Cina contro Stati Uniti: «Il tentativo Usa di sopprimere noi e Russia non riuscirà». L'Europa dialoga con Pechino

La reazione della potenza guidata da Xi Jinping è un avvertimento agli Stati Uniti: «Non cercate di opporvi alla Cina rafforzando le alleanze»

Cina contro Stati Uniti: «Il tentativo Usa di sopprimere noi e Russia non riuscirà»
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Martedì 29 Marzo 2022, 11:38 - Ultimo aggiornamento: 17:27

Durissimo affondo della Cina contro gli Stati Uniti. Le parole del presidente Joe Biden non sono passate inosservate a Pechino che ha definito «sconcertante» la dichiarazione di Biden. Facciamo un passo indietro: Biden aveva detto che Putin non può rimanere al potere. Oggi in un editoriale molto duro il Global Times giudica poco responsabile il comportamento di Biden. «Non importa quanto bene funzioni la macchina della propaganda di Biden, non può sminuire il fatto che una dichiarazione così schietta in un momento così delicato potrebbe infiammare ulteriormente la situazione. Questo è stato poco saggio e irresponsabile, e riflette un terribile problema all'interno della politica statunitense: alcuni politici stanno portando le loro lamentele personali a livello nazionale», si legge.

La Cina inoltre boccia il piano Usa 2023 che prevede un aumento delle dotazioni e delle spese militari. È un piano da guerra fredda, commenta la Cina. 

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Il rapporto sulla strategia di difesa nazionale degli Usa «è pieno di idee da Guerra Fredda e di confronto tra i campi: Cina e Russia sono due grandi potenze e il tentativo di contenere e sopprimere entrambi i Paesi non avrà successo». È il commento del portavoce del ministero degli Esteri cinese, Wang Wenbin, all'indomani della presentazione della relazione del Pentagono a corredo del budget 2023, secondo cui la Cina è il più importante concorrente strategico degli Usa, mentre la Russia è definita una seria minaccia.

L'America vede nemici immaginari, dice Wang. 

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La parte statunitense, ha aggiunto Wang nel briefing quotidiano, «dovrebbe riflettere sulle proprie responsabilità nella crisi in Ucraina e rivedere e correggere le sue pratiche di creazione di nemici immaginari, ignorando le preoccupazioni politiche e di sicurezza di altri Paesi e mobilitando il confronto di gruppo». Il portavoce ha invitato «ad attuare seriamente la dichiarazione» fatta dal presidente Joe Biden nell'ultimo colloquio in modalità video con il suo omologo cinese Xi Jinping sul fatto «di non cercare una nuova guerra fredda, di non cercare di cambiare il sistema cinese, di non cercare di opporsi alla Cina rafforzando le alleanze, di non sostenere l'indipendenza di Taiwan e di non avere alcuna intenzione di scontrarsi con la Cina», puntando invece alla collaborazione con la parte cinese.

Nella nuova situazione, «Cina e Usa dovrebbero rispettarsi a vicenda, coesistere pacificamente e lavorare a una cooperazione vantaggiosa per tutti». Nella conferenza stampa tenuta ieri sul bilancio 2023 per la difesa, la vice ministra americana della Difesa Kathleen H. Hicks ha parlato di  Cina, Corea del Nord e Russia come le più grandi minacce alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

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Colloquio Borrell - Wang

«L'alto rappresentante dell'Ue per la politica estera e di sicurezza Josep Borrell ha parlato con il consigliere di stato/ministro degli esteri cinese Wang Yi. Questa è stata la loro terza conversazione dall'inizio dell'invasione militare della Russia in Ucraina. Borrell ha ricordato che la guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina viola gravemente il diritto internazionale e sta causando massicce perdite di vite umane e danni ai civili.

L'invasione ha anche innescato grandi turbolenze per l'economia globale in un momento in cui l'attenzione dovrebbe essere concentrata sulla ripresa globale post-pandemia.

Josep Borrell e Wang Yi hanno convenuto sull'urgenza di tornare alla pace nel continente europeo il più presto possibile. A questo proposito, hanno discusso dei negoziati in corso e della necessità di un cessate il fuoco, della creazione di corridoi umanitari e della prevenzione di qualsiasi rischio di ulteriore escalation». Lo fa sapere il servizio diplomatico europeo. «L'Ucraina sarà un argomento chiave per la discussione dei leader durante il 23esimo vertice Ue- Cina che si terrà il 1° aprile. L'agenda del vertice sarà di ampio respiro e comprenderà anche le questioni economiche, il clima, la ripresa globale, le questioni regionali e i diritti umani».

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