Coronavirus, italiano travolto da un camion a Bali. La famiglia: «È in coma e non possiamo raggiungerlo»

Domenica 26 Aprile 2020
Coronavirus, italiano travolto da un camion a Bali. La famiglia: «È in coma e non possiamo raggiungerlo»

SENIGALLIA -  Un giovane senigalliese è rimasto gravemente ferito in un incidente stradale in Indonesia. Marco Raffaeli, 31enne di Marzocca, stava rientrando nella sua abitazione di Bali in sella al motorino quando un camion, ignorando uno stop, l’ha travolto. Nell’impatto il giovane ha riportato la frattura scomposta di tibia e femore della gamba sinistra, della mascella - con la perdita di alcuni denti - e il collasso di una parte del polmone sinistro. Il casco, regolarmente allacciato, ha protetto la testa. 

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«La situazione è grave - racconta il fratello Andrea Raffaeli - e noi familiari dall’Italia non possiamo muoverci per raggiungerlo. Marco è stato operato ma ha avuto una serie di complicazioni, tra cui una emorragia interna e le convulsioni. Attualmente ha 39 di febbre ed è tenuto in coma farmacologico». Solo per le spese sanitarie la famiglia ha dovuto pagare, ieri, 6mila euro ed entro lunedì ne dovrà spendere altri 5mila. 

«Purtroppo l’assicurazione sanitaria non ha coperto le spese - spiega il fratello - perché c’era una clausola che la rendeva valida solo per i primi novanta giorni di permanenza nel Paese, che erano però già trascorsi. Nell’ospedale pubblico dove si trova ora sono sotto pressione per via del Coronavirus e i medici hanno consigliato di portalo via prima che contragga il virus e perché, considerata l’emergenza, non possono dedicargli l’attenzione necessaria». Il giovane non può rientrare in Italia: non sarebbe in grado di affrontare il viaggio in questo momento. «Lunedì verrà trasferito in un altro ospedale, come da noi richiesto - aggiunge il fratello - ma vogliono 5mila euro con carta di credito online, tramite un link che ci hanno indicato. E non conosco nessuno che abbia una tale disponibilità sulla propria carta di credito. Spero lunedì di trovare un’altra modalità per pagare». Il dramma di Marco i familiari l’hanno reso noto ad amici e conoscenti solo ieri, cercando il modo di pagare la somma richiesta. L’incidente è avvenuto lunedì notte, ma nessuno dall’Indonesia li ha informati, l’hanno saputo nei giorni successivi. 

«Il telefono di Marco è andato distrutto nell’impatto e un’amica comune, che si trova in Australia, ha contattato mia moglie su Facebook - racconta ancora il fratello -. L’abbiamo appreso così». Nel frattempo un altro fratello che si trova in Australia ha ottenuto il permesso per raggiungere Marco. «A noi in Italia non è stato dato, non ci fanno entrare nel Paese – prosegue Andrea Raffaeli – almeno lui potrà raggiungerlo». 
 

Marco Raffaeli, dopo quasi sei anni in Australia, si è trasferito a Bali dove gestisce una villa, in cui vive, affittando le stanze ai turisti. Appena si è diffusa l’emergenza Covid la sua famiglia gli ha chiesto di rientrare. Il suo nominativo era già stato fornito alla Farnesina, che aveva organizzato un volo di rimpatrio lo scorso 7 aprile, ma lui non è salito su quell’aereo. È rimasto nella villa insieme ad altre persone che dovevano stare in quarantena. Lunedì sera stava rientrando a casa quando è avvenuto l’incidente. Gli amici della famiglia Raffaeli hanno deciso di attivare una raccolta fondi per aiutarla a sostenere le spese per le cure di Marco. I 5mila euro che dovranno pagare come acconto per l’ospedale, dove verrà trasferito domani, non copriranno infatti l’intero periodo di ricovero che si prospetta lungo.

Ultimo aggiornamento: 12:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA