Perde il portafogli, la sua foto finisce su Facebook e la mamma 90enne lo riconosce dopo 51 anni

L'abbraccio tra Daniel e la mamma Ana dopo 51 anni
di Francesco Padoa
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Mercoledì 30 Dicembre 2020, 09:17 - Ultimo aggiornamento: 31 Dicembre, 00:21

Una di quelle storie che sotto il Natale si rivela come un regalo di felicità e fa ritrovare la voglia di sorridere anche in un anno terribile come quello che sta per concludersi. Una storia talmente bella per quanto incredibile. Un portafogli smarrito e un post su Facebook condiviso più di 100.000 volte hanno permesso a un pensionato brasiliano, Daniel Amaral Sobrinho, 68 anni, muratore, di ritrovare sua madre, che non vedeva da 51 anni. Per un caso del destino si erano persi, e sembrava per sempre. E ancora per un caso si sono potuti riabbracciare. Per loro il ricordo di questo 2020 sarà molto piacevole.

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Tutto è iniziato quando, un fotografo, Luciano Prado, ha trovato il portafogli di Daniel sull'asfalto di una strada di Bairro Novo Horizonte, a Cuiabá, Mato Grosso, nel cuore sperduto del Brasile. Daniel era andato in farmacia a comprare medicinali per il diabete e l'ipertensione. Distrattamente aveva lasciato il portafogli sul sedile e quando è uscito gli è caduto a terra e lui non se ne è accorto. All'interno i documenti e 432 reais, equivalenti a circa 65 euro. Con l'intenzione di ritrovare il proprietario il prima possibile, Luciano ha deciso di pubblicare un post su Facebook sperando così di poter restituire il portafogli a Daniel.

Ma il fotografo non si aspettava una così grande mobilitazione: la richiesta di aiuto ha raggiunto quota 101mila condivisioni sul social network. E con l'aiuto di un collega che lavora alla Segreteria di Pubblica Sicurezza, è stato possibile localizzare l'indirizzo di Daniel. Luciano si è recato immediatamente alla sua abitazione per restituire il portafogli con tutto il contenuto. A questo punto, il fotografo immaginava che la storia fosse finita, con il signor Daniel tornato in possesso di quanto aveva smarrito. Ma il fotografo non sapeva che la sua buona azione avrebbe avuto sviluppi ancora più commoventi.

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Daniel e la sua famiglia hanno vissuto sin dalla nascita nel quartiere Posto da Mata nel comune di Nova Viçosa, nello stato di Bahia. La mamma lavorava nei campi e quando il marito morì, i due figli partirono in cerca di fortuna. Daniel aveva 17 anni, e si trasferì a San Paolo, dove rimase per circa due anni prima di decidere di tornare a Bahia e incontrare di nuovo la sua famiglia. Ma quando tornò nel luogo di origine, dove aveva vissuto con la madre e il fratello minore, non trovò più nessuno. Daniel parlò con i vicini chiedendo notizie della sua famiglia, ma questi risposero che i suoi familiari si erano trasferiti e non avevano lasciato il nuovo indirizzo. Persi per sempre, sembrava.

«All'epoca, era il 1969 – racconta Daniel - non era facile mantenere un contatto costante con i membri della famiglia, per di più in un territorio sterminato come il Brasile. E purtroppo a quel tempo non esistevano telefonini o strumenti tecnologici in grado di riunire le persone con un clic, come esistono oggi». Quindi, con solo il vecchio indirizzo nella sua memoria, non sapeva più come rintracciare sua madre e suo fratello. «Per molti anni ho cercato mamma. Ho attraversato questo mondo del mio Dio, ma non sono riuscito a trovarla. Mi ero rassegnato. E ora, come una grazia divina, lei è riuscita a riconoscermi dal post su facebook. E' un sogno che si avvera, quando ormai avevo perso le speranze».

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Quando perse i contatti con la sua famiglia, Daniel andò a lavorare in un'azienda che lo ha fatto viaggiare in diversi stati del Brasile: San Paolo, Rio de Janeiro e, qualche tempo dopo, il Mato Grosso. Dove poi il muratore si stabilì definitivamente, trovando casa a Cuiabá. Erano 41 anni fa. E nella sua nuova sistemazione conobbe la futura moglie con la quale mise su famiglia, negli anni sempre più numerosa: cinque figli, nipoti e pronipoti. Molto vicino ai propri cari, al muratore mancava ancora sua madre, ma non era neanche sicuro che fosse ancora viva dopo tanti anni.

Ma ecco che il destino ha voluto giocare la sua carta migliore: così quella foto della carta d'identità di Daniel postata su facebook è finita sotto gli occhi della famiglia che ospitava sua madre, nella città di Linhares, nell'entroterra dell'Espírito Santo, a 2.188 chilometri da Cuiabá. Loro hanno immediatamente riconosciuto il nome del figlio e hanno fatto vedere la foto alla signora Ana Mota Riveira, 90 anni, che non ha avuto dubbi: quello era suo figlio.

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Così ha subito chiesto alle persone che si prendono cura di lei di mettersi in contatto per farglielo riabbracciare. «La prima volta che le ho parlato, il mio cuore sembrava che stesse per uscire dalla mia bocca.  Ho parlato con lei al telefono e ora parliamo ogni volta che possiamo – racconta Daniel commosso – A mia madre non piace molto ricordare la nostra lontananza per oltre mezzo secolo, ma parlandole al telefono ho sentito subito che era entusiasta del nostro ricongiungimento». Anche i figli, i nipoti e i pronipoti di Daniel non hanno mai avuto alcun contatto e informazione sulla nonna, quindi quando la famiglia si è riunita per una videochiamata «l'emozione era davvero incontenibile, piangevamo tutti...», le parole di Daniel. E finalmente il tanto atteso e insperato incontro.

Anche se Daniel ha dovuto attendere qualche settimana prima di poter rincontrare la mamma. «Ho dovuto mettere da parte i soldi per il viaggio, dovevo risparmiare per poter permettere alla mia famiglia questo lungo viaggio». Ma poi, nei giorni scorsi, finalmente Daniel e Ana si sono ritrovati. Abbracci strettissimi, ancora lacrime, ma anche tanti sorrisi e felicità. Daniel ha così conosciuto anche la famiglia con cui vive sua madre, persone che l'hanno protetta pur non avendo legami di sangue. Nonostante la vecchiaia, Daniel ha potuto felicitarsi constatando che la signora Ana sia ancora molto lucida e in buona salute. Un solo fatto ha impedito che la felicità fosse totale: la mamma ha confidato di aver perso i contatti anche con il fratello minore di Daniel, dopo essersi trasferita dal paese in cui vivevano. Ma ora che il destino si è mosso, può darsi che la storia di Ana e Daniel abbia un finale ancora più lieto: le loro foto, i loro racconti sono finiti su giornali e tv, e magari arriveranno anche al "fratellino". E il ricongiungimento familiare sarebbe completo.

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