Coronavirus, Fase 2: ecco come si prepara il resto d'Europa. Regno Unito: altre 3 settimane di lockdown

Svizzera: riapertura graduale dal 27 aprile. Ecco come si prepara l'Europa
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Giovedì 16 Aprile 2020, 17:00 - Ultimo aggiornamento: 20:04

Mentre in Italia il dibattito è aperto (e anche al polemica), tra chi vorrebbe ripartire il più presto possibile e chi, invece, in via precauzionale vorrebbe far slittare ancora in avanti il lockdown per il coronavirus, il resto d'Europa si prepara a salpare (anche se in alcuni Stati la riduzione dell'attività produttiva è stata risibile).

SVIZZERA
La Svizzera annuncia una riapertura «lenta» e «graduale» a partire dal 27 aprile. E si avvia alla fine del lockdown contro il coronavirus, con un allentamento delle restrizioni in tre fasi. Il Consiglio federale elvetico ha annunciato un'uscita «lenta e graduale» dal confinamento a partire dal 27 aprile a fronte del rallentamento della pandemia nel Paese, dove attualmente si contano mille morti e oltre 26mila contagiati.

SLOVENIA
In Slovenia il governo, alla luce di dati incoraggianti fra calo dei contagi e decessi in frenata, ha approvato un decreto per allentare alcune misure restrittive, autorizzando taluni sport, senza però partecipazione di pubblico, lavori di manutenzione e stagionali su terreni privati al di fuori del comune di residenza. Al vaglio dell'esecutivo anche altre aperture nei servizi e nelle attività commerciali, in linea con i nuovi dati e le indicazioni del comitato consultivo degli esperti. Secondo quanto riferito dal portavoce dell'unità di crisi del governo, Jelko Kacin, nessuna decisione a breve termine sarà presa sulla riapertura di scuole, asili, università e sul trasporto pubblico. Intanto gli ultimi dati aggiornati parlano di nessun decesso e 21 nuovi casi di positività al coronavirus nelle ultime 24 ore, a fronte di 1023 test, per un totale di 1.268 persone infette. Il numero delle vittime resta fermo a 61. Come riferito dal governo, il numero totale di pazienti ricoverati è 99, dei quali 31 in terapia intensiva, mentre i pazienti dimessi sono 9, dati che indicano una tendenza stabile nella diffusione del coronavirus. 

REGNO UNITO
Il Regno Unito resta in lockdown per almeno altre tre settimane sullo sfondo di un situazione segnata da oltre 100.000 contagi da coronavirus diagnosticati e centinaia di morti al giorno. L'annuncio, scontato, è giunto oggi sulla base della raccomandazione di un comitato di consulenti scientifici (Sage) dal ministro Dominic Raab, supplente del convalescente Boris Johnson alla guida del governo Tory. Raab ha detto che le restrizioni sociali imposte dal 23 marzo stanno funzionando, ma che non è certo che il picco sia stato superato. 

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I primi a poter riprendere l'attività saranno i parrucchieri, i fisioterapisti, i medici, le scuole per l'infanzia e i centri di giardinaggio e del 'fai-da-tè. L'11 maggio sarà la volta delle scuole dell'obbligo, dei negozi e dei mercati. A partire dall'8 giugno il via libera dovrebbe arrivare per gli istituti superiori e professionali, le università, i musei, le biblioteche e gli zoo.
 



DANIMARCA
La Danimarca, invece, ha riaperto mercoledì 15 aprile asili nido, scuole materne ed elementari. È il primo Paese in Europa a farlo. Chiuse, invece, le medie e i licei che riapriranno il 10 maggio, a eccezione degli ultimi due anni di corso. Un rientro in classe non facole, visto che sono rpeviste misure di sicurezza come la distanza di due metri tra i banchi e la ricreazione a piccoli gruppi.  Le scuole primarie invece saranno riaperte entro il 20 aprile.

GERMANIA
Anche la Germania è pronta a ripartire (anche se in realtà molte aziende non hanno mai chiuso). Da lunedì prossimo, potranno riaprire gli esercizi commerciali con una superficie inferiore a 800 metri quadrati e comunque tutti i concessionari d’auto, i negozi di biciclette e le librerie. L'unica condizione è che rispettino le misure igieniche. Graduale riapertura anche per le scuole a partire dal 4 maggio. Ancora chiusi asili nido e elementari. Vietati fino a fine agosto concerti e manifestazioni sportive, celebrare messe e altri eventi religiosi. Obbligo di mantenere una distanza di 1,5 metri tra le persone, vietati assembramenti.

ISLANDA
Nel Vecchio Continente e dintorni c'è anche chi non ha mai chiuso: l'Islanda, ritenuta un caso virtuoso di gestione dell'emergenza, non ha mai applicato alcun contenimento per i bambini e le scuole elementari sono rimaste aperte. Superiori e università dovrebbero ripartire il 4 maggio.

SVEZIA
I bambini sono rimasti tra i banchi anche in Svezia, che ha chiuso soltanto superiori e università. Altri iniziano a fissare la data del rientro: la prossima sarà la Norvegia che riaprirà gli asili nido il 20 aprile e parte delle scuole il 27. In Germania si ricomincerà progressivamente, a partire dal 4 maggio. A riprendere le lezioni saranno in prima battuta i ragazzi delle scuole superiori, che devono affrontare gli esami di fine anno, e gli alunni delle classi di fine ciclo delle elementari.

LUSSEMBURGO
Anche il Lussemburgo vuole riaprire gli asili e le scuole il 4 maggio.

GRECIA ED ESTONIA
La Grecia ha segnato sul calendario il 10 del mese prossimo e l'Estonia il 15.

FRANCIA
La Francia ripartirà l'11. Una decisione, quella di Emmanuel Macron, che Oltralpe sta suscitando polemiche tra gli operatori sanitari con il presidente del Consiglio nazionale dell'ordine dei medici che ha definito la misura «priva di logica»: «Riaprire le scuole - ha denunciato Patrick Bouet - significa rimettere in circolazione il virus. I ragazzi incontreranno gli insegnanti e gli altri addetti e potranno contaminarli. Il virus potrà tornare nelle famiglie, rimaste confinate 2 mesi, che potranno ritrovarsi infettate dai contatti dei loro figli all'esterno».

SPAGNA
Tra i Paesi più duramente colpiti dal coronavirus, la Spagna che ha visto numeri simioli a quelli italiani. La settimana scorsa si è riunita la commissione che si occupa dell’emergenza e l’indicazione è di provare con aperture scaglionate, diverse da regione a regione a seconda della condizione dell’epidemia, a partire da maggio. A Madrid sperano di cominciare a riaprire a giugno, non tutte le scuole ovviamente. Ma il messaggio è positivo.

RUSSIA
La Russia rinvia le celebrazioni del 9 maggio per ricordare la vittoria ella seconda guerra mondiale a causa dell'emergenza coronavirus. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin. 

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