Pensioni, allarme nel Regno Unito: «A lavoro fino a 70 anni o sistema crolla»

Uno studio sull'impatto della longevità sul mondo del lavoro rivede (e alza) l'età pensionabile

Età per la pensione: allarme nel Regno Unito: «Lavorare fino a 70 anni o sistema crolla»
di Stefania Piras
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Giovedì 20 Gennaio 2022, 16:27 - Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 14:04

E le pensioni degli altri come sono? L'inflazione degli altri quanto picchia? Il tema "pensione", da noi, è spesso all'ordine del giorno. L'invecchiamento della popolazione e la denatalità incidono, lo sappiamo. Fuori dai confini italiani com'è la situazione? Nel Regno Unito l'età pensionabile potrebbe arrivare a 70 anni. Pure lì incidono fattori come l'invecchiamento della popolazione e,  new entry, il Covid-19. E poi, dettaglio non trascurabile, la Brexit che ha ridisegnato il mondo del lavoro (e quindi anche quello delle pensioni). Brexit vuol dire una carenza di 2,6 milioni di lavoratori entro il 2030.

Aumentare l'età in cui scatta l'agognato buen retiro è un modo per rimpinguare le casse, allungare e quindi assicurare i versamenti, e quindi rendere sostenibile l'assegno per tutti.  Piccola premessa: in Gran Bretagna esiste la politica del "triplo blocco": il governo indicizza le pensioni, le aumenta al passo dell'inflazione. Quest'anno il "triplo blocco" è stato sospeso: i pensionati otterranno solo un aumento dell'assegno del 3,1% mentre l'inflazione raggiungerà il 6%.

La "basic State pension" (pensione basica) costa già al governo britannico più di 100 miliardi di sterline all'anno. Cifra che è triplicata dal 2000. Cosa succede? Questo costo è destinato a salire a causa dell'invecchiamento della popolazione e del costo del mantenimento della politica del "triplo blocco", a meno che il governo non costringa tutti a lavorare qualche anno in più. 

L'avvertimento e i relativi calcoli previdenziali sono comparsi in "Plugging the gap",  un rapporto dell' International Longevity Centre in cui è lampante la necessità di allungare l'età pensionabile a 70 anni già nel 2040, per evitare che il costo vada fuori controllo. Si tratta di una misura che colpirebbe milioni di lavoratori. Ad oggi, l'assegno basico per quelli che sono andati in pensione dopo l'aprile del 2016, è di 9.339 sterline all'anno (circa 11mila euro). E ad oggi l'età della pensione dei britannici è 66 anni, salirà a 67 tra il 2026 e il 2028, e poi a 68 anni, forse tra il 2037 e il 2039. Questi scatti però potrebbero essere rapidamente anticipati. Devono essere anticipati, fanno notare gli esperti di previdenza.

Secondo uno scenario del Centro Internazionale Longevità citato prima, l'età pensionabile dovrà salire a 68 anni a partire dal 2031, per poi salire ancora a 69 anni entro il 2034, e poi a 70 anni entro il 2040. In questo modo  si può mantenere l'equilibrio tra coloro che lavorano e coloro che sono in pensione. Una questione di costi, ok, ma anche di «equità intergenerazionale» e di «speranza di vita», ha detto il numero uno della ricerca globale del Centro studi e professore di statistica alla Bayes Business School, Les Mayhew. Lui, questa doppia tenaglia (la falce messa in moto dal Covid e la Brexit) l'ha definita una «tempesta perfetta».

In Italia com'è la situazione demografica? Eccesso di mortalità dovuto al Covid, invecchiamento della popolazione e denatalità dove ci stanno portando? Le leggi della demografia sono sentenze scolpite nella pietra, o come ha raccontato in questo podcast Luca Cifoni: «La demografia è la lancetta corta dell'orologio, quella delle ore: sembra che vada più lenta della politica e dell'economia che sono i minuti e i secondi, ma invece va avanti e quando arriva, quando ha finito il suo giro, vuol dire che siamo passati dal giorno alla notte». 

È accessibile qui, il tempo di ascolto è di 19 minuti.

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