CORONAVIRUS

Coronavirus, diretta: in Gran Bretagna nuovo record di decessi, oggi sono 980, con il totale che sfiora i 9.000

Venerdì 10 Aprile 2020
Coronavirus, diretta: in Gran Bretagna nuovo record di decessi, oggi sono 980, con il totale che sfiora i 9.000

Coronavirus, nuovo record di decessi oggi in Gran Bretagna: sono 980, con il totale che sfiora i 9.000 mentre i contagi superano quota 70.000. Il Regno Unito sfiora la drammatica soglia psicologica di 1.000 morti in più per coronavirus in 24 ore, con altri 980 decessi, nuovo record assoluto in un singolo giorno per il Paese. Lo confermano i dati del dicastero della Sanità, con un totale di morti registrati che sale a 8.958, in larga misura concentrati in Inghilterra (epicentro Londra) ed escluse alcune centinaia che si stimano vi siano stati in ospizi o case. I contagi censiti superano intanto quota 70.000, con una curva di crescita di 5.706, mentre i test salgono a 16.000 al giorno.

Coronavirus Italia, 147.577 contagi e 18.849 morti. Crollo terapie intensive, 1.985 guariti. Borrelli: «Pressione in calo sugli ospedali»

​​Coronavirus Italia, mappa contagio regione per regione: morti in calo, oggi sono 570. In due regioni zero vittime

Germania: i decessi salgono a 2.471, 116.600 casi. In Germania si sono registrate oltre 100 morti per il coronavirus nelle ultime 24 ore, portando il totale dei decessi a 2471, secondo il bilancio elaborato dalla Dpa sulla base dei dati forniti dai vari lander. Sono invece 116.607 i casi registrati oggi, mentre ieri erano 112.600.
 

Trump: «Riapriremo il Paese molto presto». «Se tutto va come speriamo riapriremo il Paese molto, molto, molto presto, lo spero»: così il presidente americano Donald Trump nel quotidiano briefing della Casa Bianca sul coronavirus, spiegando che si sta studiando come far ripartire il prima possibile parti dell'economia americana.

Gb, Johnson uscito da terapia intensiva. Nel mondo oltre 1,5 milioni di contagiati, Spagna verso la “fase 2”

A New York fosse comuni. Bare sepolte una accanto all'altra in fosse comuni vicino New York. Sono le immagini shock riprese da un drone e pubblicate oggi dalla Bbc online, che raccontano dell'emergenza coronavirus nell'area. La fossa comune si trova a Hart Island, al largo del Bronx, che da oltre 150 anni viene utilizzata per seppellire chi non può permettersi funerali o posti al cimitero.

Morti record a New York, ma calo ricoveri. 
Giornata nera per New York, dove si è registrato il maggior numero di morti per Covid-19, ma si è tirato un sospiro di sollievo per quanto riguarda i nuovi ricoveri, in calo. Ciò significa che le misure di distanziamento sociale adottate negli Stati Uniti stanno funzionando, ha detto il virologo Antony Fauci, a capo della task force della Casa Bianca contro il coronavirus. «Quello che stiamo facendo sta funzionando. Per quanto riguarda i morti è stata una brutta settimana. In effetti ogni giorno sembra registrare un record nel numero dei morti se paragonato al giorno precedente», ha detto Fauci.

«Nello stesso tempo in cui vediamo un aumento di morti, vediamo anche una notevole diminuzione tra chi necessità di essere ricoverato», ha aggiunto. Negli Stati Uniti circa il 95 per cento dei cittadini si è fermato nel tentativo di contenere la pandemia di coronavirus. Lo Stato di New York ha registrato 799 morti in più, arrivando così a un totale di oltre settemila vittime. Un bilancio che il governatore Andrew Cuomo ha definito «scioccante e doloroso». A dare speranza, ha confermato, il fatto che i nuovi ricoveri in ospedale giornalieri sono al «numero più basso che abbiamo avuto da quando è iniziato questo incubo», ha detto Cuomo. Anche lui convinto che il distanziamento sociale «gli sforzi stanno funzionando meglio di quanto previsto».

In California, il governatore Newsom ha affermato che i tassi di ricovero sono scesi dell'1,9%, parlando così di uno sviluppo «incoraggiante». Il governatore della Louisiana John Bel Edwards ha dichiarato che gli sforzi di mitigazione stanno iniziando a «ripagare» nel suo stato, che ha riportato oltre 18.200 casi. «Consiglio a tutti di capire che i numeri continueranno a crescere in una direzione favorevole solo finché lo Stato della Louisiana continuerà a rispettare l'ordine di residenza, il distanziamento sociale e le pratiche igieniche di cui abbiamo parlato», ha detto Bel Edwards. Negli Stati Uniti si sono finora registrati 456.400 casi confermati di coronavirus e oltre 16.400 decessi, secondo i dati della Johns Hopkins University.

Corea del Sud: 91 ex pazienti Covid di nuovo positivi. In Corea del Sud si scoprono 91 casi di pazienti ritenuti guariti dal coronavirus che risultano adesso nuovamente positivi. Lo riferiscono diversi media internazionali. Anche agli esperti non è ancora del tutto chiaro se sia verosimile la possibilità per i pazienti di infettarsi più di una volta con il covid-19 o se e quanto una volta guariti si sviluppi immunità al virus. Sta di fatto che per questi casi sudcoreani il direttore del centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie, Jeong Eun-kyeong, ritiene più probabile che il virus possa essersi «riattivato» rispetto alla possibilità di nuove infezioni, ha spiegato in un punto stampa. Altri esperti ricordano inoltre che va tenuto conto della possibilità di falsi risultati dei test. Altra ipotesi inoltre quella di residui di virus nel sistema dei pazienti, una presenza però non pericolosa né contagiosa.

Spagna, calano le vittimeSono 605 le persone che hanno perso la vita a causa del Covid-19 in Spagna nelle ultime 24 ore, portando così a 15.843 il totale dei decessi. Lo rende noto il ministero della Sanità spagnolo. Si tratta del tasso di vittime giornaliero più basso dal 24 marzo. Sono invece 157.022 le persone contagiate in Spagna, con un aumento di 4.576 nelle ultime 24 ore. Anche per la percentuale dei contagi si registra una riduzione del tasso di crescita, ovvero il 3 per cento rispetto al giorno precedente.

In Belgio tremila morti. Sono più di tremila le persone che hanno perso la vita a causa del Covid-19 in Belgio. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, spiegando che 496 persone sono morte solo nelle ultime 24 ore, portando così a 3.019 il totale dei decessi. Si tratta del numero peggiore di vittime in una giornata in Belgio. Sono invece 1.684 i nuovi casi, che fanno salire a 26.667 i contagiati nel Paese.

Sono oltre 10mila i contagi registrati in Israele dall'inizio dell'emergenza coronavirus. Lo riportano le autorità sanitarie dello Stato ebraico, secondo quanto riferito dal sito del 'Jerusalem Post'. Le persone positive, stando all'ultimo aggiornamento di questa mattina, sono 10.095, di cui 164 sono in condizioni gravi. I morti sono 92. Intanto stamane alle 6 ora locale sono stati revocati il coprifuoco ed altre restrizioni imposte dal governo israeliano per limitare gli spostamenti in occasione di Pesach, la Pasqua ebraica. Il lockdown era scattato la sera del 7 aprile ed era stato ulteriormente rafforzato da un coprifuoco in vigore dalle 15 di mercoledì.

 L'Indonesia ha riportato 219 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, portando a 3.512 il totale dei contagi confermati. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Giakarta. Sono invece 26 le persone che hanno perso la vita in un giorno per il Covid-19, facendo salire a 306 il totale delle vittime. (

Intanto più di 1,6 milioni i casi di coronavirus nel mondo. Gli ultimi dati della Johns Hopkins University parlano di 1.601.984 casi di Covid-19 a livello globale e di 95.731 morti con coronavirus. L'Italia resta il primo Paese per il triste bilancio di 18.729 morti confermato ieri, mentre gli Stati Uniti sono il primo Paese per numero di contagi, 466.033 stando alla Johns Hopkins University. Qui i decessi sono in totale 16.690, 1.783 dei quali registrati tra mercoledì e giovedì sera stando a un'analisi dei media americani sulla base dei dati in costante aggiornamento forniti dalla Johns Hopkins University.

Continua a diminuire la curva dei contagi da coronavirus in Australia, dove rispetto a ieri si è registrato un aumento dell'1,6 per cento di casi, arrivando a 6.152 confermati contro i 6.052 di giovedì. Sono invece 52 le persone che hanno perso la vita. In Australia sono stati condotti oltre 334mila test, come ha spiegato il ministero della Sanità. 

La Corea del Sud ha rilevato ieri 27 nuovi contagi da Covid-19, ancora in calo sui 39 di mercoledì e ai minimi degli ultimi 50 giorni, mentre a Daegu, il più grave focolaio, ci sono stati per la prima volta zero casi. Secondo gli aggiornamenti dati dal Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc), le infezioni sono salite a 10.450 complessive, mentre i decessi sono saliti a 208 (+4 unità). Le persone dimesse dagli ospedali sono state 6.973, pari al tasso di guarigione del 66,7%. Sono stati quattro i nuovi casi di contagio importato, portando il totale a 869. Per abbattere il numero delle infezioni, Seul ha varato regole più stringenti di prevenzione e controllo tra cui quelle sul «distanziamento sociale», prorogate di altre due settimane fino al 19 aprile. I test sulla positività al virus effettuati finora hanno superato quota 500.000, fino a 503.051.

