Vulcano Canarie, terremoto a La Palma dopo l'eruzione: rischio ulteriori violente scosse

Scossa di magnitudo 4.8 è registrata all'altezza della località di Villa de Mazo, a 34 chilometri di profondità

Vulcano Canarie, terremoto a La Palma dopo l'eruzione: rischio ulteriori violente scosse
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Martedì 26 Ottobre 2021, 21:06 - Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre, 10:13

Scossa di terremoto La Palma, una delle Canarie, isole spagnole al largo della costa africana nord-occidentale. In seguito all'eruzione del vulcano di Cumbre Vieja, una scossa di magnitudo 4.8 è registrata oggi pomeriggio all'altezza della località di Villa de Mazo, a 34 chilometri di profondità, secondo l'Istituto Geografico Nazionale. Il sisma è stato avvertito almeno in alte tre isole dell'arcipelago spagnolo (Tenerife, El Hierro e La Gomera). A riportarlo è stata l'agenzia di stampa Efe.

A La Palma si registra attività sismica legata all'eruzione vulcanica già da prima dell'inizio di questo fenomeno naturale, avvenuto il 19 settembre. La maggior parte delle scosse si concentra in una zona del sud-est dell'isola a profondità medie o alte. La più alta registrata sinora è stata di magnitudo 4.9. I responsabili del piano d'emergenza per l'eruzione non escludano che possano esserci altre scosse, anche più intense.

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Vulcano Canarie, l'eruzione continua

Ingente quantità di lava fluisce dal vulcano di Cumbre Vieja, in eruzione dal 19 settembre sull'isola di La Palma ( Canarie), dopo che nelle ultime ore sono state registrate le aperture di nuove bocche eruttive e collassi parziali del cratere: lo mostrano immagini dell'Istituto di Vulcanologia delle Canarie e lo hanno riportato i responsabili del piano d'emergenza per questa calamità naturale. I video pubblicati si nota anche l'espulsione di grandi quantità di cenere e vapori. Il direttore tecnico di questo piano, Miguel µngel Morcuende, ha spiegato nel pomeriggio in conferenza stampa che la lava sta scorrendo principalmente lungo il solco creato dalla prima colata, che una decina di giorni dopo ha raggiunto la costa, creando nell'oceano un delta vulcanico.

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Secondo gli ultimi dati diffusi dal sistema europeo Copernicus, il magma ha già sepolto oltre 906 ettari di terreno. Le informazioni catastali indicano che sono oltre mille le abitazioni distrutte o danneggiate. La portavoce del comitato scientifico che monitora l'eruzione Mara José Blanco ha aggiunto che l'attività sismica correlata all'eruzione ieri è aumentata «notevolmente» in termini di frequenza e magnitudo. Secondo quanto ha aggiunto, è possibile che si verifichino ulteriori scosse percepibili dalla popolazione, anche se per il momento ciò non significa che ci siano più rischi per gli abitanti della zona. Alle persone che vivono nella zona interessata sono già state fornite raccomandazioni su come prevenire rischi.

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