CORONAVIRUS

Virus, l'Oms: meglio in Europa ma nel resto del mondo situazione peggiora, record di 136mila casi in un giorno

Lunedì 8 Giugno 2020
Virus, diretta: Russia allenta le frontiere. GB, da oggi quarantena di 14 giorni per chi arriva

Coronavirus, sale a oltre 7 milioni il numero dei contagiati dalla pandemia Covid19 nel mondo, mentre il numero delle vittime causate da complicazioni legate al virus è più di 402mila. Lo rende noto la Johns Hopkins University, aggiornando a 7.009.065 il totale delle persone contagiate dal Covid19 e a 402.730 quello dei morti. A essere maggiormente colpiti sono gli Stati Uniti, con 1.942.363 contagiati e 110.514 morti. Se in Europa la situazione migliora, nel resto del mondo peggiora, informa l'Oms. Ieri sono stati registrati 136mila nuovi casi, il massimo in un solo giorno. 

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Russia allenta la chiusura delle frontiere. La Russia allenta per la prima volta le restrizioni sulla chiusura delle frontiere da quando è iniziata la pandemia. I cittadini russi potranno infatti andare all'estero per occuparsi dei parenti, per curarsi, per lavorare e studiare. Lo ha detto il primo ministro Mikhail Mishustin in una riunione del Presidio del Consiglio di coordinamento per la lotta al Coronavirus. Anche gli stranieri potranno entrare in Russia, ma solo per ricevere cure. I relativi decreti sono già stati firmati. Lo riporta RIA Novosti.

Russia, 476.658 casi accertati e 5.971 morti. In Russia si sono finora registrati 476.658 casi accertati di Covid-19 e 5.971 morti per il nuovo coronavirus: lo riporta il centro nazionale anticoronavirus, secondo cui nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.985 nuovi contagi e 112 decessi. I guariti, sempre stando ai dati ufficiali, sono 3.957 nel corso dell'ultima giornata e 230.688 in totale.

Gran Bretagna, nuove regole per la quarantena. Entrano in vigore oggi nel Regno Unito le nuove regole sulla quarantena di 14 giorni obbligatoria per chi entra nel paese. Si tratta in sostanza di un periodo di auto-isolamento: a chi arriva in aereo, nave o treno - cittadini britannici compresi - dovrà fornire un indirizzo presso il quale intende trascorrere il periodo di isolamento e le multe per le violazioni arrivano fino a mille sterline, ricorda la Bbc.

La ministra britannica dell'Interno Priti Patel ha spiegato che la misura è pensata per «impedire una seconda ondata» di coronavirus. Non sono però mancate le critiche per le nuove regole, da alcuni settori industriami in particolare, ma da un certo numero di parlamentari conservatori. Il governo ha difende la sua decisione e la ministro Patel ha infatti sottolineato che si tratta di misure «proporzionate» adottate «al momento giusto». I dati scientifici «sono chiari», ha aggiunto, «se limitiamo il rischio di nuovi casi portati dall'estero possiamo fermare una devastante seconda ondata».

La Gran Bretagna sfonda il muro dei 40 mila morti: è record europeo

Est Europa, oltre 379.000 casi e 15.437 morti. Un totale di 379.668 casi confermati di contagi da coronavirus (+2222 rispetto al giorno precedente), di cui 183979 nella sola Germania, sono stati registrati nei Paesi dell'Europa centrale e orientale, in Germania, Austria e Grecia, secondo dati ufficiali delle autorità nazionali inviati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e aggiornati alla mattina del 7 giugno. La crescita percentuale su base settimanale dei contagi è da tempo in rallentamento in gran parte della regione sulla base di elaborazioni aggiornate al 1 giugno, ma rimane sostenuta nell'ultima settimana in Macedonia del Nord, Bielorussia e Moldova. La Bielorussia ora registra più casi confermati di Covid-19 per milione di abitanti che l'Italia. Il Montenegro non registra invece nuovi casi da ben 32 giorni, la Croazia da due, si evince dagli ultimi dati Oms. I decessi registrati nell'area sono stati finora 15.437 (+79), di cui 8668 in Germania, 1318 in Romania, 1153 in Polonia, 788 in Ucraina, 672 in Austria, 542 in Ungheria, 335 in Moldova, 327 in Cechia, 259 in Bielorussia, 248 in Serbia.

