Cina-Taiwan, le origini del conflitto e l'ombra di una invasione

Cina-Taiwan, le origini del conflitto e l'ombra di una invasione
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Martedì 10 Maggio 2022, 11:00

Un conflitto tra Repubblica popolare cinese e Taiwan. E’ questa un’altra delle grandi paure che l’invasione russa in Ucraina ha suscitato nella opinione pubblica occidentale. 

La controversia secolare riguardante lo status politico di Taiwan è imperniata sulla questione se Taiwan debba rimanere effettivamente indipendente come territorio della Repubblica di Cina (RDC, un'entità politica distinta ma legata alla Repubblica Popolare Cinese), diventare unificata ai territori ora governati dalla Repubblica Popolare Cinese (RPC) oppure dichiarare formalmente l'indipendenza e diventare la Repubblica di Taiwan. La controversia sullo status politico della Repubblica di Cina è incentrata quindi sulla legittimità della sua esistenza come stato sovrano e sul suo riconoscimento da parte della comunità internazionale.

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Nell’ultimo anno, la tensione tra Cina, Stati Uniti e Taiwan è cresciuta a dismisura, facendo apparire uno scontro militare nel mare Cinese Meridionale ormai imminente. Le ragioni sono molteplici e di lunga data, e includono questioni storiche e identitarie legate alla fine del periodo imperiale con la fondazione della Repubblica di Cina, alla guerra civile tra comunisti e nazionalisti e alla fondazione di Taiwan. 

La Cina potrebbe dunque invadere Taiwan? Secondo fonti britanniche e americane la Cina sarebbe sempre più pronta ad imitare quanto la Russia sta facendo in Ucraina. Non si chiamerà "operazione militare speciale" ma sarà comunque un'invasione, con conseguente probabile annessione, destinata a rivoluzionare gli equilibri geopolitici mondiali e soprattutto dell'area dell'Oceano Pacifico. L'operazione sarebbe in fase di elaborazione. 

La storia

Attualmente esiste una Repubblica popolare cinese (quella con Capitale Pechino e miliardi di persone sul proprio territorio) e una Repubblica di Cina, ossia Taiwan (grande isola del Pacifico a largo delle coste cinesi, situata tra Giappone e Filippine, conta circa 23 milioni di abitanti). Ognuna delle due Cine ha rivendicato per anni il ruolo di vera erede del grande impero millenario che per lunghi secoli ha dominato l’Asia. Taiwan è da anni al centro di una controversia internazionale sul suo riconoscimento di stato sovrano. La controparte vorrebbe riunificare il territorio sotto il suo dominio.

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Le origini della controversia risalgono alla prima guerra sino – giapponese, combattuta sul finire dell’800, l’isola di Taiwan con i trattati da territorio dell’impero cinese passò sotto il dominio giapponese dopo la vittoria dei nipponici. La guerra fu l’inizio della fine per la Dinastia Qing, e l’impero dopo duemila anni cadde lasciando il posto alla Repubblica di Cina, con a capo il partito nazionalista Kuomintang. I veri nodi arrivarono al pettine al termine della seconda guerra mondiale, quando con la resa del Giappone, non senza rimostranze della popolazione locale, culminate in massacro, Taiwan tornò sotto il controllo cinese e il governo centrale estese la sua amministrazione . Il paese però era alle prese con una sanguinosa guerra civile tra il partito comunista e quello nazionalista. Il Kuomintang venne sconfitto, e Mao Zedong proclamò la nascita della Repubblica Popolare Cinese. Il leader del partito nazionalista Chiang Kai-shek si rifugiò nella odierna Taiwan, portando con sé tutte le risorse del paese e trasformandola nella Repubblica di Cina, la quale legittimità non venne mai riconosciuta dal governo di Pechino.

Il rischio di un conflitto

Oggi Taiwan ha governo proprio, elezioni, relazioni commerciali ed è una paese libero e democratico, con regolari istituzioni e rappresentanti. Nonostante l’ostracismo della Cina, tanto che l’occidente ha a lungo titubato sul suo riconoscimento, il paese è fiorito e ha trovato nella propria libertà un grande e importante elemento di differenziazione rispetto alla Repubblica popolare cinese, che invece continua a considerarla parte del suo territorio e considera l’unificazione questione di tempo.  Ecco perché in molti temono che la campagna di Putin in Ucraina possa essere seguita anche dalla Cina contro Taiwan. La Cina potrebbe dunque invadere Taiwan? Secondo fonti britanniche e americane la Cina sarebbe sempre più pronta ad imitare quanto la Russia sta facendo in Ucraina. Non si chiamerà "operazione militare speciale" ma sarà comunque un'invasione, con conseguente probabile annessione, destinata a rivoluzionare gli equilibri geopolitici mondiali e soprattutto dell'area dell'Oceano Pacifico.

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