COVID

Covid, l'America verso i 200mila morti. Record di contagi in Belgio e in Russia

Lunedì 21 Settembre 2020

Il Covid nel mondo corre ancora. Sono 199.512 le vittime negli Stati Uniti, secondo i dati della Johns Hopkins University, mentre il numero di casi è arrivato a 6.805.629. Con questi numeri gli Usa restano il paese più colpito al mondo dal Covid-19Continuano a crescere i contagi anche in Russia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 6.196 nuovi contagi. Il numero complessivo dei casi dall'inizio dell'epidemia è 1.109.595, riferisce la Tass citando i dati ufficiali. Le città più colpite sono Mosca e San Pietroburgo.

Covid, Francia: superati i 13mila casi in 24 ore. In Israele iniziato il secondo lockdown. Allarme Oms

Covid, il virologo Silvestri: «Ultimo autunno-inverno con il virus, ecco le 5 cose da fare»

Covid, epidemia dopo il ricevimento di nozze negli Usa: sette morti e 175 contagiati

Tra l'11 e il 17 settembre scorsi in Belgio i nuovi contagi sono stati mediamente ogni giorno 1.196, il 62% in più rispetto alla settimana precedente. Nella sola giornata di lunedì 14 i nuovi casi sono stati 1.717, una cifra che rappresenta un nuovo record. Lo ha reso noto l'istituto per la salute pubblica Sciensano. «Il numero dei contagi è due volte più alto di quello registrato nella seconda metà del mesi di agosto», ha indicato un portavoce di Sciensano nel corso di una conferenza stampa. Particolarmente colpiti i giovanni nella fascia di età tra i 10 e i 19 anni.
Primi alunni in classe oggi in Turchia, a più di sei mesi dalla chiusura degli istituti per l'emergenza virus. A tornare alle lezioni in presenza sono al momento solo i bambini delle materne e del primo anno della scuola primaria. Il ministero dell'Educazione ha tuttavia lasciato libertà di scelta ai genitori, che potranno continuare a tenere i figli a casa, usufruendo della didattica a distanza. Il rientro sarà inoltre graduale, a partire da un solo giorno in questa prima settimana. Tra le misure di prevenzione previste, ci sono la misurazione della febbre e l'uso delle mascherine, oltre al mantenimento delle distanze anche durante gli intervalli fuori dalle aule. Saranno inoltre vietati gli ingressi negli istituti di genitori o altri ospiti, salvo casi eccezionali. Per gli alunni più grandi non è invece atteso un ritorno in classe almeno fino a ottobre, in attesa di ulteriori valutazioni della situazione sanitaria. In Turchia i casi registrati finora sono oltre 302 mila, con 7.506 vittime accertate. Nuove restrizioni potrebbero essere decise oggi nel corso di una riunione di gabinetto che verrà presieduta dal capo dello stato Recep Tayyip Erdogan.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA