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Coronavirus, Bolsonaro: «In Brasile la vita deve continuare, niente isterismi da virus». Anche il Messico di no alle restrizioni. Trump: «Riapriamo gli Usa entro Pasqua»

Mercoledì 25 Marzo 2020
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Coronavirus, Bolsonaro: «In Brasile la vita deve continuare, niente isterismi da virus». Anche il Messico di no alle restrizioni. Trump: «Riapriamo gli Usa entro Pasqua»

Sono pochi ormai i Paesi senza restrizioni. Il mondo si piega alla pandemia. Ma, ad esempio, il presidente brasiliano Jair Bolsonaro si è dichiarato contrario alle restrizioni varate dai governatori di vari Stati del paese per controllare l'epidemia di coronavirus, sostenendo che si tratta di un «isterismo» e di una politica della «terra bruciata» alimentata anche dai media, e che è necessario «tornare alla normalità», in un discorso trasmesso martedì sera a reti unificate. «Il virus è arrivato, lo stiamo affrontando e fra poco passerà. Ma la nostra vita deve continuare, i posti di lavoro devono essere mantenuti», ha detto Bolsonaro, aggiungendo che «alcune autorità statali e municipali devono lasciare da parte questo concetto di terra bruciata, il divieto dei trasporti, la chiusura dei negozi e la quarantena di massa». 

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Anche il Messico fa finta di niente. E così il presidente del paese Andres Manuel Lopez Obrador ha invitato la sua popolazione a «non smettere di uscire» di casa e non adottare misure «esagerate» di fronte all'emergenza del nuovo coronavirus. Anzi. «Se potete farlo ed avete la possibilità economica, continuate a portare la famiglia a mangiare, ai ristoranti, alle aziende agricole, fatelo perché significa rafforzare l'economia familiare e l'economia popolare», ha detto il capo dello Stato in un video girato in un ristorante dello stato di Oaxaca e diffuso sui suoi canali social. Lopez Obrador ha aggiunto che il paese è ancora nella fase 1 dell'emergenza, quella in cui i contagi continuano ad essere da pazienti venuti da oltre confine, e che il sarà lui stesso "a dire quando smettere di uscire" di casa. «Se ci paralizziamo senza sé e senza ma non facciamo niente di buono, non aiutiamo», ha detto "Amlo" ricordando che il governo si sta preparando all'evolversi della situazione ma che è necessario «non spaventarsi, non anticipare» situazioni critiche.

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Invece, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vorrebbe eliminare le misure restrittive che il governo federale ha adottato per limitare la diffusione del coronavirus nel Paese entro Pasqua, che quest'anno cadrà proprio il 12 aprile. «Mi piacerebbe aprire (il Paese) entro Pasqua», ha detto il presidente durante un intervento su Fox News. Prima durante l'intervista, Trump aveva detto che le misure restrittive sarebbero durate «un po' più a lungo» dei 15 giorni annunciati inizialmente.
 


 

Ultimo aggiornamento: 14:25 © RIPRODUZIONE RISERVATA