Bruxelles, scontri al corteo contro le misure anti-Covid. Petardi sulla polizia, gli agenti usano gli idranti. Venti arresti

In ospedale per le medicazioni, dopo gli scontri, quattro manifestanti e due poliziotti

Bruxelles, scontri al corteo anti-Covid. Petardi contro la polizia, gli agenti usano gli idranti. Diversi arresti
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Domenica 5 Dicembre 2021, 18:32 - Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre, 00:28

Tensione a Bruxelles, nel pomeriggio, per il corteo anti-Covid che ha tentato di raggiungere le sedi istituzionali dell'Unione europea. Uso di idranti e arresti per contenere le manifestazioni più violente. Il corteo ha visto scendere in piazza quasi ottomila persone, in campo per manifestare contro le restrizioni contro il coronavirus imposte dal governo belga.

 

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Lancio di petardi contro la polizia

Secondo quanto riferisce il quotidiano Le Soir, sono scoppiati tafferugli tra la polizia e un gruppo di manifestanti dopo che alcuni di loro hanno cercato di sfondare la barriera a protezione delle sedi Ue. I manifestanti hanno lanciato contro gli agenti lattine e petardi, e la polizia ha risposto con idranti e gas lacrimogeni. Il quotidiano belga scrive che si sono stati anche diversi arresti. La manifestazione è terminata alle 17. 

Il bilancio della manifestazione

Intorno alle 17.30 le strade della capitale hanno ripreso la calma. La polizia ha detto che 20 persone sono state arrestate, diversi veicoli sono risultati danneggiati. Quattro manifestanti sono stati portati in ospedale per le cure del caso. Cure mediche necessarie anche per due poliziotti.

La risposta dopo la sorpresa di due settimane fa

Due settimane fa le forze di polizia erano state colte di sorpresa dalla portata della mobilitazione contro le restrizioni sanitarie: allora la sommossa era stata animata da un corteo di 35mila persone. Stavolta la polizia belga ha messo in campo maggiori risorse: unità antisommossa con scudi ed elmetti nel quartiere europeo, che ospita le istituzioni dell'Ue. Diverse strade sono state bloccate con recinzioni e filo spinato. Oltre ai cannoni ad acqua stazionati in città, un elicottero e droni hanno sorvolato la zona. I manifestanti hanno denunciato gli obblighi imposti alla popolazione dall'inizio della pandemia, a partire dal pass sanitario obbligatorio per accedere a determinati luoghi. Critiche anche agli organi di informazione per la copertura mediatica della crisi. Molti gli slogan: "Vaccini no grazie", "Covid = genocidio organizzato", "QR = svastica". Un gruppo di donne ha scandito ad alta voce "Nessun vaccino per i nostri bambini". 

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