Bambino morto in Olanda, la compagna del babysitter arrestata per l'omicidio del piccolo Dean

La donna era in stato di fermo, ora è accusata di omicidio e rapimento

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Mercoledì 19 Gennaio 2022, 17:22

Prosegue l'indagine sulla morte del piccolo Dean Verberckmoes, il bambino belga di 4 anni il cui corpo è stato ritrovato lunedì sera in Olanda a cinque giorni dalla sua scomparsa. Oggi è stata arrestata la compagna di Dave De Kock, il babysitter 34enne principale sospettato dell'omicidio, tratto in arresto la notte tra lunedì e martedì.

La donna era in stato di fermo da lunedì in quanto avrebbe fornito alla polizia informazioni contradditorie sull'intera vicenda. Ora il gip di Dendermonde la accusa di omicidio e sequestro di persona. Al momento però non è ancora chiaro se la donna abbia contribuito alla morte del piccolo. Il piccolo era stato visto con la coppia in passato e mercoledì 12 gennaio, l'ultimo giorno in cui i due sono stati visti insieme. 

Rapito in Belgio, il piccolo è stato ritrovato in Olanda

La madre del bambino ne aveva denunciato la scomparsa giovedì, quando Dean doveva essere portato dai nonni proprio dal babysitter De Kock, che si prendeva cura di lui e della sorellina. Ma a casa dei parenti non è mai arrivato. È stato invece trovato 5 giorni dopo, nella provincia della Zelanda (nel sud dei Paesi Bassi) a Neeltje Jans, un'isola artificiale nella Schelda orientale, una destinazione popolare per i turisti olandesi. Secondo una prima ricostruzione del sito belga Le Soiril bambino sarebbe stato rapito in Belgio ma ucciso in Olanda. É stato disposto l'esame autoptico per determinare la cause della morte.

Il Babysitter aveva già una condanna per l'omicidio di un altro bambino

A indicare alla polizia dove si trovava il corpo è stato proprio il babysitter De Kock, dopo essere stato arrestato. Nel 2010 Dave De Kock era stato condannato a 10 anni di carcere per la morte di un altro bambino, avvenuta nel 2008 a Ravels in Belgio. Aveva scontato l'intera pena per questi fatti, tanto che dopo il suo rilascio nel 2018 non gli vennero imposte limitazioni alla libertà. Durante la sua detenzione nel carcere di Tilburg aveva chiesto di essere ricoverato in un istituto psichiatrico, ma la richiesta era stata rifiutata per mancanza di posti. Aveva invece seguito un programma per liberarsi dalla sua dipendenza di droghe nel carcere di Ruiselede in Belgio. 

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