La Cina registra 42 nuovi casi di coronavirus, 38 dei quali 'importatì, e un'altra vittima nella città di Wuhan a causa della pandemia. Tre dei quattro casi di trasmissione locale si registrano nella provincia di Guangdong e uno in quella di Heilongjiang. Il bilancio ufficiale della Repubblica Popolare parla di 3.336 morti con coronavirus e di 81.907 casi di Covid-19, con 1.141 casi 'importatì. Nel gigante asiatico, primo Paese a fare i conti con l'emergenza coronavirus, sono 77.455 le persone guarite dopo aver contratto l'infezione. Secondo la Commissione sanitaria nazionale sono 1.097 i soggetti asintomatici. 

Gli Stati Uniti hanno realizzato «più di due milioni» di test per il coronavirus. Lo ha assicurato Donald Trump, che dalla Casa Bianca - durante il briefing della task force coronavirus - ha rivendicato come si tratti di esami «altamente sofisticati e precisi». Trump ha però anche detto che non ci saranno controlli a tappeto per l'intera popolazione americana. «Ne abbiamo bisogno? No - ha affermato rispondendo a una domanda della Cnn - Stiamo parlando di 325 milioni di persone e questo non accadrà. Altri Paesi lo fanno, ma lo fanno in modo limitato». Il presidente ha così suggerito la possibilità di test «massicci» in «determinate aree».

Opec, ok accordo per riduzione produzione greggio: ma senza Messico.  I principali produttori di petrolio hanno deciso di ridurre la produzione in maggio e giugno di circa 10 milioni di barili al giorno. Ma il Messico ha sospeso l'accordo raggiunto da tutti i membri del gruppo Opec+ durante la riunione di giovedì per ridurre la produzione di petrolio di circa 10 milioni di barili al giorno. Il ministro del petrolio del Kuwait Khaled al-Fadhel lo ha twittato venerdì, mentre l'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (Opec) e i suoi alleati guidati dalla Russia, un gruppo noto come Opec+, hanno dato il via giovedì ad una straordinaria videoconferenza per discutere dei tagli alla produzione di petrolio.

Il Ministro dell'Energia messicano Rocio Nahle, che ha partecipato anche alla teleconferenza, ha twittato venerdì mattina presto che il Messico è pronto a ridurre la produzione nazionale di petrolio di soli 100.000 barili al giorno a maggio e giugno. «Da 1,781 mbd (milioni di barili al giorno) di produzione che abbiamo segnalato nel marzo 2020, scenderemo a 1,681 mbd», ha detto Nahle, aggiungendo che il Messico ha accettato di stabilizzare il prezzo del petrolio alla riunione del Segretariato dell'Opec.

I casi di coronavirus in Pakistan hanno raggiunto oggi quota 4.601, mentre i decessi sono in tutto 66. Questi gli aggiornamenti del Ministero della Salute pakistano. Ci sono stati 279 nuovi casi di Covid-19 e quattro morti nelle ultime 24 ore nel Paese asiatico. Il numero di pazienti critici è di 45, mentre il conteggio delle persone guarite ha raggiunto quota 727. Il Punjab orientale continua a essere la provincia più colpita, con 2.279 casi. Segue la provincia meridionale del Sindh, con 1.128. La capitale federale Islamabad ha denunciato 107 casi. 

Una bimba di cinque mesi è la più giovane vittima in Bolivia del coronavirus. Lo ha reso noto il ministro della Sanità della provincia di Santa Cruz, Oscar Urenda. Il decesso è avvenuto ieri nell'Hospital Japonés della città di Santa Cruz, ha spiegato, Urenda, dopo vari giorni di permanenza nel reparto di rianimazione. Con questo decesso sono saliti a 18 i pazienti morti in Bolivia, mentre anche il numero dei contagi è cresciuto ed ha raggiunto quota 264.

In una breve dichiarazione alla stampa il ministro ha assicurato che «la battaglia contro il Covid-19 continua, anche se a volte ci colpisce dove più ci fa male. Come con la morte di questa bambina». I media avevano segnalato il caso venerdì scorso, avvertendo che la piccola paziente contagiata dal coronavirus soffriva per una malformazione cardiaca che ne rendeva difficile il trattamento farmacologico. 

 

Ultimo aggiornamento: 22:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA