Cile, l'Esercito proclama il coprifuoco totale. "Sospese le libertà": non succedeva dai tempi di Pinochet

Sabato 19 Ottobre 2019
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Il generale Javier Iturriaga del Campo, incaricato della sicurezza a Santiago del Cile durante lo stato di emergenza dichiarato dopo le violenze dei giorni scorsi, ha detto che nella capitale cilena e nei dintorni sarà in vigore un coprifuoco dalle 22 alle 7 del mattino. Lo riferisce la Bbc.

COPRIFUOCO - L'esercito aiuterà la polizia a pattugliare le strade durante l'emergenza dichiarata per 15 giorni, durante i quali le autorità potranno limitare la libertà di movimento e di riunione.
Migliaia di manifestanti hanno assaltato nei giorni scorsi le stazioni della metropolitana: Iturriaga ha parlato di 41 stazioni vandalizzate su 136, ma poi il presidente Sebastian Pinera ne ha contate oltre 78. La polizia ha riferito di 156 agenti e 11 civili feriti, e oltre 300 persone arrestate. Eventi culturali e sportivi sono stati cancellati e i negozi ieri sono rimasti chiusi, come pure l'intera rete di trasporto sotterraneo. Centinaia di soldati stanno presidiando le strade di Santiago, per la prima volta dal 1990, quando il Cile tornò alla democrazia dopo la dittatura di Augusto Pinochet.

AUMENTI SOSPESI - Il presidente del Cile Sebastian Pinera ha annunciato la sospensione dell'aumento del prezzo dei biglietti della metropolitana, ultimo di una serie di rincari che aveva fatto esplodere il malcontento popolare in proteste di piazza e violenze. «Ho ascoltato con umiltà la voce della gente - ha detto Pinera - e non avrò paura di continuare a farlo, perchè così si costruiscono le democrazie. Ho deciso di sospendere l'aumento del metro, ciò che richiederà la rapida approvazione di una legge, finchè concorderemo un sistema per proteggere meglio i nostri compatrioti».
Il discorso di Pinera è stato pronunciato con le proteste ancora in atto nonostante lo stato di emergenza e i soldati e i carri armati dispiegati per le vie della capitale. «Tutti hanno diritto di manifestare pacificamente e solidarizzo con le ragioni che hanno per farlo - ha aggiunto Pinera - . Ma nessuno può minacciare la sicurezza di nessun compatriota. Solo uniti potremo salvare e conservare la nostra democrazia». Le proteste, inizialmente pacifiche, sono sfociate negli ultimi giorni in violenze e vandalismi, soprattutto ai danni delle stazioni della metropolitana dove alcuni studenti e altri cittadini hanno danneggiato tornelli e altre strutture, tanto da costringere le autorità a chiudere l'infrastruttura, con gravi disagi per la popolazione. Si prevede che lunedì venga riaperta. Proteste si sono registrate anche in aLtre città del Cile: Concepcin, Rancagua, Punta Arenas, Valparaso, Iquique, Antofagasta, Quillota e Talca, secondo i giornali locali. Con i recenti aumenti, Pinera ha perso buona parte della sua popolarità e aspre critiche hanno suscitato alcune immagini diffuse in rete che lo ritraggono in un ristorante a celebrare il compleanno di un familiare venerdì sera, mentre montava la rivolta nelle strade.

STATO D'EMERGENZA -Il presidente cileno Sebastian Pinera aveva dichiarato lo stato d'emergenza a Santiago del Cile nella tarda serata di ieri, dopo che i pompieri hanno dovuto spegnere incendi provocati da manifestanti in cinque stazioni della metropolitana nel pieno della protesta contro il caro biglietti.

In un discorso televisivo alla nazione, Pinera ha annunciato lo stato d'emergenza in due comuni e due province della regione metropolitana di Santiago in seguito ai «gravi e ripetuti attacchi» contro la proprietà pubblica e privata. Un video diffuso dal ministero dell'Interno mostra danni alle scale mobili e fiamme nella stazione metro Cummings, mentre sullo sfondo si sentono slogan e il rumore di colpi ripetuti.
 

L'intera rete della metro, vitale per i trasporti di un'area metropolitana che conta sette milioni di abitanti, rimarrà oggi chiusa per verificare «i gravi danni», ha reso noto la compagnia dei trasporti. La protesta contro l'aumento dei biglietti della rete dei trasporti va avanti da una settimana.
 

 

Ultimo aggiornamento: 20 Ottobre, 08:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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