Corea del nord: missili più potenti e test nucleare in arrivo, il Giappone ora ha paura. Il mistero del razzo Icbm scomparso

Il più temuto nell'arsenale nordcoreano è il Taepodong 2 che può raggiungere Europa e Stati Uniti

Corea del nord: missili più potenti e test nucleare in arrivo, il Giappone ora ha paura. Il mistero del missile Icbm scomparso
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Giovedì 3 Novembre 2022, 13:49 - Ultimo aggiornamento: 4 Novembre, 19:35

Se i giapponesi cominciano a fermare i treni superveloci Shinkansen per colpa delle provocazioni missilistiche della Corea del Nord la questione diventa molto seria. La rete dei treni-proiettili (soprannome che nell'attuale scenario non è dei più felici rispetto al letterale "nuovo tronco ferrioviario") rappresenta il sistema nervoso del paese: è lunga quasi 3.500 chilometri, il triplo dell'Italia e si ferma solo per i terremoti  e per pesantissime condizioni meteorologiche: tifoni, ma esclusivamente quelli nella scala più alta della pericolosità. Scioperi? Giammai. E nonostante le rare interruzioni siano conteggiate nelle statistiche sugli orari, gli Shinkansen spaccano il secondo. 

Epperò di fronte alla nuova salva di missili lanciata nelle ultime ore dalla Corea del Nord, le autorità giapponesi hanno decisio di fermare, sia pure per un breve periodo, i treni delle rete superveloce, oltre a invitare la popolazione di tre prefetture a restare in casa. Si tratta delle province di Miyagi, Yamagata e Niigata: dal mar del Giappone al Pacifico, a nord di Tokyo e subito sopra Fukushima, per ricordare una località che si trova a memoria sulla mappa giapponese.

Salva di missili

La distanza delle coste della Corea del Nord e delle coste occidentale del Giappone è di appena mille chilometri e già una volta - almeno, secondo quanto reso noto da Tokyo - un missile a media gittata lanciato da Pyongyang ha sorvolato i cieli giapponesi inabissandosi nel Pacifico. E' accaduto il 4 ottobre e in quel caso gli abitanti delle prefetture di Hokkaido (l'isola del nord) e Aomori vennero invitati a raggiungere i rifugi o comunque a ripararsi nel sottosuolo. Insomma, fra le case di quelle province riecheggiò a lungo il suono della sirena che era stata utilizzata fino a quel giorno solo per esercitazioni di protezione civile oppure per l'arrivo di tifoni. 

 

Ormai dall'inizio dell'anno i test della Corea del Nord hanno superato quota trenta, con lo schema che si ripete: l'esercito di Kim Jong-un lancia missili più o meno potenti, più o meno con successo; la Corea del Sud giustamente se ne lamenta insieme al Giappone perché sono violati i confini delle acque di competenza; gli Stati Uniti sostengono Seul e Tokyo e insieme varano manovre navali e aeree che a loro volta vengono criticate dai nordcoreani che lanciano altri missili.

Con il timore crescente che sia sempre più vicino un nuovo test nucleare da parte della Corea del Nord che continua a investire in armamenti gli scarsi fondi delle casse nazionali. Pyongyang ha già effettuato sei test nucleari tra il 2006 e il 2017 dimostrando di poter superare gli effetti delle sanzioni inposte al regime.

Tutti i missili usati in questi test possono portare testate nucleari, con il Giappone e la Corea del Sud che si sentono naturalmente i più minacciati, ma non mancano preoccupazioni anche negli Stati Uniti e in Europa. 

Il missile Taepodong 2, erede della prima versione già testata a cavallo del cambio di millennio dal Kim Jong-il, padre di Kim Jong-un, resta il vettore intercontintale (Icbm) più conosciuto sia nella versione a due stadi, sia in quella a tre, anche se non è chiara la sua affidabilità e la sua effettiva entrata in servizio. Nella versione più potente potrebbe colpire località dagli 8mila ai 10mila chilometri dalla Corea del Nord. 

E se da una parte aumentano le località nordcoreane di lancio dei missili (i più leggeri come gli Scud sono carrabili)  resta la questione dell'efficienza di questi sistemi offensivi: dei tre missili lanciati più di recente, uno, presumibilmente il più potente, è sparito quasi subito dalle rilevazioni radar. Di certo non ha sorvolato il Giappone, come dichiarano le stesse autorità di Tokyo, e forse è affondato in mare poco dopo il lancio.  

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