Brasile, Bolsonaro cambia passo e spinge su vaccinazione di massa: 400 milioni di dosi entro l'anno

Brasile, Bolsonaro cambia passo e spinge su vaccinazione di massa: 400 milioni di dosi entro l'anno
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Martedì 16 Marzo 2021, 14:37 - Ultimo aggiornamento: 14:44

Cambio di passo del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, sulle vaccinazioni: «Abbiamo un programma molto ardito, più di 400 milioni di dosi negoziate fino alla fine dell'anno, questo mese ne riceveremo 4 milioni, la politica di vaccinazione di massa continuerà», ha detto il capo dello Stato, che ieri ha scelto il suo quarto ministro della Salute dall'inizio della pandemia.

Il neo titolare del dicastero, Marcelo Queiroga, ha intanto definito il lockdown come una misura da applicarsi «in situazioni estreme». «Non può essere questa la politica del governo - ha continuato il ministro - perché ci sono altri aspetti di cui tenere conto, come l'economia: l'attività economica deve continuare». «Il presidente vuole dare importanza alle questioni operative: il Brasile sa vaccinare, la vaccinazione è il modo più efficace per prevenire la malattia», ha aggiunto Queiroga parlando a Cnn Brasil.

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Il presidente brasiliano Jair Bolsonaro ha nominato Marcelo Queiroga come nuovo ministro della Salute, sostituendo Eduardo Pazuello e diventando così la quarta persona ad assumere l'incarico da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19. «Ha tutto secondo me per fare un buon lavoro e continuare quanto ha fatto Pazuello», ha detto Bolsonaro dopo l'incontro a Palazzo Planalto con Queiroga, fino ad oggi presidente della Società brasiliana di cardiologia. Pazuello, tuttavia, è stato messo in discussione proprio per la gestione della crisi sanitaria e per essersi piegato alle richieste di Bolsonaro. I suoi alleati, secondo la stampa brasiliana, avrebbero quindi insistito sulla partenza del ministro della Salute, nel tentativo di ribaltare le politiche negazioniste del presidente. Tra le possibili alternative era stata presentata anche la cardiologa Ludhimila Hajjar, inizialmente il profilo con più sostegno, che però ha rifiutato l'incarico, affermando dopo il colloquio di ieri che non c'è «convergenza tecnica» tra lei e Bolsonaro.

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