America latina epicentro della pandemia: mancano i vaccini, Argentina in lockdown. Raggiunto un milione di morti

Covid, America latina epicentro della pandemia: fra lockdown e pochi vaccini, raggiunto un milione di morti
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Sabato 22 Maggio 2021, 11:25

In un clima di forte tensione sociale e di evidente crisi sanitaria, l'America latina si accinge in queste ore a superare la soglia di un milione di morti per Covid-19, senza che all'orizzonte si intravveda chiaramente una rapida fine dell'emergenza. Di fronte ai chiari miglioramenti della situazione che stanno avvenendo in America settentrionale ed in Europa, gli esperti segnalano che ora l'America latina è diventata l'epicentro della pandemia. 

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I dati - Il quadro è reso preoccupante anche dai 31,5 milioni di contagiati registrati dalla fine di febbraio 2020 dei quali, secondo statistiche ufficiali, 3,5 milioni stanno ancora oggi lottando contro il virus. Inutile dire che di questa situazione il Brasile è l'indiscutibile protagonista, per aver ritardato l'adozione di sufficienti misure di contrasto del coronavirus, dovendo fare ora i conti con i suoi 15. 894.094 casi di contagio e i 444.094 morti. Ma anche gli altri due colossi latinoamericani, Argentina (3.447.044 contagi e 72.699 morti) e Messico (2.232.510 e 51.076), si trovano di fronte ad un quadro complesso per l'indisponibilità di di vaccini, un fatto denunciato con forza oggi nel Vertice sulla Salute, promosso dalla presidenza italiana del G20, dal presidente messicano Andrés Manuel Lpez Obrador. Se poi alle cifre allarmanti di queste tre Nazioni si aggiungono anche quelle di Colombia e Perù, si arriva alla conclusione che il 90% delle morti riguarda solo questi cinque Paesi del subcontinente, i quali rappresentano il 70% dell'intera popolazione (Brasile, Messico, Colombia, Argentina e Perù).

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I Paesi - Oltre al Brasile, anche gli altri due colossi latinoamericani, Argentina (3.482.512 contagi e 73.391 morti) e Messico (2.390.140 e 221.080), si trovano di fronte ad un quadro complesso per l'indisponibilità di vaccini, un fatto denunciato con forza oggi nel Vertice sulla Salute, promosso dalla presidenza italiana del G20, dal presidente messicano Andrés Manuel Lpez Obrador. Se poi alle cifre allarmanti di queste tre Nazioni si aggiungono anche quelle di Colombia e Perù, si arriva alla conclusione che il 90% delle morti riguarda solo questi cinque Paesi del subcontinente, i quali rappresentano il 70% dell'intera popolazione (Brasile, Messico, Colombia, Argentina e Perù).

 

Il caso argentino - L'Argentina ha vissuto ancora una giornata difficile nell'ambito della pandemia con numeri ancora ai massimi di contagi e morti, una situazione che il governo considera dovuta all'effetto della seconda ondata del Covid-19. Nel suo rapporto quotidiano il ministero della Salute argentino ha reso noto che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 35.468 contagi che hanno portato il totale dei casi a 3.482.512, e 695 morti, per un bilancio generale dal marzo 2020 di 73.391. Giovedì sera il presidente della Repubblica, Alberto Fernández, aveva annunciato un nuovo lockdown stretto di ben nove giorni, che scatta oggi, in tutte le zone considerate di massimo rischio, fra cui Buenos Aires e la sua provincia immediata, dove vive quasi un terzo dei 45 milioni di abitanti argentini.

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