Nella regione, la gran parte dei casi confermati di coronavirus è stata registrata in Germania (183979, +301 nelle ultime 24 ore), seguita da Bielorussia (46868, nuovi dati non pervenuti), Ucraina (26999, +485), Polonia (25986, +567), Romania (20290, +187), Austria (16822, +19), Serbia (11741, +74), Cechia (9567, +38) e Moldova (9511, +264). Un totale di 47850 casi positivi e 2345 decessi sono stati confermati fino al 7 giugno in Slovenia, Croazia, Bulgaria, Romania e nei Paesi dei Balcani occidentali (Serbia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Kosovo, Macedonia del Nord, Albania). Nell'Europa centro-orientale nel suo complesso, la Bielorussia ha registrato finora il maggior numero di casi di Covid-19 per milione di abitanti (circa 4938, l'Italia è a 3882 per milione), seguita da Moldova (3547) e Germania (2213), mentre il tasso più basso è stato osservato in Slovacchia (280 per milione) e Grecia (274), secondo elaborazioni dell'ANSA su dati Oms.

La Moldova è la nazione dell'area con il più alto tasso di decessi per milione di abitanti (125 contro i 560 dell'Italia), seguita da Germania (104), Austria (75), Macedonia del Nord (73) e Romania (68) e mentre il tasso più basso è stato registrato in Slovacchia (5). Tra il 25 maggio e il 1 giugno, il maggior aumento percentuale dei casi confermati su base settimanale è stato registrato in Macedonia del Nord (+18,5%), Bielorussia (+17,6%) e Moldova (+16,3%)., mentre in Bosnia-Erzegovina, Cechia, Bulgaria, Lituania, Ungheria, Kosovo, Estonia, Serbia, Germania, Lettonia, Grecia, Austria, Slovacchia, Croazia, Montenegro e Slovenia l'aumento percentuale settimanale è tra il 5% lo 0%.

Nuova Zelanda si proclama Covid free. Le autorità sanitarie della Nuova Zelanda hanno dichiarato che il Paese è «Covid free», portando così la premier Jacinda Ardern a revocare tutte le restrizioni che erano state imposte per contenere i contagi. Restano in vigore solo i controlli alle frontiere, per evitare il caso dei contagi 'importatì dall'estero. «Siamo pronti», ha dichiarato Ardern nel corso di una conferenza stampa a Wellington, esprimendo apprezzamento per i neozelandesi che si sono mostrati «uniti in un modo mai visto per contrastare il virus».

In Nuova Zelanda, dove sono stati confermati meno di 1.500 contagiati dal coronavirus e 22 decessi per complicanze, al momento non ci sono casi attivi ed è la prima volta che questo accade dal 28 febbraio. «Quasi certamente avremo altri casi, ma questo non significherà che abbiamo fallito, fa parte della natura del virus», ha affermato Ardern. Il ministro della Sanità Ashley Bloomfield ha dichiarato che la trasmissione del virus in Nuova Zelanda è stata eliminate. Chi entrerà nel Paese dall'estero, ha aggiunto, verrà monitorato per un paio di settimane e gli verrà fatto il test per il coronavirus.

Messico, superati i 117 mila casi, oltre 13 mila vittime. Il ministero della Sanità del Messico ha confermato che sono saliti a 117.103 i casi di Covid-19 e sono 13.699 le persone che hanno perso la vita per complicazioni. Nel corso di una conferenza stampa il direttore generale di Epidemiologia, José Luis Alomia, ha parlato di «semaforo rosso» in tutte le comunità messicane, affermando che esiste il rischio massimo di trasmissione. Restano quindi sospese tutte le attività commerciali non fondamentali. «Il governo non sta invitando le persone a uscire di casa», ha dichiarato il vice ministro della Sanità messicano Hugo Lopez-Gatell parlando della «nuova normalità» nella quale il Paese è entrato lo scorso 18 maggio. Se non verranno mantenute le distanze di sicurezza e non verranno rispettate le restrizioni, «aumenteranno i contagi, i ricoveri e i morti».

Cile. Il ministro della Sanità del Cile, Jaime Maaalich, ha confermato la cifra record di 653 nuovi morti per complicanze legate al virs nelle ultime 24 ore. Salgono così a 2.290 le persone che hanno perso la vita in Cile dopo aver contratto il Covid-19, mentre sono 134.150 i contagi confermati, con un aumento di 6.405 rispetto al giorno precedente. Il Cile è uno dei Paesi più colpiti dal Covid-19 dell'America Latina, diventata il nuovo epicentro della pandemia.

Arabia Saudita, superati i 101 mila casi, più di tremila in 24 ore. In Arabia Saudita sono stati superati i 101mila casi di coronavirus. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Riad, affermando che nelle ultime 24 ore sono stati confermati 3.045 nuovi casi, portando a 101.914 il totale dei contagiati. Sono invece 721 le persone decedute in Arabia Saudita per complicanze legate al Covid-19, con un aumento di 36 decessi in più rispetto a ieri. L'Arabia Saudita è il Paese più colpito dalla pandemia tra i sei che compongono il Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), dove in totale sono stati confermati 272.625 casi e 1.406 decessi.
 

Ultimo aggiornamento: 17:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA