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Coronavirus, a Cuba niente Primo maggio. Ma in Russia si preprara la grande parata per il 75° della fine della II Guerra mondiale

Mercoledì 1 Aprile 2020 di Alessandra Spinelli

I riti cristiani di Pasqua si svolgeranno senza fedeli, una misura drastica per contenere l'epidemia, ma tutto sommato in linea con un raccoglimenmto religioso che la morte e poi la Resurrezione di Cristo in qualche modo richiedono. Difficile invece che si possano svolgere senza "fedeli" i riti laici. A cominciare dalla "messa cantata" del lavoro ovvero quel primo maggio che ricorda a tutto il mondo la vittoria dei diritti in un'epoca dove l'oppressione sulle maestranze era normale. D'altra parte il virus non guarda in faccia nessuno. Così il presidente della Repubblica, Miguel Daz-Canel, ha annunciato che l'Ufficio politico del Partito comunista, presieduto da Raúl Castro, ha deciso la sospensione della sfilata del 1/o Maggio, appuntamento fisso dalla rivoluzione comunista del 1959, e il rinvio a data ulteriore del Congresso dell'Associazione nazionale dei piccoli agricoltori. Il capo dello Stato ha comunque chiesto alla Centrale dei lavoratori di Cuba di avanzare una proposta per celebrare in modo adeguato l'importante ricorrenza della Festa del lavoro.Il primo ministro di Cuba, Manuel Marrero, poi ha annunciato la decisione di far uscire tutte le navi straniere dalle acque territorialio e di sospendere l'arrivo negli aeroporti dell'isola di ogni tipo di aereo, charter o di linea, per il trasporto di passeggeri. 

E in Russia? L’ipotesi di annullare la tradizionale parata del 9 maggio sulla piazza Rossa per la vittoria nella Seconda Guerra mondiale - quest'anno è il settantacinquesimo anniversario  - è stata al lungo fuori discussione. Fino a una settimana fa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov a chi gli chiedeva se Mosca intendesse annullare la parata per la diffusione del coronavirus rispondeva
«Non ancora, i preparativi continuano e osserviamo la situazione». D'altra parte quest'anno doveva essere una parata davver oeccezionale con tant iospiti stranieri a cominciare dal presidente degli Usa Trump fino al presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. Il primo ministro russo Mikhail Mishustin ha affermato che la minaccia di diffusione del coronavirus in Russia è ancora  ridotta al minimo - i numeri cominciano a salire anche se non sono tutti diffusi soprattutto per quello che riguarda le zone rurali - ma ancora una decisione non è stata presa. 

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