CORONAVIRUS

Cuba, lascia Raul Castro: il potere va tutto al presidente Diaz-Canel. Cosa cambia

Lunedì 12 Aprile 2021
Cuba, lascia Raul Castro: il potere va tutto al presidente Diaz-Canel. Cosa cambia

Dopo dieci anni alla guida di Cuba, Raúl Castro lascerà venerdì la carica di segretario del partito e capo delle forze armate. Il nuovo numero uno dell'isola sarà Miguel Díaz-Canel, 60 anni, attuale presidente di Cuba. 

Finisce così l'era Castro. Raul, il fratello 89enne di Fidel, lascerà il potere. L'occasione è il Congresso del Partito comunista che si terrà all'Avana per 4 giorni dal 16 aprile. Cuba è ancora in piena pandemia di coronavirus, sotto la stretta delle sanzioni statunitensi, in preda alla carenza cronica di beni di prima necessità e la popolazione diventa sempre più insofferente alla burocrazia e alle lunghe code per garantirsi le necessità quotidiane.

 

Raul Castro, che aveva ereditato tutto il potere da Fidel già anni prima della sua morte nel 2016, si dimetterà da primo segretario del partito e da capo delle Forze armate cubane alla fine di due mandati quinquennali. Secondo Carlos Saladrigas, uomo d'affari cubano-statunitense a capo del Cuban Study Group, intervistato dal Financial Times il cambio della guardia all'Avana, con il passaggio del testimone a Diaz Canel «segnerà davvero una nuova era, nella quale nessun Castro farà parte del governo cubano».

Il presidente, quindi, concluderà una lunga transizione che dai veterani della rivoluzione porterà alla generazione nata dopo il 1959. Diaz Canel è alla guida del Paese da tre anni: durante questo periodo Cuba ha visto calare del 40% le importazioni di cibo, carburante e materie, mentre l'economia si è contratta dell'11% nel 2020, secondo fonti governative.

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Inoltre, Cuba importa più del 60% del cibo che consuma. Anche il turismo, una delle principali fonti di reddito del Paese, è stato quasi completamente bloccato dalla pandemia. Sulla libertà di espressione, negli ultimi mesi un gruppo di attivisti e artisti indipendenti noto come «il movimento San Isidro» ha sfidato il governo organizzando una manifestazione senza precedenti davanti al ministero della Cultura.

Un altro gruppo di manifestanti ha annunciato di aver organizzato uno sciopero della fame nella parte orientale di Cuba, apparentemente programmato in concomitanza con il congresso del partito.

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Ultimo aggiornamento: 8 Maggio, 16:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA