CORONAVIRUS

Belgio, scatta coprifuoco notturno La Germania sconsiglia viaggi in Spagna

Martedì 28 Luglio 2020
Coronavirus, la diretta: in Belgio scatta il coprifuoco notturno

Resta alto l'allarme in Europa con la ripresa dei contagi a macchia di leopardo in molti Paesi: la Germania frena sui viaggi in alcune regioni della Spagna e il Belgio arriva a una misura drastica come il coprifuoco, mentre l'Oms avverte che la pandemia da coronavirus non è stagionale ma è un'unica grande ondata in continua oscillazione. La provincia belga di Anversa, dove si concentra il 47 per cento dei nuovi contagi, ha imposto un coprifuoco notturno, tra le 23.30 e le 6 del mattino, durante il quale si dovrà restare a casa, tranne che per gli spostamenti essenziali come andare al lavoro o all'ospedale.

LEGGI ANCHE --> Coronavirus, la diretta: in Belgio scatta il coprifuoco notturno

In tutto il Belgio il numero medio di infezioni è salito a oltre 311 al giorno tra il 18 e il 24 luglio con un aumento del 69 per cento rispetto alla settimana precedente. La Germania, allertata anche dalla «grande preoccupazione» espressa Dall'Istituto Robert Koch per il controllo delle malattie, è corsa ai ripari chiedendo ai suoi cittadini di non andare in Spagna, dove la curva epidemiologica è in rialzo da giorni e nelle 24 ore ci sono state 905 nuove infezioni.«I viaggi turistici non essenziali nelle comunità autonome di Aragona, Catalogna e Navarra sono attualmente sconsigliati a causa dei rinnovati elevati livelli di infezione e delle misure di lockdown», ha reso noto il ministero degli Esteri tedesco. Una decisione che segue quella della Gran Bretagna di imporre la quarantena a tutti i viaggiatori provenienti della Spagna e che ha provocato le reazioni piccate del governo di Madrid. Boris Johnson ha avvertito che «laddove i rischi stanno rispuntando dobbiamo agire in modo rapido e deciso».

Ma il premier Pedro Sanchez, in un'intervista a a Telecinco, ha giudicato «non idonea » la decisione di Londra. sottolineando che alcune destinazioni molto apprezzate dai turisti britannici, come le Baleari, le Canarie e le regioni di Valencia e dell'Andalusia, sono sicure. Sulla questione è intervenuta anche la portavoce del governo di Madrid, Maria Jesus Montero, secondo la quale la Spagna rimane una «destinazione sicura per i turisti». Ma intanto anche la Comunità di Madrid ha stabilito l'obbligo di mascherina in pubblico in ogni occasione, anche in strada e nelle terrazze dei bar, seguendo l'esempio di quasi tutte le 17 regioni del Paese. Sempre in Europa preoccupa la situazione nei Balcani, con la Romania che è il Paese più colpito nella regione e tra i maggiori focolai nell'Unione con oltre 47 mila contagi e più di 2.200 morti. Ad aumentare i timori , non solo in Europa, è giunto anche l'avvertimento dell'Oms. La dottoressa Margaret Harris, in conferenza stampa virtuale a Ginevra, ha chiarito che il virus non si comporta come l'influenza e ha poco a che vedere con le stagioni. Piuttosto, la pandemia di Covid-19 sarà «una grande ondata non stagionale che andrà su e giù», per contrastare la quale sarà necessario continuare ad applicare misure per rallentare il contagio.

Una valutazione non condivisa da Antony Fauci, l'autorevole immunologo della task force Usa contro il coronavirus, per il quale «quando il clima cambierà in autunno e in inverno la situazione potrebbe complicarsi con la sovrapposizione della stagione dell'influenza» e «anche in Italia, soprattutto nel nord, ci sarà la possibilità di una seconda ondata». Gli Stati Uniti invece, secondo Fauci, si trovano «ancora nel bel mezzo della prima (ondata, ndr), la curva non si è mai veramente abbassata». Secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University, i casi totali negli Usa sono 4.309.230 e i morti hanno raggiunto i 148.298 con una media di contagi giornalieri che viaggia a poco meno di 60 mila. L'epidemia di Covid-19 sta iniziando a colpire duro anche in Africa, ad esempio in Guinea, Liberia e Sierra Leone.

Ma oltre la metà dei 780.000 casi riportati nel continente sono concentrati in Sudafrica, dove gli esperti temono si possa superare il milione. E in Cina, dove tutto è iniziato, si sono registrati altri 68 nuovi contagi in un giorno, tornando quasi ai massimi livelli toccati a marzo. Intanto i casi nel mondo sono saliti 16.540.137 e le vittime a 655.300 secondo gli ultimi aggiornamenti della Johns Hopkins. Prosegue anche la conta dei danni all'economia. Solo nel settore del turismo la pandemia da Covid-19 ha causato perdite per 320 miliardi di dollari tra gennaio e maggio con il numero dei viaggiatori crollato del 56 per cento: 300 milioni in meno, secondo i dati diffusi dall'Organizzazione mondiale del turismo.
 
