CORONAVIRUS

Coronavirus, 5 allo Spallanzani per i test. E Sabato torna Niccolò, il 17enne italiano bloccato a Wuhan

Venerdì 14 Febbraio 2020
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Coronavirus, per la Cina i morti sono 1380. Sabato torna NIccolò, il 17enne italiano bloccato a Wuhan

«Sono stati valutati a oggi presso la nostra accettazione 66 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Di questi, 57, risultati negativi al test, sono stati dimessi». Così lo Spallanzani nel suo bollettino quotidiano. «Nove pazienti sono tutt'ora ricoverati - aggiunge - 3 sono casi confermati (la coppia cinese attualmente in terapia intensiva ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola), 5 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato. Un solo paziente rimane comunque ricoverato per altri motivi clinici».​

Le autorità sanitarie cinesi hanno diffuso un nuovo bilancio dell'epidemia di coronavirus. Nella provincia di Hubei sono stati riportati 116 nuovi decessi e 4.823 nuovi casi di infezione. Sono oltre 1700 gli operatori sanitari che sono stati contagiati. Lo rende noto il vice direttore della Commissione nazionale sanitaria, Zeng Yixin, specificando che tra medici, infermieri ed altri addetti del settore si contano sei morti. La grande maggioranza dei casi, 1502 su 1716, si sono registrati nella provincia di Hubei, epicentro dell'epidemia. È la prima volta che la Cina diffonde una stima ufficiale dei contagi tra gli operatori sanitari. In totale, ha riferito la Commissione sanitaria nazionale, il numero dei decessi riportati in Cina è attualmente di 1.380, con 55.748 casi di contagio.

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Rispetto al precedente bilancio sono stati sottratti 108 decessi dal conteggio totale dei morti a causa di una duplicazione dei dati con quelli riferiti alla provincia di Hubei. Ieri, la provincia di Hubei aveva riferito di un netti aumento dei casi di contagio, con oltre 14mila nuovi pazienti affetti dal virus Covid-19. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, l'incremento era in gran parte dovuto a oltre 13mila casi preesistenti, ma inseriti nel conteggio ufficiale solamente giovedì.

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Sabato torna in Italia Niccolò


Intanto è in volo il Boeing KC-767 dell'Aeronautica militare diretto a Wuhan per andare a prendere Niccolò, lo studente italiano 17enne rimasto bloccato nei giorni scorsi nella città cinese focolaio dell'epidemia di coronavirus. Il rientro in Italia è previsto per domani. Ed è tutto pronto all'Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma per accogliere il ragazzo. Una stanza d'isolamento, con tutti i servizi che l'ospedale ha offerto fino ad oggi ai suoi pazienti in quarantena è stata approntata per accogliere il ragazzo che, dopo due tentativi non andati in porto, farà finalmente ritorno in Italia. Il giovane è risultato negativo ai test eseguiti in Cina già due volte.

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L'Australia lascia fuori 100mila studenti cinesi


Oltre 100 mila studenti cinesi in possesso di visto australiano per motivi di studio e che programmavano di cominciare gli studi questo mese, sono bloccati fuori d'Australia a causa del divieto di ingresso imposto dalle attività di Canberra lo scorso primo febbraio in seguito all'emergenza coronavirus. Lo scrive il Guardian Australia online, precisando che il bando, originariamente disposto per 14 giorni, è stato appena prorogato di un'altra settimana e la misura sarà rivista «su base settimanale». Immediata la reazione dell'ambasciata cinese a Canberra, che ha espresso «profondo rincrescimento e insoddisfazione», affermando che la Cina ha adottato «le misure di prevenzione e controllo più comprensive e rigorose» contro la malattia. «Solo l'Australia e un piccolo numero di paesi hanno preso misure così estreme, che sono indubbiamente spropositate».

Ultimo aggiornamento: 18:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA