Missile Corea del Nord sorvola il Giappone, Usa e Sud Corea rispondono con bombardamento di precisione

Gli Stati Uniti: «Risposte internazionali adeguate e robuste» alla nuova provocazione di Pyongyang

Corea del Nord, missile intercontinentale lanciato verso il Giappone
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Martedì 4 Ottobre 2022, 02:01 - Ultimo aggiornamento: 19:22

Tensione in Giappone per l'ennesimo lancio da parte della Corea del Nord di un missile balistico nel Mar del Giappone. Si tratta del secondo test missilistico nordcoreano in pochi giorni: la notizia è dall'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap e anche la Guardia costiera giapponese l'ha confermata. Potrebbe trattarsi di un modello intercontinentale fra i più potenti quindi fra quelli lanciati in questi anni dal regime di Kim Jong-un: le autorità delle prefetture di Hokkaido e Aomori, nel nord del Giappone, hanno allertato la popolazione utilizzando un protocollo che prevede l'uso di rifugi pubblici. Il missile sarebbe caduto nel Mar del Giappone dopo averne attraversato gran parte.

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Nato: «Atto da condannare»

«Condanno fermamente i test missilistici pericolosi e destabilizzanti della Corea del Nord che violano le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. La Repubblica popolare democratica di Corea deve abbandonare i suoi programmi di missili nucleari e balistici e impegnarsi nella diplomazia. La Nato è solidale con i nostri partner indo-pacifici, Giappone e Corea del Sud». Lo scrive il segretario generale della Nato Jens Staltenberg. 

Il missile balistico: la provocazione della Corea del Nord

La Corea del Nord ha testato oggi un missile balistico a raggio intermedio (Irbm), capace di sorvolare il Giappone, per la prima volta in otto mesi, secondo le rilevazioni preliminari dei militari di Seul. Il Comando di stato maggiore congiunto sudcoreano ha riferito di aver rilevato il lancio da Mupyong-ri, nella provincia settentrionale di Jagang, effettuato alle 7.23 locali (00.23 in Italia): il missile ha volato per circa 4.500 chilometri, confermando il superamento del Giappone e toccando un apogeo di circa 970 km alla velocità massima considerevole di Mach 17. Le autorità d'intelligence di Corea del Sud e Stati Uniti stanno conducendo un'analisi dettagliata per verificare le specifiche del missile che, a una prima analisi, rimanda a un Hwasong 12 che a gennaio volò per circa 800 chilometri a un'altitudine massima di 2.000 km. «La serie di provocazioni di missili balistici della Corea del Nord rafforzerà ulteriormente la deterrenza e le capacità di risposta dell'alleanza Corea del Sud-Usa e non farà altro che approfondire l'isolamento del Nord dalla comunità internazionale», ha affermato il Comando in una nota, condannando il lancio come «un atto di provocazione significativa» che mina la pace e la stabilità non solo nella penisola coreana ma anche nella comunità internazionale, rappresentando una «chiara» violazione delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

La risposta di Seul e Stati Uniti

Corea del Sud e Usa hanno risposto alla provocazione del missile balistico intermedio lanciato questa mattina da Pyongyang con un'esercitazione specifica dedicata ai «bombardamenti di precisione». È quanto annuncia il Comando di stato maggiore congiunto di Seul. Un jet F-15K sudcoreano ha sganciato due bombe di precisione Jadam (Joint Direct Attack Munition) su un poligono di tiro posizionato sull'isola disabitata di Jikdo, nel mar Giallo, in risposta al lancio di missile balistico a raggio intermedio della Corea del Nord. L'operazione, secondo il Comando sudcoreano, è avvenuto a seguito di manovre congiunte con aerei da guerra statunitensi in programmi di attacco che hanno mobilitato quattro F-15K e quattro F-16 americani. «Attraverso il volo combinato e le esercitazioni di attacco di precisione, la Corea del Sud e gli Stati Uniti hanno dimostrato la volontà di rispondere con severità a qualsiasi minaccia del Nord, nonché le loro capacità di condurre un attacco di precisione all'origine delle provocazioni basate sulla loro solida alleanza», ha aggiunto nella nota il Comando di Seul.

Tokyo: un atto di violenza

Secondo i primi accertamenti, il missile balistico lanciato dalla Corea del Nord potrebbe essere del tipo a medio raggio, raggiungendo un'altitudine di 1.000 chilometri, e aver viaggiato per circa 4.000 chilometri, sorvolando il Giappone prima di cadere in mare, fuori dalla Zone economica esclusa del Paese, a circa 3.000 chilometri dalla costa nord-occidentale della prefettura di Aomori. Il principale operatore ferroviario nipponico ha fermato in via precauzionale i servizi dei treni superveloci Shinkansen nel nord dell'arcipelago e un allarme è stato diffuso anche nello spazio aereo interessato dalla traiettoria del missile. Nel condannare fermamente l'atto, il premier Kishida ha detto che saranno raccolte informazioni più dettagliate con i paesi alleati, in primis gli Stati Uniti. Il programma missilistico e nucleare della Corea del Nord è vietato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha deciso di imporre sanzioni al Paese eremita. Lo scorso sabato la Corea del Sud, alleato di Washington, aveva celebrato il Giorno di festività nazionale delle Forze armate con una parata militare, con il dispiego di armi avanzate, inclusi lanciarazzi multipli, missili balistici, carri armati, droni e gli aerei da caccia statunitensi F-35. Secondo Seul, il regime di Pyongyang starebbe completando i preparativi per un test nucleare, che potrebbe intraprendere nelle date a cavallo tra il Congresso del Partito Comunista cinese di questo mese e le elezioni di medio termine negli Stati Uniti a novembre.

 

 

La condanna Usa: «Serve risposta robusta»

Gli Stati Uniti «condannano fermamente la sconsiderata e pericolosa decisione della Corea del Nord di lanciare un missile balistico a lungo raggio sul Giappone». È quanto si legge in una nota del portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, nella quale si riferisce che il consigliere Jack Sullivan ha parlato con i suoi colleghi di Seul e Tokyo, consultandosi «sulle risposte internazionali adeguate e robuste» da dare alla nuova provocazione di Pyongyang. Sullivan ha poi ribadito «il fermo impegno degli Stati Uniti per la difesa del Giappone e della Repubblica di Corea: gli Stati Uniti continueranno a impegnarsi per limitare la capacità della Nordcorea di portare avanti i suoi programmi vietati di missili balistici e armi di distruzione di massa, anche con gli alleati e i partner delle Nazioni Unite».

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