In Romania sono stati 1.151 i nuovi casi di Covid 19 registrati nelle ultime 24 ore. Il Paese balcanico resta il più colpito nella regione e tra i maggiori focolai in Europa, con una percentuale del 4,8% nel rapporto contagi/decessi, tra le più alte del vecchio continente. Da ieri si sono avuti altri 33 decessi, che portano a 2.239 il numero complessivo delle vittime, mentre il totale dei contagi è salito a 47.053. Sono 357 i malati in terapia intensiva, che pongono la Romania al quinto posto in Europa.

Resta elevato in Israele il tasso di diffusione del coronavirus. Nelle ultime 24 ore i nuovi contagi sono stati 2.001, pari al 7,7% dei test condotti ieri. Il numero complessivo dei casi positivi è salito a 64.649. Le persone infette (in base a nuovi criteri stabiliti del ministero della Sanità) sono adesso calate a 32.052, delle quali 31.292 si trovano nelle proprie abitazioni o in appositi alberghi. Negli ospedali sono ricoverate 760 persone, 321 delle quali in condizioni gravi e di queste 97 in rianimazione. Nei reparti di coronavirus degli ospedali israeliani si comincia intanto ad avvertire la pressione dei nuovi malati ed in quattro centri medici del Paese si registra adesso il 'tutto esauritò. Finora il bilancio dei decessi è di 480. Nella prima ondata di coronavirus, da marzo alla fine di giugno, si erano registrati in Israele 24 mila casi positivi. Nella seconda ondata, iniziata gradualmente nella seconda metà di giugno, se ne sono poi aggiunti altri 40 mila. 

 In Ucraina sono stati registrati 919 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, che portano a 66.575 i contagi accertati dall'inizio dell'epidemia. Nel corso dell'ultima giornata, 13 persone sono decedute a causa del virus Sars-Cov-2 facendo salire a 1.629 il totale delle vittime della nuova malattia. Lo ha annunciato il ministro della Salute ucraino Maksim Stepanov, ripreso dal Kyiv Post. 
 

Usa, altri 57 mila nuovi contagi

 Gli Stati Uniti hanno registrato ieri 57.039 nuovi contagi e 679 decessi da coronavirus in 24 ore, secondo la Johns Hopkins University. Il totale sale rispettivamente a 4.286.663 e 147.588.  Il presidente americano Donald Trump ha esortato i governatori di alcuni Stati ad allentare le restrizioni imposte per far fronte alla diffusione del coronavirus. «Credo davvero che molti governatori dovrebbero aprire gli Stati che non stanno aprendo», ha detto Trump senza fare nomi, secondo quanto riporta la Cnn. L'appello giunge nonostante i contagi ed i decessi siano in continua crescita nel Paese, con 57.039 nuovi casi e ulteriori 679 morti nelle ultime 24 ore. E il messaggio di Trump ai governatori è in netto contrasto con i consigli che i membri della task force per il coronavirus della Casa Bianca stanno dando loro. Esperti come il virologo Anthony Fauci, infatti, ritengono che gli Stati con un numero elevato di casi dovrebbero chiudere bar e ristoranti se non lo hanno già fatto. 

In Cina altri 68 casi
Dopo i 61 nuovi casi di Covid-19 registrati domenica, la Cina ne ha registrati lunedì altri 68, aggiornando i dati peggiori dalle 75 infezioni del 6 marzo. Secondo gli aggiornamenti forniti dalla Commissione sanitaria nazionale, i contagi a trasmissione locale sono stati 64, di cui 57 nello Xinjiang, 6 nel Liaoning e uno a Pechino. I 4 casi residui sono stati cassificati come importati: due accertati a Shanghai, uno a Pechino e uno nello Yunnan. I nuovi asintomatici confermati sono stati invece 34, di cui 6 importati. 

Libia. Registrati nelle ultime 24 ore altri 158 nuovi contagi, che portano a 2.827 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i morti salgono a 64, i guariti a 577, e le persone attualmente positive da 2056 a 2186, con la maggior parte dei casi al Sud. Fonti locali riportano che le autorità sanitarie del governo di Tripoli stanno valutando di reintrodurre misure di lockdown totale in diverse città a partire dal giorno dopo la festa islamica dell'Aid Al Adha.

Ultimo aggiornamento: 29 Luglio, 00:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA