Coronavirus, il Dalai Lama in quarantena per precauzione. E l'Unione buddista italiana dona 3 milioni per l'emergenza

Sabato 21 Marzo 2020
Coronavirus, il Dalai Lama in quarantena per precauzione. E l'Unione buddista italiana dona 3 milioni per l'emergenza

Il comunicato è chiaro: a solo scopo precauzionale. Sia come sia il Dalai Lama, in questi tempi di coronavirus,  è in isolamento. A renderlo noto il  suo portavoce in Russia, Telo Tulku Rinpoche, all’agenzia di stampa russa “Sputnik”: «Sua santità il Dalai Lama è attualmente in quarantena imposta per precauzione. tutti i suoi impegni sono stati rinviati o annullati».
Il leader spirituale del buddismo tibetano, 84 anni, vive a Dharamsala, nello Stato indiano dell’Himachal Pradesh, dove giunse esule nel 1959, grazie al sostegno dell'allora primo ministro dell’India, Jawaharlal Nehru, con un seguito di 120 mila tibetani, dopo la repressione cinese della sollevazione del movimento di resistenza del Tibet. Nell'area non ci sono stati focolai particolari né la religione buddista ha sottolineato il momento di crisi. Anzi. L'Unione Buddhista Italiana ha deciso di stanziare 3 milioni di euro come sostegno a chi si occupa dell'emergenza Covid-19. 
«In questo momento non semplice vogliamo restituire concretamente alla popolazione italiana la fiducia che ci ha dimostrato con l'8x1000 - è scritto in un comunicato - e per questo abbiamo deciso di stanziare 3 milioni di euro come sostegno immediato a chi è impegnato a contrastare la diffusione del Covid19. Invieremo subito 1.5 milioni di euro alla Protezione Civile in modo che possa far fronte all'emergenza. Un milione e mezzo sarà destinato a un fondo speciale emergenziale per le organizzazioni del Terzo Settore che svolgono e svolgeranno, soprattutto in fase post emergenziale, un'opera fondamentale di sostegno e vicinanza ai soggetti più fragili»

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