CORONAVIRUS

Coronavirus, in Ucraina sassaiole contro i bus dei rimpatriati dalla Cina

Venerdì 21 Febbraio 2020

Coronavirus, allarme per gli italiani contagiati in Lombardia; terzo giorno di sbarco dei passeggeri della Diamond Princess a Yokohama, con un gruppo di italiani attesi in serata a Roma alla Cecchignola da dove nel frattempo è uscito anche il secondo gruppo dei primi ospiti; preoccupazione per i nuovi casi in Iran e tafferugli in Ucraina. Tutto ciò mentre le cifre in arrivo dalla Cina sembrano indicare una ripresa della diffusione del virus. 

Italia 
Gli ospiti italiani attesi alla Cecchignola dopo il viaggio dal Giappone sono 19, fra i quali tre coppie.  L’unica variabile viene da una coppia di greci che viaggiano su roma e che dovrebbero essere poi immediatamente messi su un volo per la Grecia. Se ciò non dovesse avvenire allora potrebbero essere anche lo so ospiti e del Csoe.

Ucraina
Dopo gli scontri e gli attacchi violenti della folla contro sei pullman di rimpatriati da Wuhan, la ministra della Salute dell' Ucraina, Zorina Skaletska, ha annunciato che si metterà in quarantena volontaria per 14 giorni per «solidarietà» con i rimpatriati, insieme a loro, nell'ospedale della cittadina di Novi Sanzhary.

Delle 72 persone evacuate dal governo di Kiev dalla città cinese epicentro dell'epidemia di coronavirus, tutte risultate negative, 49 sono ucraine e 27 straniere, per lo più sudamericane.

Dopo l'atterraggio a Kharkiv, nell' Ucraina orientale, lungo il tragitto verso Novi Sanzhary i sei pullman sono stati attaccati con sassi e fuoco da manifestanti, che hanno ingaggiato scontri con la polizia. Ho preso la decisione di unirmi alle persone in osservazione. Passerò con loro i prossimi 14 giorni, nello stesso edificio, nelle medesime condizioni. Spero che la mia presenza calmi gli animi a Novi Sanzhary e nel resto del Paese, ha postato su Facebook la Skaletska.

Nelle ore precedenti una folla inferocita aveva attaccato con lancio di sassi e accendendo fuochi alcuni pullman che trasportavano un gruppo di 45 cittadini ucraini e 27 stranieri rimpatriati con un volo da Wuhan. L'episodio, avvenuto in piena notte fra l'aeroporto di Kharkiv, dove i rimpatriati sono atterrati, e l'ospedale di Novi Sanzhary, dove erano diretti per un periodo di quarantena, potrebbe essere stato innescato da una falsa email del ministero della Salute ucraino secondo il quale i rimpatriati, in realtà tutti negativi ai test, avrebbero contratto il virus.

Mentre il servizio d'intelligence ucraino (Ssu) ha reso noto di star indagando l'origine della mail con la fake news, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha invitato chi protesta ad avere un po' di empatia nei confronti delle persone rimpatriate, si legge sul Guardian. Il ministero della Salute ha quindi precisato che nessuno fra le persone rimpatriate era risultato positivo o aveva la febbre, mentre tre ucraini che avevano mostrato qualche linea di febbre erano rimasti in Cina. Per calmare la folla il primo ministro, Oleksiy Honcharuk, e i ministri della Salute, Zoriana Skaletska, e dell'Interno, Arsen Avakov, si sono presentati a Novi Sanzhary: «Stiamo parlando di gente sana, nion di gente infetta», ha detto Avakov. 

Stati Uniti
A causa dei rischi legati al coronavirus, Sony e Facebook hanno annunciato che non prenderanno parte alla Game Developers Conference (Gdc), la conferenza degli sviluppatori di videogiochi in programma a San Francisco dal 16 al 20 marzo. La decisione è stata presa nonostante le rassicurazioni degli organizzatori sulla sicurezza dell'evento. Le due aziende sono state tra quelle che nei giorni scorsi avevano rinunciato a partecipare al Mobile World Congress, la fiera della telefonia mobile che sarebbe dovuta iniziare la settimana prossima a Barcellona ma che è stata cancellata proprio per via dell'epidemia di Covid-19. «A causa dei rischi per la salute pubblica legati al Covid-19, per la sicurezza dei nostri dipendenti, dei partner e della comunità della Cdc, Facebook quest'anno non parteciperà alla conferenza», ha fatto sapere un portavoce di Facebook. Gli annunci dell'azienda, che nel settore dei videogame ha i visori per la realtà virtuale Oculus, avverranno comunque online, attraverso video e sessioni di domande e risposte. «Per le crescenti preoccupazioni legate al coronavirus - ha detto Sony - abbiamo preso la difficile decisione di non partecipare alla Gdc. Abbiamo ritenuto che questa fosse l'opzione migliore, dal momento che la situazione legata sia al virus, sia alle restrizioni sui viaggi internazionali, cambia ogni giorno». La Gdc sul proprio sito è tornata a rassicurare: «Riteniamo che, sulla base della rigorosa quarantena statunitense attorno al coronavirus e del gran numero di misure messe in campo sul posto, siamo in grado di fare un evento sicuro e di successo per la nostra comunità», si legge.

Ultimo aggiornamento: 15:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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