «questa è la lettera inviata al Dr Tedros (direttore generale dell'Oms, ndr) dell'Organizzazione mondiale della sanità. Non ha bisogno di spiegazioni!». Datata 18 maggio, il giorno dell'assemblea, la missiva elenca in 4 pagine le accuse del tycoon sul «fallimento della risposta» dell'Oms al Covid-19 alla luce dell'apposito esame fatto dopo la sospensione temporanea dei contributi Usa annunciata il 14 aprile, da cui è emerso «un'allarmante carenza di indipendenza dalla Repubblica popolare cinese». Il lungo elenco di contestazioni parte delle segnalazioni «di report credibili» sulla diffusione di un virus a Wuhan a inizio dicembre, incluso un articolo della rivista medica Lancet. Entro fine dicembre l'ufficio di Pechino dell'Oms era a conoscenza di un problema a Wuhan, e il 31 dicembre le autorità di Taiwan segnalarono la trasmissione dell'infezione da uomo a uomo.

Poi, si cita Zhang Yongzhen, dello Shanghai Public Health Clinic Center, autore della sequenza del qenoma comunicata il 5 gennaio alle autorità e al pubblico in un post dell'11 gennaio, pagando il giorno successivo con la chiusura del suo laboratorio. L'Oms ha ripetutamente, secondo Trump, dato giudizi «inaccurati e fuorvianti», spesso riprendendo le posizioni cinesi, tra la non trasmissione del virus da uomo a uomo, e le lodi sulla «trasparenza» del direttore generale alla Cina dopo l'incontro del 28 gennaio a Pechino con il presidente Xi Jinping, nonché una presunta telefonata del 21 gennaio di Xi col numero uno dell'Oms perché non dichiarasse l'emergenza epidemica. In successione, il mancato accesso tempestivo di un team di esperti internazionali già a fine gennaio e la rivendicazione sull'inutilità della chiusura delle frontiere e della limitazione dei viaggi, come chiesto dalla Cina.

La lettera, rimarcando altre presunte lacune gestionali, la richiesta di un'indagine indipendente e la gestione di successo della crisi della Sars da parte dell'allora direttore generale Harlem Brundtland, conclude che «è evidente che i ripetuti passi falsi» dell'Oms nella risposta alla pandemia «sono stati estremamente costosi per il mondo. L'unico via davanti all'Oms è se può attualmente dimostrare indipendenza dalla Cina. La mia amministrazione ha già iniziato le discussioni su come riformare l'Organizzazione». In caso contrario, in assenza di cambiamenti significativi, «non permetterò che i dollari dei contribuenti americani continuino a finanziare un'Organizzazione che, allo stato, non sta chiaramente servendo gli interessi dell'America».
 

Il Brasile è ora il terzo Paese per numero di malati malati. Il Brasile ha registrato nelle ultime 24 ore il numero record di 13.140 casi di coronavirus, arrivando ad un totale di 255.368, superando i contagi nel Regno Unito (247.709) e diventando il terzo Paese per malati. È quanto emerge dal calcolo fatto dalla Johns Hopkins University, secondo cui le vittime in Brasile, dopo le 674 registrate nelle ultime 24 ore, sono salute a 16.853.

l bilancio dei casi di coronavirus in India ha superato la soglia dei 100.000. Secondo quanto riporta l'università americana Johns Hopkins, i contagi nel Paese hanno raggiunto quota 101.139, mentre i decessi provocati finora dal virus sono 3.164. I dati sono stati confermati dal ministero della Sanità del Paese. Il Consiglio indiano per la ricerca medica, da parte sua, ha reso noto che a livello nazionale sono stati eseguiti ad oggi 2.404.267 test.

Ultimo aggiornamento: 16:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Roma deserta, i controlli e la storia di Marta abbandonata in strada dai vigili (come in una favola)

di Pietro Piovani