CORONAVIRUS

Coronavirus, l'Oms: fine della pandemia lontana. Oltre 206mila vittime. Trump: pensare a riapertura scuole

Lunedì 27 Aprile 2020
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Coronavirus, alcol come cura: 700 morti in Iran. Oltre 206mila vittime e 3 milioni di casi nel mondo
Coronavirussalgono a oltre 206mila le vittime causate dal Covid19 nel mondo, delle quali oltre 124mila in Europa, secondo i dati ufficiali elaborati dall'Afp. I casi di contagio, invece, diagnosticati in 193 Paesi, sono 2.961.540. Questo numero tuttavia, riflette solo una frazione di quello effettivo, con molti Paesi che testano solo i casi che richiedono cure ospedaliere.

Donald Trump evoca la riapertura delle scuole prima della fine di questo anno accademico, almeno in alcuni Stati. «Alcuni di voi potrebbero iniziare a pensare alla riapertura delle scuole», ha detto in una conference call con i governatori, secondo un audio ottenuto dal New York Times. Rivolgendosi al vice Mike Pence, il presidente ha aggiunto «Penso, Mike, che sia qualcosa che possono seriamente prendere in considerazione e forse far procedere». 

Allarme Oms. «Siamo lontani dalla fine della pandemia. L'Oms è preoccupata dai trend in crescita, ad esempio in Africa». Lo ha detto il direttore dell'Organizzazione Tedros Adhanom Ghebreyesus nel consueto briefing sul coronavirus. «La strada è ancora lunga, siamo impegnati a fare tutto ciò che è possibile per sostenere i Paesi. Ma il ruolo della politica è fondamentale, soprattutto quello dei parlamenti», ha sottolineato.

Iran: alcol adulterato come cura, 700 morti. Oltre 700 persone sono morte in Iran nel primo mese del nuovo anno persiano (dal 20 marzo al 19 aprile) per aver ingerito alcol adulterato con la convinzione che aiutasse a proteggere dal coronavirus. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Kianoush Jahanpour. I casi di avvelenamento registrati sono oltre tremila in diverse province della Repubblica islamica, dove la vendita di alcol è vietata ma non mancano le denunce di episodi di contrabbando.

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Tra i contagiati, almeno 809.400 sono ora considerati guariti. Gli Stati Uniti, che hanno registrato la prima morte legata al coronavirus all'inizio di febbraio, sono il Paese più colpito in termini di numero di decessi e casi, con 54.877 morti e 965.933 contagi. Almeno 107.045 persone sono state dichiarate guarite. Dopo gli Stati Uniti, i Paesi più colpiti sono l'Italia con 26.644 morti per 197.675 casi, la Spagna con 23.521 morti (209.465 casi), la Francia con 22.856 morti (162.100 casi) e il Regno Unito con 20.732 morti (152.840 casi). La Cina (esclusi i territori di Hong Kong e Macao), dove iniziò l'epidemia a dicembre, conta ufficialmente un totale di 82.830 casi (3 nuovi tra domenica e lunedì), tra cui 4.633 morti (1 nuovo). L'Europa ha totalizzato 124.759 decessi per 1.379.443 casi, Stati Uniti e Canada 57.513 decessi (1.012.573 casi), America Latina e Caraibi 8.292 decessi (169.174 casi), Asia 8.077 decessi (204.217 casi), Medio Oriente 6.392 decessi (156.097 casi), Africa 1.425 decessi (32.015 casi) e Oceania 109 decessi (8.023 casi).


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Borse, l'Europa corre. Avvio di gran passo per le Borse europee. Francoforte guadagna il 2,08% con il Dax a quota 10.551 punti. Parigi sale dell'1,97% con il Cac 40 a quota 4.479 punti mentre Londra registra un +1,5% con il Ftse 100 a 5.840 punti.

Usa, decessi in calo. Torna a scendere negli Stati Uniti il numero delle vittime del coronavirus: 1.330 nelle ultime 24 ore rispetto alle 2.494 del giorno precedente. In totale i decessi, secondo la John Hopkins University, sfiorano i 55 mila e i casi di contagio i 965 mila. 

Australia, successo per app di tracciamento. Oltre un milione di australiani hanno scaricato l'app di tracciamento del coronavirus nelle prime 24 ore da quando è stata lanciata domenica sera dal primo ministro Scott Morrison. L'app COVIDSafe è sostenuta da organizzazioni di medici, infermieri, imprenditori e bancari e registra le connessioni Bluetooth che il telefono di una persona fa con telefoni di persone con cui sia stata in contatto ravvicinato. Basata sul software 'Trace together' usato da Singapore, è collegata a un server governativo e gestita da Amazon. Secondo un sondaggio Newspoll citato dal quotidiano The Australian, gli australiani sono pronti ad allinearsi e sarà facilmente superato il 40% di partecipazione pari a circa 10 milioni di persone, ritenuto necessario per l'efficacia dell'app e quindi per l'allentamento delle restrizioni. Secondo il sondaggio il 54% degli australiani è disposto a installare l'app nel proprio cellulare.

 
 
 
 
Ultimo aggiornamento: 28 Aprile, 08:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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